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Ritenute su busta paga: guida pratica per il datore di lavoro

Sei il sostituto d'imposta: devi trattenere IRPEF, contributi INPS e addizionali ogni mese. Scadenze, importi e sanzioni in chiaro.

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Cos'è in due righe

Quando paghi un dipendente, non trasferisci solo lo stipendio: per legge sei il sostituto d'imposta. Devi calcolare, trattenere e versare allo Stato e all'INPS una parte della retribuzione ogni mese. Se non lo fai, le sanzioni sono pesanti e, oltre una certa soglia, si entra nel penale.

In sintesi

Costo Adempimento obbligatorio. Nessun costo aggiuntivo oltre le ritenute di legge.
Tempi Versamento F24: entro il 16 del mese successivo. CU al dipendente: entro 16 marzo. Modello 770: entro 31 ottobre.
Dove a Roma Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline), INPS online (UniEmens), F24 tramite banca o CAF.
Documenti Cedolino paga mensile, modello F24, CU annuale, Modello 770, flusso UniEmens INPS.

Cosa significa essere sostituto d'imposta

L'art. 23 del DPR 600/1973 stabilisce che chi eroga redditi da lavoro dipendente deve operare ogni mese una ritenuta a titolo di acconto IRPEF. Non è facoltativo: sei obbligato dalla legge.

Il meccanismo funziona così: stimi ogni mese l'IRPEF annua dovuta dal dipendente, ne trattieni un dodicesimo dalla busta paga e lo versi all'Agenzia delle Entrate. A dicembre, o quando il rapporto cessa, fai il conguaglio: se hai trattenuto troppo restituisci al dipendente, se hai trattenuto poco trattieni la differenza.

I tuoi obblighi mensili e annuali sono precisi:

  1. Calcolare le ritenute corrette ogni mese
  2. Trattenerle dalla busta paga prima di pagare
  3. Versarle entro il 16 del mese successivo con modello F24
  4. Inviare la Certificazione Unica (CU) al dipendente e all'Agenzia Entrate entro il 16 marzo
  5. Inviare il Modello 770 entro il 31 ottobre
  6. Inviare il flusso UniEmens all'INPS ogni mese entro fine mese successivo

Le ritenute fiscali: IRPEF e addizionali

L'IRPEF è l'imposta principale. Si calcola sul reddito imponibile del dipendente, cioè la retribuzione lorda meno i contributi INPS a suo carico. Gli scaglioni IRPEF 2026 (D.Lgs 216/2023) sono:

Scaglione Aliquota
Fino a 28.000 EUR 23%
Da 28.001 a 50.000 EUR 35%
Oltre 50.000 EUR 43%

Dall'IRPEF lorda si sottraggono le detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 TUIR): per un reddito fino a 15.000 EUR valgono 1.955 EUR/anno, poi scendono gradualmente fino ad azzerarsi oltre 50.000 EUR. Il dipendente può comunicarti anche le detrazioni per familiari a carico (art. 12 TUIR): coniuge, figli over 21 universitari, altri familiari. Per i figli minori, dall'introduzione dell'Assegno Unico Universale (Legge 46/2021), non c'è più detrazione in busta paga — ci pensa direttamente l'INPS.

Oltre all'IRPEF, trattieni ogni mese:

  • Addizionale regionale Lazio: aliquota base 1,73% (con scaglioni più alti per redditi oltre 35.000 EUR), rateizzata in 11 rate da gennaio a novembre dell'anno successivo
  • Addizionale comunale Roma Capitale: 0,9%, con esenzione per redditi fino a 12.000 EUR, versata in acconto e saldo

Esempio concreto — lordo mensile 2.000 EUR, lavoratore singolo senza carichi:

Voce Importo
Retribuzione lorda 2.000,00 EUR
Contributi INPS dipendente (9,19%) -183,80 EUR
IRPEF netta mensile -270,73 EUR
Addizionale regionale Lazio -31,42 EUR
Addizionale comunale Roma -16,35 EUR
Bonus IRPEF se spettante (Legge 21/2024) +100,00 EUR
Netto in busta ~1.597,70 EUR

Le ritenute previdenziali: contributi INPS

Oltre alle ritenute fiscali, trattieni dalla busta paga anche la quota INPS a carico del dipendente. L'aliquota dipende dal CCNL applicato:

  • Commercio impiegato/operaio: 9,19%
  • Metalmeccanico industria operaio: 9,49%
  • Edilizia: circa 9,49%
  • Studi Professionali: 9,19%

Questa quota viene versata insieme alla parte che paghi tu come datore (molto più alta, circa 28-30%) tramite il flusso UniEmens INPS ogni mese. Senza UniEmens corretto, l'INPS non aggiorna la posizione pensionistica del lavoratore.

Per redditi medio-bassi sono attivi dal 2024 sgravi diretti in busta paga: esonero contributivo 7% / 6% (Legge 207/2024) e bonus IRPEF 100 EUR/mese (Legge 21/2024). Li applichi tu direttamente in cedolino.

Versamento F24: scadenze e codici tributo principali

Tutte le ritenute del mese N si versano entro il 16 del mese N+1 con F24 telematico. I codici tributo Agenzia Entrate più usati sono:

Codice Descrizione
1001 Ritenute lavoro dipendente (IRPEF)
1601 Addizionale regionale lavoro dipendente
3848 Addizionale comunale acconto
3847 Addizionale comunale saldo

Se hai più debiti e crediti fiscali, puoi usare la compensazione: i crediti da rimborso IRPEF ai dipendenti si compensano con altri debiti tributari (limite 2 milioni EUR/anno).

CU, Modello 770 e UniEmens: gli adempimenti annuali

La CU (Certificazione Unica) è il documento che consegni a ogni dipendente entro il 16 marzo e invii anche telematicamente all'Agenzia Entrate. Contiene tutti i dati reddituali e contributivi dell'anno: il dipendente la usa per fare il 730.

Il Modello 770 è la dichiarazione annuale del sostituto d'imposta, inviata telematicamente entro il 31 ottobre. Riepiloga tutti i dipendenti, le somme erogate, le ritenute trattenute e i versamenti F24 effettuati.

Errori da evitare

  1. Trattenere e non versare. Trattenere l'IRPEF e non versarla allo Stato è reato (art. 10-bis D.Lgs 74/2000) quando supera 150.000 EUR/anno. Sotto quella soglia, sanzione amministrativa del 30% senza ravvedimento.
  2. Dimenticare le addizionali. Se versi solo l'IRPEF e trascuri regionale e comunale, accumuli differenze che emergono al conguaglio — più sanzioni da pagare.
  3. Aspettarsi che ci pensi il dipendente. Non esiste: sei tu il sostituto d'imposta. Non puoi delegare l'obbligo al lavoratore.

Casi particolari

Dipendente con più datori di lavoro: ciascun datore applica le detrazioni in modo autonomo, ma il totale può superare quelle spettanti. Il dipendente può chiedere a uno dei datori di non applicare le detrazioni, per evitare un conguaglio negativo a fine anno.

Malattia: per i primi 3 giorni paga l'azienda (carenza), dal 4° al 20° l'INPS anticipa il 50% della retribuzione tramite azienda, dal 21° al 180° il 66,66%. Su queste indennità le ritenute fiscali si applicano normalmente.

Tredicesima e quattordicesima: sono soggette a IRPEF e contributi come la retribuzione ordinaria, ma vengono calcolate separatamente e senza detrazioni — quindi la percentuale trattenuta è più alta rispetto alla busta mensile.

Premi di risultato: fino a 3.000 EUR/anno per dipendenti con RAL inferiore a 80.000 EUR si applica la tassazione agevolata del 10% (D.Lgs 81/2015 art. 53). Applicata direttamente da te in cedolino.

Ritardo nel versamento F24: puoi regolarizzarti con il ravvedimento operoso. Le sanzioni vanno dallo 0,1% al giorno (entro 14 giorni) fino al 4,29% (oltre 1 anno). Senza ravvedimento: 30%.

Gestione pratica: per 1 dipendente il costo di un consulente del lavoro a Roma è circa 80-120 EUR/mese, per 2-5 dipendenti 150-300 EUR/mese. Se non hai esperienza di cedolini, affidarti a un professionista è la scelta più sicura per evitare sanzioni molto più costose.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: DPR 600/1973 art. 23, DPR 917/1986 TUIR artt. 12-13, D.Lgs 314/1997, D.Lgs 216/2023, Legge 207/2024, D.Lgs 74/2000 art. 10-bis.