Permesso attesa occupazione: cosa fare se perdi il lavoro a Roma
Licenziato o fine contratto? Non perdi subito il permesso. Ecco come restare regolare, iscriverti al CPI e chiedere la NASpI in 5 passi.
Cos'è in due righe
Se sei un cittadino extra-UE con permesso di soggiorno per lavoro subordinato e perdi l'impiego, non diventi irregolare automaticamente. La legge ti garantisce almeno 12 mesi per cercare un nuovo lavoro: è il permesso per attesa occupazione, disciplinato dall'art. 22 c. 11 del Testo Unico Immigrazione.
In sintesi
| Costo | Circa 106,92 EUR (marca da bollo 16 EUR + bollettino 30,46 EUR + permesso elettronico 30,46 EUR + raccomandata ~30 EUR) |
| Tempi | Durata permesso: min. 12 mesi (o tutta la durata NASpI se superiore). Rilascio: 60 gg di legge, realmente 3-6 mesi |
| Dove a Roma | Questura Ufficio Immigrazione — Via Teofilo Patini 23 (kit via Poste o patronato) |
| Documenti | Passaporto, permesso in scadenza, DID dal Centro per l'Impiego, lettera di licenziamento, documentazione NASpI (se ottenuta) |
Quando si usa e quando non serve
Il permesso per attesa occupazione entra in gioco quando il tuo contratto di lavoro termina senza che tu abbia già un nuovo datore: licenziamento, fine di un contratto a tempo determinato, dimissioni, chiusura dell'azienda. Vale anche per chi era titolare di Carta Blu UE (periodo iniziale di 3 mesi, prorogabile).
Non ti serve se cambi lavoro senza interruzioni: in quel caso il permesso per lavoro subordinato rimane valido fino alla sua scadenza naturale, dopodiché lo rinnovi con il nuovo contratto.
Anche chi si dimette volontariamente può chiedere il permesso per attesa occupazione, ma senza giusta causa non ha diritto alla NASpI. Eccezione: le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento degli stipendi, situazioni di mobbing documentato) danno accesso alla NASpI come un licenziamento ordinario.
I 5 passi da seguire
Passo 1 — Iscriviti al Centro per l'Impiego entro 15 giorni. Dalla data di cessazione del rapporto di lavoro hai 15 giorni per presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al Centro per l'Impiego (CPI) competente per la tua residenza, oppure online tramite il portale MyANPAL. La DID è il documento più importante: senza di essa non puoi chiedere la NASpI né il permesso per attesa occupazione. Al momento dell'iscrizione firmi anche un Patto di Servizio Personalizzato (PSP): ti impegni a partecipare a colloqui e corsi organizzati dal CPI.
Passo 2 — Chiedi la NASpI all'INPS (se hai i requisiti). Se hai almeno 13 settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni e almeno 30 giornate lavorate nell'ultimo anno, puoi richiedere la NASpI entro 68 giorni dal licenziamento. La domanda si fa online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS. L'importo è circa il 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni, per una durata fino a 24 mesi. La NASpI ti viene accreditata mensilmente e conta come reddito a tutti gli effetti per il permesso.
Passo 3 — Ritira il kit giallo in Posta e compila la domanda. Vai a un ufficio postale abilitato (Sportello Amico) o a un patronato e chiedi il kit per "richiesta attesa occupazione" o "conversione attesa occupazione". Compila i moduli indicando:
- "Attesa occupazione" se il permesso è scaduto o in rinnovo
- "Conversione — attesa occupazione" se il permesso per lavoro è ancora valido ma vuoi metterti al sicuro
Allega tutti i documenti, paga le marche e i bollettini. Ricevi una ricevuta postale con la data dell'appuntamento in Questura: da questo momento sei già in regola mentre aspetti.
Passo 4 — Vai in Questura per il fotosegnalamento. Nella data indicata presentati alla Questura di Roma - Ufficio Immigrazione, Via Teofilo Patini 23. Ti verificano i documenti e prendono le impronte. Ricevi un SMS quando il permesso elettronico è pronto per il ritiro.
Passo 5 — Cerca lavoro e tieniti attivo al CPI. Durante l'attesa occupazione devi partecipare ai colloqui e ai corsi del CPI: la mancata partecipazione ingiustificata fa decadere DID e NASpI. Non appena trovi un nuovo datore, firmi il contratto e comunichi la nuova assunzione al CPI entro 5 giorni. La buona notizia è che quando il tuo permesso per attesa occupazione scade, la conversione a permesso per lavoro subordinato avviene fuori dal click day, senza aspettare il Decreto Flussi.
Documenti da preparare
Per il kit giallo, porta questi documenti:
- Passaporto valido + copia di tutte le pagine con scritte
- Permesso di soggiorno in scadenza o scaduto (originale + copia)
- Codice fiscale
- 4 foto tessera recenti e identiche
- Marca da bollo da 16,00 EUR
- Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) rilasciata dal CPI
- Lettera di licenziamento o comunicazione UniLAV del datore
- Modello C2 storico (scaricabile da MyANPAL o richiesto al CPI)
- Ultime buste paga
- Provvedimento INPS NASpI (se già ottenuto)
- Dichiarazione di mezzi di sussistenza + estratti conto
- Documentazione alloggio (contratto d'affitto o dichiarazione di ospitalità)
Errori da evitare
- Non iscriversi al CPI entro 15 giorni dalla cessazione. È il passo che abilita tutto il resto: senza la DID non puoi chiedere NASpI né il permesso per attesa occupazione.
- Aspettare che il permesso sia già scaduto da oltre 60 giorni. La legge richiede che tu presenti la richiesta entro 60 giorni dalla scadenza. Se superi quel limite, la Questura valuta caso per caso e puoi trovarti in posizione irregolare.
- Non comunicare la nuova assunzione al CPI. Se trovi lavoro durante l'attesa occupazione devi comunicarlo entro 5 giorni. Chi non lo fa rischia di dover restituire la NASpI con gli interessi.
Casi particolari
Non hai trovato lavoro alla scadenza dei 12 mesi. Puoi chiedere un rinnovo del permesso per attesa occupazione solo se dimostri di avere mezzi di sussistenza adeguati (circa 6.947 EUR annui, pari all'assegno sociale), un alloggio e di partecipare attivamente alle iniziative del CPI. Senza occupazione e senza mezzi, alla scadenza dovrai lasciare l'Italia o trovare un altro titolo di soggiorno.
Hai la Carta di soggiorno UE per lungo soggiornanti. Se sei in Italia da più di 5 anni e hai già la Carta di soggiorno permanente, non devi fare nulla: quel titolo non dipende dal lavoro e ha validità 10 anni.
Hai familiari ricongiunti. Il loro permesso per motivi familiari rimane valido finché tu mantieni un titolo di soggiorno regolare. Il passaggio ad attesa occupazione non pregiudica la loro posizione, a patto che tu mantenga reddito e alloggio sufficienti.
Lavoro autonomo durante l'attesa. Puoi svolgere attività come collaboratore occasionale. Aprire una partita IVA richiede invece la conversione del permesso in lavoro autonomo.
Fonti ufficiali
- Polizia di Stato — Permesso di soggiorno
- Questure — Sezione Stranieri
- Questura di Roma
- Ministero dell'Interno — Immigrazione e asilo
- Ministero del Lavoro — Immigrazione
- INPS — NASpI
- Portale Lavoro Regione Lazio — Centri per l'Impiego
- ANPAL — MyANPAL
- Integrazione Migranti
Riferimenti normativi: D.Lgs 25/07/1998 n. 286 (TUI) art. 22 c. 11 e 11-bis; DPR 31/08/1999 n. 394 art. 37; D.Lgs 04/03/2014 n. 40 (Carta Blu UE); D.Lgs 04/03/2015 n. 22 (NASpI); D.Lgs 14/09/2015 n. 150 (Jobs Act — DID e Patto di Servizio).