SCIA a Roma: come aprire un negozio o ristorante senza aspettare
Con la SCIA apri il giorno stesso che presenti la pratica. Ma occhio: i requisiti devono essere tutti a posto prima di alzare la saracinesca.
Cos'è in due righe
La SCIA — Segnalazione Certificata di Inizio Attività — è il percorso standard per aprire la maggior parte dei negozi, bar e ristoranti a Roma. Non aspetti un "sì" del Comune: presenti la pratica al SUAP, ricevi il protocollo e puoi aprire lo stesso giorno. Il Comune ha poi 60 giorni per fare i controlli e fermarti se manca qualcosa.
In sintesi
| Costo | Diritti SUAP 50–300€ + bolli 16€ per atto. Corso HACCP 80–200€. Notifica ASL gratuita. |
| Tempi | SCIA efficace immediatamente. Controlli ex post entro 60 giorni. |
| Dove a Roma | SUAP Roma Capitale — tutto online con SPID/CIE |
| Documenti | Modulo SCIA unico, planimetria, visura camerale, attestato HACCP, attestato SAB (per somministrazione), conformità impianti |
Per quali attività si usa la SCIA
La SCIA copre la grande maggioranza delle attività commerciali e artigianali. Alcune delle più comuni a Roma:
Commercio al dettaglio: negozi fino a 250 mq (esercizi di vicinato), vendita ambulante fissa o itinerante. Sopra i 250 mq (media struttura) serve invece un'autorizzazione espressa, non una SCIA.
Somministrazione di alimenti e bevande: bar, caffetterie, ristoranti, trattorie, pizzerie, catering, mense aziendali, chioschi su area pubblica. In tutti questi casi alla SCIA si affianca la Notifica Inizio Attività sanitaria (NIA) all'ASL.
Servizi alla persona: parrucchieri, barbieri, estetisti, tatuatori, lavanderie — spesso con requisiti professionali aggiuntivi.
Artigianato: officine meccaniche, falegnami, fabbri, pasticcerie, panifici.
Strutture ricettive: B&B imprenditoriali, affittacamere, hotel — con eventuali comunicazioni aggiuntive alla Regione.
Nota: NCC e taxi non rientrano nella SCIA; seguono regimi diversi.
Cosa devi avere prima di presentare la pratica
Requisiti su di te (soggettivi)
Per aprire un'attività di vendita alimentare o somministrazione, devi possedere:
Requisiti morali (art. 71 D.Lgs. 59/2010): nessuna condanna per delitti non colposi superiori a 3 anni, nessuna condanna per reati specifici (truffa, ricettazione, reati alimentari), nessuna misura di prevenzione antimafia.
Requisiti professionali per la somministrazione e la vendita di alimenti: ti basta uno tra — diploma di istituto alberghiero o tecnico di settore, corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) da almeno 100 ore riconosciuto dalla Regione Lazio, esperienza lavorativa documentata di almeno 2 anni negli ultimi 5 nel settore, oppure la vecchia iscrizione al REC (ancora valida come titolo).
Requisiti del locale (oggettivi)
Il locale deve avere destinazione d'uso compatibile — tipicamente C/1 per negozi e ristoranti (vedi la guida su agibilità e categorie catastali), agibilità valida, impianti a norma DM 37/2008, conformità acustica per i pubblici esercizi. Per cucine con potenza termica superiore a 116 kW o locali con capienza oltre 100 persone serve anche il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) dei Vigili del Fuoco.
Come si presenta la SCIA a Roma: il percorso passo per passo
Fase 1 — Pre-apertura (da 1 a 3 mesi prima)
Costituisci la tua forma giuridica (ditta individuale o società). Individua il locale e verifica che la destinazione d'uso sia quella giusta. Ottieni il requisito SAB se non ce l'hai. Frequenta il corso HACCP — obbligatorio per te e per tutti gli addetti che toccano gli alimenti. Fai verificare impianti e planimetria da un tecnico abilitato.
Fase 2 — Presentazione al SUAP
Accedi al portale SUAP Roma Capitale con SPID o CIE. Compila il modulo SCIA unica che include: SCIA commerciale, NIA sanitaria ASL, eventuale SCIA di agibilità, SCIA per insegna esterna, SCIA emissioni (cucina con cappa), SCIA impatto acustico. Allega tutti i documenti in PDF firmati digitalmente. Paga i diritti SUAP e i bolli tramite pagoPA. Invia e conserva il numero di protocollo.
Fase 3 — Apertura
Dal giorno della protocollazione sei libero di aprire. La SCIA ha effetto immediato.
Fase 4 — Controlli ex post
Nei 60 giorni successivi ASL, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e SUAP possono ispezionare. Se trovano un'irregolarità sanabile ti invitano a conformarti; se il problema è grave e non sanabile possono sospenderti o inibirti l'attività.
HACCP: non è una formalità
Chiunque manipoli alimenti in un contesto imprenditoriale deve rispettare il Reg. CE 852/2004. Questo significa:
- Un manuale di autocontrollo HACCP scritto specificamente per la tua attività (non una copia di quello del vicino)
- Formazione base per gli addetti (8 ore) e corso da responsabile (16–20 ore)
- Registri aggiornati: temperature frigoriferi, ricezione merci, smaltimento rifiuti speciali
I corsi riconosciuti dalla Regione Lazio a Roma li organizzano Confcommercio Roma, Confesercenti Roma, CNA Roma, Camera di Commercio Roma e altri enti accreditati. Il costo va dagli 80 ai 200€ per il corso base.
Errori da evitare
- Aprire senza aver presentato la SCIA. L'attività senza SCIA è abusiva: sanzioni da 5.000 a 30.000€, chiusura immediata, sequestro delle merci alimentari. Non esistono "aperture provvisorie".
- Indicare un requisito SAB che non hai. Falso in atto pubblico, con decadenza della licenza. Il SUAP può verificare l'effettiva iscrizione al corso.
- Firmare il contratto di locazione prima di verificare la destinazione d'uso. Se il locale è classificato A/10 (ufficio) non puoi aprirci un ristorante senza un cambio di destinazione d'uso, che richiede tempo e denaro.
- Copiare il manuale HACCP da un altro esercizio. Deve essere personalizzato sul tuo layout, i tuoi fornitori, le tipologie di alimenti che tratti.
- Dimenticare la NIA sanitaria. Aprire un'attività alimentare senza Notifica Inizio Attività all'ASL è una violazione del Reg. CE 852/2004 e comporta multe e chiusura.
Casi particolari
Subingresso in attività esistente: se rilevi un ristorante già operativo, presenti una SCIA di subingresso con l'atto di acquisto dell'azienda. La licenza preesistente si mantiene.
Trasferimento di sede: serve una SCIA di trasferimento. Verifica sempre la destinazione d'uso del nuovo locale prima di muoverti.
Modifica o ampliamento del locale: se cambi superfici, layout o tipologia di attività devi presentare una SCIA in variante.
Dehors e tavolini esterni: oltre alla SCIA serve la concessione di occupazione del suolo pubblico rilasciata dalla Polizia Locale Roma, con pagamento del canone CUP.
Centro storico (Municipio I): ci sono limitazioni specifiche per nuove aperture in alcune zone, vincoli della Soprintendenza per insegne e vetrine, e divieti su certi tipi di attività. Verifica con il Municipio prima di procedere.
Attività stagionale: se operi al massimo 180 giorni consecutivi all'anno, puoi indicarlo nella SCIA con il periodo specifico.
Fonti ufficiali
- Roma Capitale — SUAP
- Funzione Pubblica — Modulistica unificata SCIA
- Ministero della Salute — Sicurezza alimentare HACCP
- ASL Roma 1
- Impresa in un giorno
Riferimenti normativi: L. 241/1990 art. 19, D.Lgs. 222/2016, D.Lgs. 126/2016, D.Lgs. 59/2010, D.Lgs. 114/1998, L. 287/1991, Reg. CE 852/2004, DM 37/2008, DPR 151/2011.