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Truffe luce e gas a Roma: telefonate e porta a porta

Contratto cambiato senza che tu lo sapessi? Hai 14 giorni per annullare tutto, gratis. La guida per riconoscere le truffe, bloccare le chiamate e recuperare il tuo fornitore.

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Cos'è in due righe

Da quando il mercato di luce e gas è diventato libero, molti venditori telefonano o suonano ai citofoni promettendo risparmi. La maggior parte opera correttamente, ma alcuni usano tecniche scorrette per farti cambiare fornitore senza un consenso reale. Il nome di questa pratica è contratto non richiesto: ti cambiano il fornitore senza che tu abbia firmato nulla di valido. Le tre protezioni principali che hai sono: il Registro delle Opposizioni per bloccare le chiamate, il diritto di ripensamento entro 14 giorni per annullare qualsiasi contratto, e la procedura ARERA gratuita per tornare al fornitore precedente se ti hanno già cambiato la fornitura.

In sintesi

Costo Iscrizione Registro Opposizioni: gratuita. Sportello Consumatore Energia: gratuito. Denuncia Polizia Postale: gratuita. Recesso entro 14 giorni: gratuito.
Tempi Registro Opposizioni: attivo entro 15 giorni. Recesso: entro 14 giorni dalla firma. Risposta reclamo al venditore: 40 giorni. Ripristino ARERA: 40 giorni dalla segnalazione.
Dove a Roma Polizia Postale Lazio: Via di San Vitale 15. Adiconsum Lazio: Via Po 162. Federconsumatori Lazio: Via Buonarroti 12.
Documenti Ultima bolletta, copia del contratto (se ricevuta), ricevuta raccomandata o PEC di reclamo

Come riconoscere una truffa

Le truffe più comuni seguono uno schema preciso. Riconoscerlo è il primo passo per non caderne vittima.

Alla porta di casa. Chi bussa si presenta come "tecnico dell'ENEL", "dell'ACEA" o addirittura dell'"Autorità dell'Energia". Nessun tecnico viene a casa per controllare la bolletta: i tecnici effettuano letture e manutenzioni tecniche, non vendono contratti. ARERA non fa porta a porta e non vende nulla. Se qualcuno si presenta così, è un venditore in cerca del tuo codice POD (luce) o PDR (gas), più i tuoi dati anagrafici e il tuo IBAN: bastano per attivare un contratto a tuo nome senza che tu te ne accorga.

Al telefono. L'operatore parla velocemente, ti fa domande generiche per raccogliere risposte "sì", e ti propone una "conferma vocale" registrata. Una volta che dici "sì" in modo riconoscibile, quella registrazione può valere come consenso contrattuale. Spesso si presentano come "il tuo fornitore attuale" ma in realtà rappresentano un'altra società o un call center intermediario.

I segnali di pericolo sono: fretta, rifiuto di lasciarti copia del contratto, richiesta di dati sensibili "per una verifica", promesse di sconti irreali del 50% o più.

Cosa fare durante il contatto

Se qualcuno bussa alla porta. Non aprire se non aspetti nessuno. Se apri, non farlo entrare e non mostrargli la bolletta. Non firmare nulla, nemmeno un "modulo informativo". Chiedi nome, cognome, codice identificativo e la ragione sociale della società che rappresenta (non solo il marchio pubblicitario). Se insiste, di' che ci pensi, prendi il materiale e chiudi la porta.

Se ricevi una chiamata commerciale. Se il numero non è in rubrica, non rispondere. Se rispondi, evita di dire "sì" alle prime domande ("Mi sente?", "Parlo con il signor X?"): rispondi con "Buongiorno". Chiedi subito la ragione sociale della società. Di' chiaramente: "Non sono interessato, non mi richiamate". Per legge devono inserirti in lista nera.

Registrare la chiamata. In Italia puoi registrare una conversazione di cui sei parte, anche senza avvisare l'altro. La registrazione può essere usata come prova davanti a ARERA o al Garante Privacy. Usa un'app registratore chiamate e conserva il file.

Il diritto di ripensamento: 14 giorni per annullare tutto

Se hai firmato un contratto a casa tua, al telefono o per email, il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, artt. 52-58) ti dà 14 giorni di tempo per annullarlo senza costi e senza dare spiegazioni. Il termine decorre dalla conclusione del contratto. Se il venditore non ti ha informato di questo diritto, il termine si allunga a 12 mesi e 14 giorni.

Per esercitare il recesso, invia una PEC o raccomandata A/R alla società venditrice entro 14 giorni. Il testo minimo è: "Con la presente comunico il recesso dal contratto sottoscritto il [data] per la fornitura di [luce/gas]. Riferimento contratto: [codice]. [Nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, data, firma]." Conserva la ricevuta di spedizione.

Contratto non richiesto: come tornare indietro

Se scopri sulla bolletta che il fornitore è cambiato senza che tu abbia mai firmato nulla, agisci subito in tre passi.

Passo 1 — Reclamo scritto al venditore. Invia una PEC o raccomandata A/R dichiarando che il contratto è non richiesto, chiedendo il ripristino del fornitore precedente e lo storno delle fatture già emesse. Il venditore ha 40 giorni per rispondere.

Passo 2 — Sportello per il Consumatore Energia. Se il venditore non risponde o respinge il reclamo, attiva la procedura ARERA tramite lo Sportello per il Consumatore Energia, gestito da Acquirente Unico. Numero verde: 800 166 654 (lunedì-venerdì 8-18, sabato 8-13). La procedura prevede il ripristino gratuito del fornitore precedente, l'annullamento delle fatture non dovute e un indennizzo automatico previsto dalla normativa ARERA.

Passo 3 — Conciliazione ARERA. Per controversie complesse è previsto un tentativo obbligatorio di conciliazione prima di andare in tribunale, tramite la piattaforma servizioconciliazione.arera.it.

Non pagare le bollette del fornitore non richiesto "per non avere problemi": contestale per iscritto e attiva subito la procedura ARERA.

Blocca le chiamate: Registro delle Opposizioni

Il Registro Pubblico delle Opposizioni blocca le chiamate commerciali dai call center, sia su fisso sia su cellulare (esteso ai cellulari dal 2022). L'iscrizione è gratuita e puoi farlo online con SPID o CIE, oppure chiamando il numero verde 800 957 766 (da fisso) o 06 42986411 (da cellulare).

Dopo 15 giorni dall'iscrizione, le aziende devono cancellare il tuo numero dalle liste. Se ricevi ancora chiamate, segnala al Garante Privacy: le sanzioni per le aziende arrivano fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale. L'iscrizione al Registro annulla anche i consensi che potresti aver dato in precedenza su moduli di concorsi o promozioni.

Errori da evitare

  1. Firmare un "modulo informativo" sulla porta. Spesso è un vero contratto. Non si firma nulla finché non leggi tutto a casa tua con calma.
  2. Dire "sì" al telefono per cortesia. La registrazione vocale può valere come consenso contrattuale. Rispondi con frasi neutre o chiudi la chiamata.
  3. Dare POD, PDR, IBAN e codice fiscale a sconosciuti. Questi quattro dati insieme bastano per attivare un contratto a tuo nome.
  4. Pensare che dopo la firma non si può tornare indietro. Hai sempre 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento, gratuitamente.
  5. Pagare le bollette del fornitore non richiesto. Non pagarle: contestale per iscritto e attiva subito la procedura ARERA tramite lo Sportello per il Consumatore Energia.

Casi particolari

Hai firmato ma poi hai perso il contratto. Puoi comunque esercitare il recesso: il venditore è obbligato a darti copia del contratto. Chiedigliela per iscritto.

La bolletta arriva già dal nuovo fornitore. Agisci entro i 14 giorni se sei ancora nel termine, oppure attiva direttamente la procedura ARERA per contratto non richiesto.

L'operatore dice di chiamare per conto del tuo fornitore attuale. Chiudi la chiamata e contatta il tuo fornitore direttamente dal numero sul sito ufficiale o sulla bolletta per verificare.

Sei anziano o hai difficoltà con l'italiano. Le associazioni dei consumatori offrono assistenza gratuita o a piccolo contributo: Adiconsum Lazio (Via Po 162, tel. 06 86202814), Federconsumatori Lazio (Via Buonarroti 12, tel. 06 4825849), Codacons (Viale Mazzini 73, tel. 06 3725809), UNC (Via Duilio 13, tel. 06 3269531).

Vuoi denunciare la truffa. Per truffe telefoniche e furto di identità, puoi presentare una segnalazione online al Commissariato di Polizia Postale oppure andare di persona alla Polizia Postale Lazio: Via di San Vitale 15, 00184 Roma, tel. 06 46861.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo, artt. 49-67); D.Lgs. 21/2014 (direttiva 2011/83/UE); DPR 178/2010 e DPR 149/2018 (Registro Pubblico Opposizioni); DM 27/01/2022 (estensione RPO ai cellulari); Delibera ARERA 366/2018/R/com (Codice condotta commerciale); Delibera ARERA 228/2017/R/com (ripristino contratti non richiesti); Legge 5/2018 (tutele telemarketing); Regolamento UE 2016/679 (GDPR).