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Scuola & famiglia

Ora di religione a scuola: come non farla fare a tuo figlio

Famiglia musulmana, ortodossa, atea o cattolica che preferisce scegliere: l'IRC è facoltativo. Come comunicarlo alla scuola, le 4 alternative e cosa dice la legge.

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Cos'è in due righe

In Italia ogni scuola pubblica offre un'ora a settimana di Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). Non è obbligatoria: puoi liberamente scegliere se tuo figlio la segue oppure no. Questa facoltà vale per tutte le famiglie, qualunque sia la loro fede o il motivo della scelta — e non devi spiegare niente a nessuno.

In sintesi

Costo Gratuito
Tempi Scelta all'iscrizione (gennaio-febbraio); si rinnova ogni anno
Dove a Roma Portale MIM Iscrizioni Online o segreteria della scuola
Documenti Nessuno — basta indicare la preferenza nel modulo d'iscrizione

Cosa dice la legge

L'IRC esiste nelle scuole pubbliche in base all'Accordo di Villa Madama del 1984, recepito dalla Legge 121/1985. L'art. 9 stabilisce che lo Stato assicura l'insegnamento della religione cattolica, ma garantisce allo stesso tempo "a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento".

La Corte Costituzionale ha chiarito il quadro con due sentenze fondamentali: la 203/1989 ha stabilito che chi non si avvale dell'IRC si trova in uno "stato di non obbligo" — non può essere costretto a frequentare altra attività se non lo vuole. La 13/1991 ha sancito la piena parità di dignità tra chi sceglie l'IRC e chi no.

In pratica: non si tratta di un "esonero" che qualcuno ti concede. È una scelta libera, prevista per legge, che non richiede alcun permesso del dirigente scolastico.

Chi può scegliere di non avvalersi

Qualsiasi famiglia, senza eccezione: musulmana, ortodossa, evangelica, ebraica, indù, buddista, atea, agnostica, cattolica che preferisce non frequentare, o semplicemente famiglie che non si riconoscono in nessuna categoria. Non serve dichiarare la propria religione di appartenenza né fornire giustificazioni.

Per la scuola dell'infanzia, la primaria e le medie, firmano entrambi i genitori (in caso di affido condiviso). Per le scuole superiori, a partire dai 14 anni firma direttamente lo studente.

Le 4 alternative disponibili

Quando la famiglia indica "non si avvale", deve scegliere come il bambino utilizzerà quell'ora:

A — Attività didattiche e formative alternative. Un insegnante della scuola conduce una lezione su temi come educazione civica, diritti umani, storia delle religioni o etica. È l'opzione più strutturata dal punto di vista educativo. Se ci sono alunni che la richiedono, la scuola ha l'obbligo di organizzarla.

B — Studio individuale assistito. Il bambino lavora in autonomia — compiti, lettura, ricerca — con la supervisione di un insegnante. Scelta molto comune alla scuola primaria e alle medie.

C — Studio individuale senza assistenza. Solo per le scuole superiori: lo studente resta in aula studio o biblioteca senza supervisore.

D — Entrata posticipata o uscita anticipata. Funziona solo se l'ora di IRC è la prima o l'ultima della giornata. Se l'ora è in mezzo alla mattinata, questa opzione non è praticabile: un minore non può restare fuori scuola senza accompagnamento durante l'orario scolastico.

Come fare la scelta a Roma

Iscrizioni online (scuola primaria, medie, superiori). Il portale iscrizioni.istruzione.it — accessibile con SPID o CIE — include la sezione dedicata all'IRC. Compili "Sì, si avvale" oppure "No, non si avvale" e scegli l'alternativa preferita tra A, B, C e D.

Iscrizioni cartacee (scuola dell'infanzia e casi particolari). Vai in segreteria e compila il modulo cartaceo della scuola, che contiene la stessa sezione sulla religione. Se hai difficoltà con lo SPID, la segreteria ti assiste o ti fornisce il modulo cartaceo anche per gli altri ordini scolastici.

Bambino appena arrivato a Roma in corso d'anno. L'iscrizione fuori termine si fa direttamente in segreteria. La scelta IRC si comunica contestualmente, compilando il modulo cartaceo.

In molte scuole, a settembre (dopo l'iscrizione), viene consegnato un secondo modulo per confermare l'alternativa scelta tra A, B, C e D. Il modello di riferimento è allegato alla CM MIUR 110/2011 ed è disponibile in segreteria o sul sito della scuola.

Errori da evitare

  1. Pensare di dover chiedere il permesso al dirigente. Non è così. Basta indicare la preferenza al momento dell'iscrizione: la scuola non può rifiutarsi né chiedere spiegazioni.
  2. Non scegliere l'alternativa e lasciare il bambino senza organizzazione. Se dici "non si avvale" ma non indichi A, B, C o D, la scuola può avere difficoltà a gestire l'ora. Indica sempre un'opzione.
  3. Credere che la scelta sia definitiva per sempre. Vale per un anno scolastico. Puoi cambiarla ogni anno al momento dell'iscrizione o della conferma. Non si può di norma cambiare a metà anno.

Casi particolari

Discriminazione per la scelta. Se la scuola tratta diversamente tuo figlio perché non segue l'IRC — per esempio con voti di condotta penalizzati o situazioni di isolamento — si tratta di una discriminazione vietata. Puoi segnalarla al dirigente scolastico, all'Ufficio Scolastico Regionale Lazio e all'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

Un solo bambino in classe non si avvale. La scuola non può lasciarlo solo con l'insegnante di IRC. Deve garantire almeno l'opzione B (studio assistito), anche in questo caso.

Festività religiose non cattoliche. L'assenza per festività come l'Eid, la Pasqua ortodossa, Pesach o Diwali è giustificabile con comunicazione scritta della famiglia. Non sono giorni di chiusura ufficiale, ma la prassi consolidata le ammette come assenze giustificate.

Mensa scolastica e diete religiose. Per bambini che seguono una dieta senza maiale, kosher o senza manzo per motivi religiosi, la richiesta va fatta al Comune di Roma o al Municipio di riferimento tramite Roma Capitale — Servizi Scolastici.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: Legge 25/03/1985 n. 121 art. 9; DPR 175/2012; CM MIUR 316/1987; CM MIUR 110/2011; Costituzione artt. 7, 8, 19; Sentenze Corte Costituzionale 203/1989, 13/1991, 290/1992.