Badante o colf straniera: come metterla in regola
Già in Italia con permesso? Basta il contratto INPS. All'estero? Serve il Decreto Flussi. La guida completa con costi, tempi e dove andare a Roma.
Cos'è in due righe
Per assumere una badante o colf extra-UE il percorso dipende da dove si trova e che documenti ha. Se è già in Italia con un permesso di soggiorno che consente il lavoro, bastano il contratto scritto e la comunicazione all'INPS. Se è all'estero o senza permesso valido, bisogna passare dal Decreto Flussi: domanda online, attesa del nulla osta, visto e poi permesso di soggiorno. In ogni caso, il rapporto di lavoro segue sempre il CCNL Lavoro Domestico, con tutti i diritti e i contributi previsti.
In sintesi
| Costo iniziale | ~€110-260 per il datore (bollo, idoneità abitativa, marche da bollo); ~€206-392 per la lavoratrice (visto, kit postale, permesso di soggiorno) |
| Tempi totali | 6-12 mesi dal click day Decreto Flussi; pochi giorni se la lavoratrice ha già permesso valido |
| Dove a Roma | SUI Prefettura: Via Ostiense 131/L; Questura: Via Teofilo Patini 23; patronati: ACLI Colf, Domina, Federcolf |
| Documenti datore | CF, SPID/CIE, dichiarazione reddito (min. €30.000 imponibile), idoneità abitativa |
| Documenti lavoratrice | Passaporto (almeno 18 mesi residui), atto di nascita apostillato, casellario giudiziale |
Tre scenari: da dove dipende tutto
Scenario A — Ha già un permesso di soggiorno valido
Se la lavoratrice è già in Italia con un permesso che consente il lavoro (es. lavoro subordinato, familiare, lungo soggiornante UE, protezione internazionale), la procedura è semplice:
- Verifica il tipo di permesso: deve riportare la dicitura "lavoro" o equivalente. Non consentono lavoro i permessi turistici, di transito, per cure mediche standard o religiosi.
- Stipula il contratto di lavoro domestico scritto secondo il CCNL.
- Comunica l'assunzione all'INPS entro le 24:00 del giorno precedente l'inizio del lavoro: vai su inps.it → "Lavoratori domestici → assunzione".
Da quel momento partono i contributi trimestrali e tutti i diritti del CCNL.
Scenario B — Deve arrivare dall'estero (Decreto Flussi)
Se la lavoratrice è fuori dall'Italia o il suo permesso non consente il lavoro, la strada è il Decreto Flussi. Si tratta del provvedimento annuale del Governo che fissa le quote di ingressi per lavoro per cittadini extra-UE. Il settore domestico e dell'assistenza familiare ha quote dedicate, con priorità per le famiglie con anziani o disabili non autosufficienti.
Il "click day" è la giornata in cui si aprono le domande online sul portale nullaostalavoro.dlci.interno.it: solitamente febbraio-marzo. Le quote si esauriscono in pochi minuti, quindi arrivati preparati.
Step 1 — Preparazione (gennaio-febbraio, prima del click day)
- Controlla le quote disponibili nel DPCM annuale per il settore domestico.
- Identifica la lavoratrice: nome, cognome, passaporto, nazionalità, Paese di residenza.
- Verifica di avere un reddito imponibile annuo di almeno €30.000 (requisito inderogabile).
- Se la lavoratrice vivrà con te (convivente), richiedi subito il certificato di idoneità abitativa al Municipio di Roma competente (municipio.roma.it): tempi 30-60 giorni, costo ~€50-150.
Step 2 — Domanda di nulla osta (click day)
- Accedi a nullaostalavoro.dlci.interno.it con SPID/CIE del datore di lavoro (o tramite CAF/patronato delegato).
- Compila il modulo AS per l'assistenza familiare: dati della lavoratrice, contratto proposto, retribuzione, vitto/alloggio se previsto.
- Paga la marca da bollo da €16.
- Invia nel giorno e nell'ora indicati dal Ministero.
Step 3 — Istruttoria SUI e nulla osta (30-90 giorni)
Lo Sportello Unico Immigrazione (SUI) della Prefettura di Roma (Via Ostiense 131/L) istruisce la pratica. Verifica la tua idoneità reddituale e abitativa, il casellario giudiziale e la regolarità contributiva. Se tutto è in ordine, rilascia il nulla osta e lo trasmette al Consolato italiano nel Paese della lavoratrice.
Step 4 — Visto al Consolato (circa 30 giorni)
La lavoratrice prende appuntamento al Consolato italiano nel suo Paese con passaporto, copia del nulla osta e documenti personali (atto di nascita apostillato, casellario giudiziale). Paga la tassa consolare (~€60-116). Il Consolato rilascia il visto di ingresso per lavoro subordinato.
Step 5 — Ingresso e contratto di soggiorno (entro 8 giorni dall'arrivo)
Entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, datore di lavoro e lavoratrice si presentano insieme al SUI per firmare il contratto di soggiorno. Il SUI consegna il kit postale per richiedere il permesso di soggiorno.
Step 6 — Permesso di soggiorno (30-180 giorni)
Il kit postale si invia da un Ufficio Postale Sportello Amico. Costo totale: €70,46-200 in base alla durata + €30,46 bollo + €30,46 kit + €14,62 tassa di rilascio. La Questura di Roma (Via Teofilo Patini 23) convoca poi la lavoratrice per i rilievi fotodattiloscopici.
Step 7 — Comunicazione INPS
Comunica l'assunzione all'INPS entro le 24:00 del giorno precedente l'inizio effettivo del lavoro. Da quel momento partono i versamenti contributivi trimestrali.
Scenario C — Lavoratrice UE (Romania, Bulgaria, Polonia, ecc.)
Nessun permesso di soggiorno necessario. Per soggiorni oltre 3 mesi la lavoratrice si iscrive all'Anagrafe di Roma come cittadina UE, poi si stipula il contratto e si comunica all'INPS come per qualsiasi lavoratore domestico.
Errori da evitare
- Arrivare al click day senza preparazione. Le quote si esauriscono in minuti. Il certificato di idoneità abitativa, la verifica del reddito e i documenti della lavoratrice devono essere pronti prima del giorno X. Un CAF specializzato (ACLI Colf, Domina, Caf CGIL/CISL/UIL) può gestire la pratica al posto tuo, con costo variabile €100-300.
- Assumere in nero. Le sanzioni per il datore sono pesanti (fino a 36 mesi di reclusione se la lavoratrice è irregolare). Inoltre, assumere in nero significa perdere il diritto di dedurre i contributi dall'IRPEF (fino a €1.549,37/anno) e la detrazione del 19% sulle spese per badanti di persone non autosufficienti (fino a €2.100/anno).
- Affidarsi a intermediari non autorizzati. Gli unici canali ufficiali sono il portale SUI Prefettura, il Consolato italiano e la Questura. Chi ti promette permessi facili a pagamento pratica attività illegale.
Casi particolari
La famiglia ha un anziano con invalidità o L. 104. Il DPCM Flussi 2026 prevede una riserva speciale per queste situazioni. Documenta la condizione con la certificazione INPS o il verbale di invalidità: il SUI ti dà precedenza in graduatoria.
Il datore di lavoro è pensionato con reddito sotto €30.000. Il requisito reddituale è inderogabile. Le alternative sono una co-assunzione con un parente che ha reddito sufficiente, o considerare una lavoratrice UE (non serve il Decreto Flussi).
Il click day è andato a vuoto. Se le quote erano esaurite, si attende il click day successivo. Alcune nazionalità hanno quote agevolate per accordi bilaterali (es. Ucraina, Moldavia, Marocco): verifica se la tua lavoratrice ne beneficia.
La badante già lavora in nero in casa tua. Per il datore è un rischio penale. Se la lavoratrice ha un permesso valido, regolarizza subito l'assunzione con INPS (Scenario A). Se il permesso è scaduto, rivolgiti a un patronato o avvocato: potresti dover aspettare una prossima finestra di sanatoria.
Vuoi sostituire una badante con un'altra già in Italia con permesso. Chiudi il primo rapporto con lettera scritta (i domestici non usano la procedura online) e paga il TFR. Poi comunica la nuova assunzione all'INPS.
Fonti ufficiali
- Portale nulla osta lavoro (Flussi)
- Ministero Interno — Decreto Flussi
- Ministero del Lavoro — Decreto Flussi
- INPS — Lavoratori domestici iscrizione
- Polizia di Stato — Permesso di soggiorno
- Prefettura di Roma — SUI
- Domina — Federazione datoriale lavoro domestico
- Normattiva — D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione)
Riferimenti normativi: D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione), DPR 394/1999, DPCM Decreto Flussi annuale, DL 145/2024 conv. L. 187/2024 (Flussi 2026-2028), Legge 339/1958, CCNL Lavoro Domestico 8/9/2020, D.Lgs. 109/2012.