Nulla osta matrimonio: cos'è, come ottenerlo e come usarlo in Italia
Il documento del Consolato che certifica il tuo stato libero è obbligatorio per sposarti in Italia. Ecco come richiederlo, legalizzarlo e tradurlo senza errori.
Cos'è in due righe
Il nulla osta al matrimonio è il documento ufficiale rilasciato dal Consolato o dall'Ambasciata del tuo Paese di origine in Italia che certifica che, secondo la legge del tuo Paese, sei libero di sposarti. Il Comune italiano lo richiede obbligatoriamente prima di avviare le pubblicazioni di matrimonio: senza di esso la pratica non parte.
In sintesi
| Costo | Tariffa consolare: €20–€150 a seconda del Paese. Legalizzazione/apostille: €16 (marca da bollo). Traduzione giurata: €40–€100. |
| Tempi | Consolato: 1 settimana (Paesi UE veloci) fino a 2–3 mesi (alcuni Paesi asiatici e africani). Legalizzazione Prefettura: 7–15 giorni. Traduzione giurata: 3–10 giorni. |
| Dove a Roma | Consolato del tuo Paese; Prefettura di Roma — Via IV Novembre 119/A; Tribunale Ordinario di Roma — Piazza Cavour. |
| Documenti | Passaporto, atto di nascita, certificato di stato civile, eventuali sentenze di divorzio o certificati di morte del coniuge precedente. |
Perché il Comune lo chiede
L'articolo 116 del Codice Civile italiano stabilisce che lo straniero che vuole sposarsi in Italia deve presentare all'Ufficiale di Stato Civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio Paese che attesti l'assenza di impedimenti al matrimonio. Il motivo è semplice: le autorità italiane non hanno accesso ai registri di stato civile stranieri e non possono verificare da sole se sei già sposato o hai altri vincoli. Il nulla osta risolve questo problema formalmente.
Il documento è noto con nomi diversi a seconda del Paese: certificato di capacità matrimoniale (Convenzione di Monaco 1980), no impediment to marriage nei Paesi anglofoni, soltería o estado civil libre nei Paesi ispanofoni. Il contenuto è lo stesso.
Cosa contiene e per quanto vale
Il nulla osta riporta le tue generalità complete, la cittadinanza, lo stato civile attuale (celibe, nubile, divorziato, vedovo) e la dichiarazione formale che nulla osta alla celebrazione. È firmato da un funzionario consolare con timbro ufficiale.
La validità è generalmente di 6 mesi dalla data di rilascio (alcuni Paesi 3 mesi). Presenta il documento al Comune entro quella scadenza: se scade, devi ricominciare da capo.
Come richiedere il nulla osta al Consolato
Prenota un appuntamento presso il Consolato o l'Ambasciata del tuo Paese in Italia. Ogni sede ha le proprie modalità: consulta il sito ufficiale o chiama direttamente.
Porta con te:
- Passaporto valido (originale e copia)
- Atto di nascita (plurilingue o tradotto)
- Certificato di residenza (italiano o del Paese di origine)
- Certificato di stato civile del Paese di origine
- Se sei divorziato: sentenza o atto di divorzio
- Se sei vedovo: certificato di morte del coniuge precedente
- Foto tessera (1–2, secondo le richieste del Consolato)
Paga la tariffa consolare (€20–€150) e attendi il rilascio.
Tempi orientativi per Paese:
- Paesi UE veloci (Romania, Polonia, Bulgaria): 1–7 giorni
- Sud America (Brasile, Argentina, Perù): 1–3 settimane
- Asia (Cina, India, Bangladesh, Filippine): 2–8 settimane
- Nord Africa (Marocco, Tunisia, Egitto): 2–6 settimane, spesso con documenti richiesti in patria
- Paesi sub-sahariani: 4–12 settimane
Inizia la pratica almeno 3 mesi prima della data che vuoi per il matrimonio. Alcuni Consolati come quelli di Filippine, Bangladesh e India possono richiedere 2–3 mesi.
Puoi trovare il Consolato di competenza sul sito del Ministero degli Esteri — Ambasciate stranieri in Italia.
Legalizzazione: tre vie diverse secondo il Paese
Una volta ottenuto il nulla osta, devi renderlo valido per l'uso in Italia. Il percorso dipende dal Paese di cui sei cittadino.
Convenzione di Monaco 1980 — Se vieni da Austria, Germania, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera o Turchia, il Consolato rilascia un certificato di capacità matrimoniale in formato plurilingue standard. Non serve né legalizzazione né traduzione: lo presenti direttamente al Comune.
Apostille (Convenzione dell'Aja 1961) — Se vieni da un Paese aderente alla Convenzione dell'Aja (USA, Regno Unito, Argentina, Brasile, India, Albania e molti altri), il nulla osta rilasciato direttamente dal Consolato in Italia vale già come documento legalizzato. Basta aggiungere la traduzione giurata in italiano. Se invece il documento viene rilasciato in patria, va apostillato dall'autorità competente del tuo Paese prima di portarlo in Italia.
Legalizzazione in Prefettura (Paesi non aderenti all'Aja) — Per Paesi come Marocco, Cina, Egitto, Vietnam ed Etiopia la procedura è più lunga. Se il documento è rilasciato in patria, va legalizzato dall'Ambasciata italiana nel tuo Paese prima di partire. Se invece è rilasciato dal Consolato in Italia, la firma del console va legalizzata dalla Prefettura di Roma (Via IV Novembre 119/A — tel. 06 67291 — sito Prefettura). Porta una marca da bollo da €16.
Traduzione giurata in italiano
Quasi sempre il nulla osta è scritto nella lingua del tuo Paese. Per usarlo al Comune serve una traduzione giurata (o asseverata) in italiano.
La traduzione va fatta da un traduttore iscritto all'Albo CTU del Tribunale. Poi il traduttore si presenta all'Ufficio Asseverazioni del Tribunale Ordinario di Roma (Piazza Cavour — orari sportello: Lun–Ven 9:00–13:00), giura la conformità davanti al cancelliere e viene emesso un verbale di asseverazione che lega traduzione e originale. Il costo è €16 di marca da bollo ogni 4 pagine, più €3,84 per il verbale.
Eccezione: se il Consolato ha già rilasciato il documento in doppia lingua (originale + italiano) o con traduzione ufficiale incorporata, la traduzione giurata non è necessaria.
Errori da evitare
- Partire tardi. I tempi consolari sono imprevedibili e si sommano a quelli della legalizzazione e della traduzione. Chi inizia a 30 giorni dal matrimonio rischia di non farcela.
- Non legalizzare il documento. Il Comune rigetta qualsiasi atto straniero non legalizzato (o apostillato). Non fare affidamento su documenti "già tradotti" se non sono stati asseverati correttamente.
- Presentare il nulla osta scaduto. Se la scadenza di 6 mesi è passata, la procedura va rifatta dall'inizio. Sincronizza le scadenze con la data del matrimonio.
- Confondere apostille e legalizzazione. Sono due procedure distinte: dipende dal Paese di appartenenza e da dove è stato rilasciato il documento. Verifica caso per caso.
- Affidarsi ad agenzie che promettono nulla osta rapidi. Solo il Consolato del Paese di origine è l'autorità competente. Chiunque altro ti offra questo servizio a pagamento ti sta facendo perdere tempo e denaro.
Casi particolari
Rifugiati e apolidi: non possono rivolgersi alle autorità del Paese di origine. In sostituzione del nulla osta, i rifugiati presentano una dichiarazione dell'UNHCR o un decreto del Tribunale italiano che surroga il documento. Gli apolidi si rivolgono al Ministero degli Interni o al Tribunale. Riferimento: Circolare Ministero Interno del 6 agosto 2014.
Paese di origine che non rilascia il nulla osta: se il tuo Consolato rifiuta o non ha una procedura per il rilascio, puoi chiedere al Tribunale Ordinario di Roma un provvedimento di dispensa o surroga. Occorre allegare la dichiarazione consolare di rifiuto, l'atto di nascita e una dichiarazione sostitutiva di stato libero. Il Tribunale verifica e, in assenza di impedimenti, autorizza il matrimonio. I costi includono le spese di Tribunale e, spesso, l'assistenza di un avvocato (€500–€1.500).
Paesi in conflitto o senza Consolato funzionante: stessa procedura del caso precedente.
Doppia cittadinanza: basta presentare un solo nulla osta, a scelta. Il Comune può indicare quale cittadinanza considerare prevalente (di norma quella del Paese di residenza effettiva).
Cittadini UE residenti in Italia: in molti casi il nulla osta non è richiesto perché il Comune può acquisire le informazioni tramite l'anagrafe centrale ANPR o tramite il certificato europeo plurilingue previsto dal Regolamento UE 2016/1191.
Costi complessivi
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Tariffa consolare | €20–€150 |
| Marca da bollo apostille/legalizzazione | €16 |
| Traduzione giurata | €40–€100 a documento |
| Marca da bollo asseverazione (ogni 4 pagine) | €16 |
| Atto di nascita estero (se richiesto separato) | €10–€80 |
| Dispensa Tribunale (casi eccezionali) | €500–€1.500 |
Il totale tipico si aggira tra €100 e €400 per i Paesi con procedura semplice. Per Paesi non aderenti all'Aja con documenti aggiuntivi richiesti, si può superare €500.
Fonti ufficiali
- MAECI — Matrimonio in Italia per stranieri
- MAECI — Ambasciate stranieri in Italia
- Ministero Interno — Stato civile
- Prefettura Roma — Legalizzazioni
- Roma Capitale — Pubblicazioni matrimonio
- Normattiva — DPR 396/2000
- Normattiva — Legge 218/1995
Riferimenti normativi: Codice Civile art. 116; DPR 396/2000 art. 51; Legge 218/1995 art. 27; Convenzione di Monaco 05/09/1980; Convenzione Aja 05/10/1961; Regolamento UE 2016/1191; Circolare Min. Interno 06/08/2014.