NASpI: cos'è, quanto dura e quanti contributi servono
Hai perso il lavoro? La NASpI ti spetta se hai almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni. Importi, durata e come fare domanda.
Cos'è in due righe
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è il sussidio mensile che l'INPS eroga a chi ha perso il lavoro senza averlo scelto. Non è assistenza: è una prestazione previdenziale che hai finanziato tu stesso con i contributi versati durante il lavoro. Per ottenerla basta aver versato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.
In sintesi
| Costo | Gratuita. La domanda si presenta su inps.it o tramite patronato, senza spese. |
| Tempi | Prima erogazione: 1-2 mesi dopo la domanda. Pagamento mensile entro il giorno 10 del mese successivo. |
| Dove a Roma | Domanda online su inps.it o presso un patronato (ACLI, INCA-CGIL, ITAL-UIL, INAS-CISL). Telefono INPS: 803 164 da fisso / 06 164 164 da cellulare. |
| Documenti | SPID/CIE/CNS, codice fiscale, IBAN intestato a te, permesso di soggiorno (se extra-UE) |
Quando hai diritto alla NASpI
Hai diritto alla NASpI se hai perso il lavoro senza averlo deciso tu. Le situazioni che danno diritto sono:
- Licenziamento, per qualunque motivo (anche disciplinare o per motivo oggettivo)
- Fine naturale di un contratto a tempo determinato
- Dimissioni per giusta causa (ad esempio mancato pagamento dello stipendio, mobbing, modifiche peggiorative delle condizioni di lavoro)
- Dimissioni durante il periodo di maternità tutelata (dal concepimento fino al primo anno di vita del figlio)
- Risoluzione consensuale avvenuta in sede protetta presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro
- Risoluzione consensuale a seguito di rifiuto di un trasferimento oltre 50 km dalla residenza o raggiungibile in più di 80 minuti con i mezzi pubblici
Le dimissioni volontarie senza giusta causa, invece, non danno diritto alla NASpI. Se stai pensando di lasciare il lavoro, valuta prima con un patronato se ci sono alternative.
I requisiti: cosa ti serve davvero
Servono due condizioni contemporaneamente.
Prima condizione — lo stato di disoccupazione: hai perso il lavoro in modo involontario (vedi sopra) e devi rendere la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. Se fai la domanda NASpI sul portale INPS, la DID si registra automaticamente. In alternativa puoi farla al Centro per l'Impiego del tuo territorio.
Seconda condizione — i contributi: devi aver versato almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione (contributi DIS) nei 4 anni precedenti la data di cessazione del lavoro.
Contano i contributi effettivamente versati dal datore di lavoro, i contributi figurativi per maternità obbligatoria e congedo parentale (se il rapporto esisteva già all'inizio del congedo), i periodi di malattia e infortunio, e i periodi di lavoro in paesi UE o convenzionati (con il modulo U1/PD U1 rilasciato dall'ente previdenziale estero).
Una cosa importante da sapere: dal 1° gennaio 2022 il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti è stato abolito dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021). Se trovi guide che lo citano ancora, sono superate.
Quanto ricevi ogni mese
L'importo si calcola sulla retribuzione imponibile media degli ultimi 4 anni. Il meccanismo per il 2025 funziona così:
- Se la tua retribuzione media mensile era pari o inferiore a 1.436,72 euro: ricevi il 75% di quella cifra
- Se era superiore: ricevi il 75% della soglia (1.077,54 €) più il 25% della parte eccedente
- In ogni caso, il tetto massimo lordo è 1.562,82 euro mensili (dato 2025, rivalutato ogni anno su base ISTAT)
La NASpI è soggetta a IRPEF come qualunque altro reddito da lavoro: l'INPS trattiene le ritenute d'acconto. Non è prevista tredicesima.
Dal 6° mese in poi scatta il decalage: l'importo si riduce del 3% al mese. Se hai 55 anni o più alla data della domanda, il decalage parte dall'8° mese. Significa che un'indennità iniziale di 1.000 euro diventa 970 euro al settimo mese, 940,90 al secondo, e così via.
Per quanto tempo la ricevi
La durata dipende da quante settimane di contributi hai versato negli ultimi 4 anni. La formula è semplice: metà delle settimane di contributi, con un massimo di 24 mesi.
Alcuni esempi pratici:
- 26 settimane di contributi (circa 6 mesi di lavoro): NASpI per circa 3 mesi
- 52 settimane (1 anno): NASpI per circa 6 mesi
- 104 settimane (2 anni): NASpI per circa 1 anno
- 208 settimane (4 anni pieni): NASpI per 24 mesi, il massimo possibile
Non si conteggiano i periodi già usati per precedenti erogazioni di NASpI o altri ammortizzatori.
Chi può chiederla: anche gli stranieri
La NASpI spetta indipendentemente dalla nazionalità:
- Cittadini italiani
- Cittadini UE/SEE con iscrizione anagrafica
- Cittadini extra-UE con permesso di soggiorno in corso di validità che autorizza al lavoro (lavoro subordinato, autonomo, ricongiungimento familiare, lungo soggiorno UE, asilo, protezione sussidiaria)
- Cittadini extra-UE con ricevuta postale del rinnovo del permesso
Se il permesso è scaduto al momento della domanda non puoi presentarla, anche se la cessazione del rapporto è avvenuta prima della scadenza. Agisci non appena hai il rinnovo in mano.
Possono richiedere la NASpI: lavoratori dipendenti del settore privato, apprendisti, soci lavoratori di cooperative con rapporto subordinato, personale artistico con rapporto subordinato, dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione, lavoratori intermittenti e stagionali, lavoratori in somministrazione.
Non spetta ai lavoratori autonomi puri (che hanno l'ISCRO), ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato e ai pensionati di vecchiaia o anticipata.
Errori da evitare
- Aspettare troppo. Hai 68 giorni dalla cessazione del rapporto per presentare la domanda. Oltre questo termine decadi dal diritto.
- Non comunicare un nuovo lavoro. Se trovi lavoro mentre percepisci la NASpI, devi comunicarlo all'INPS entro 30 giorni tramite modulo NASpI-COM. Se il reddito annuo supera 8.500 euro la NASpI decade; se è inferiore viene sospesa e ridotta proporzionalmente. Rischi recupero degli importi e sanzioni se non comunichi.
- Usare un IBAN non tuo. La NASpI va pagata solo su un conto intestato o cointestato a te. Carte prepagate con IBAN nominativo sono ammesse. Conti di familiari o terzi no.
- Credere che servano ancora le 30 giornate. Quel requisito è stato abolito nel 2022. Non influisce più sulla tua domanda.
- Pagare qualcuno per "sbloccare" la domanda. La procedura è completamente gratuita su inps.it o tramite patronato. Chi ti chiede denaro per questo sta tentando una truffa.
Casi particolari
NASpI anticipata in unica soluzione: se vuoi aprire una partita IVA, avviare un'attività autonoma o entrare come socio in una cooperativa, puoi chiedere all'INPS la liquidazione in un'unica soluzione di tutta la NASpI residua. La domanda va presentata entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Se entro l'anno torni lavoratore dipendente, devi restituire l'importo.
Nuovo lavoro durante la NASpI: lavoro subordinato con reddito superiore a 8.500 euro annui — la NASpI decade. Reddito uguale o inferiore — la NASpI si sospende e viene ridotta proporzionalmente. Lavoro autonomo con reddito superiore a 5.500 euro annui — decade. Reddito uguale o inferiore — si riduce dell'80% del reddito previsto.
Maternità durante la NASpI: se resti incinta mentre percepisci la NASpI, l'indennità di maternità (più favorevole) prende il posto della NASpI. Presenta domanda di indennità di maternità all'INPS.
Contributi da più datori: se negli ultimi 4 anni hai lavorato con più contratti a termine o per più datori, tutti i contributi versati confluiscono nel calcolo della durata e dell'importo.
Fonti ufficiali
- INPS — NASpI: indennità mensile di disoccupazione
- Ministero del Lavoro — NASpI
- Normattiva — D.Lgs 22/2015
- ANPAL — Politiche attive del lavoro
Riferimenti normativi: D.Lgs 4 marzo 2015 n. 22 artt. 1-14, L. 28 giugno 2012 n. 92, L. 30 dicembre 2021 n. 234 art. 1 c. 221 (eliminazione requisito 30 giornate), L. 29 dicembre 2022 n. 197, Circolare INPS n. 94/2015, Circolare INPS n. 142/2022, Messaggio INPS n. 1567/2024.