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Marca da bollo a Roma: dove comprarla, quanto costa e quando serve

16 euro o 2 euro? Tabaccaio, F24 o @e.bollo digitale: tutto quello che devi sapere prima di presentarti allo sportello.

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Cos'è in due righe

La marca da bollo è una tassa che paghi allo Stato quando presenti una domanda alla Pubblica Amministrazione, ritiri un certificato, registri un contratto o emetti una ricevuta sopra una certa soglia. L'importo standard è 16 euro per le istanze alla PA e 2 euro per le ricevute sopra 77,47 euro. Non è negoziabile: è fissato per legge dal DPR 642/1972. Il posto più semplice dove comprarla è la tabaccheria con l'insegna "T" nera.

In sintesi

Costo 16 EUR (istanze PA, certificati, atti); 2 EUR (ricevute sopra 77,47 EUR); 73,50 EUR (passaporto).
Tempi Tabaccheria: immediato. Bollo telematico via F24 online: confermato entro 2 giorni lavorativi. @e.bollo digitale: immediato.
Dove a Roma Tutti i tabaccai con "T" nera. Anche edicole e ricevitorie convenzionate, sportelli postali e bancari per F23/F24.
Documenti Nessuno per l'acquisto. Porta la marca già comprata all'appuntamento: l'ora di emissione deve essere antecedente alla firma dell'atto.

Quando serve la marca da bollo

Serve un bollo da 16 euro quando presenti:

  • un'istanza alla PA (domanda di residenza, ricongiungimento familiare, passaporto)
  • un certificato anagrafico in carta legale (uso privato)
  • una richiesta di permesso di soggiorno
  • una procura notarile
  • una domanda di carta di soggiorno UE
  • la richiesta di rilascio o duplicato della patente

Per il passaporto il contrassegno specifico è di 73,50 euro (importo separato dal diritto fisso).

Serve un bollo da 2 euro per le ricevute di pagamento e le quietanze su importi superiori a 77,47 euro.

Alcune pratiche sono esenti da bollo: certificati per uso scolastico o militare, pratiche tributarie in molti casi, documenti per persone con disabilità ai sensi della L. 104/1992, pratiche di enti del Terzo Settore. Leggi sempre le istruzioni del modulo prima di comprare la marca: se la PA scrive "in carta libera", il bollo non serve.

Dove comprare la marca a Roma

Tabaccheria con la "T" nera

È il canale principale. Tutti i tabaccai abilitati hanno una stampante termica collegata ai Monopoli di Stato e stampano il contrassegno telematico al momento. A Roma sono migliaia, distribuiti in ogni quartiere e municipio.

Come riconoscere un tabaccaio abilitato: ha la "T" nera all'ingresso e spesso un cartello con la scritta "Valori Bollati" o "Marche da Bollo Telematiche". Il pagamento può avvenire in contanti o con carta (alcuni tabaccai applicano un minimo di 5 euro per i pagamenti elettronici).

Il contrassegno che ricevi è stampato su carta termica simile a uno scontrino: contiene l'importo, un numero seriale univoco, la data e l'ora di emissione e un codice a barre. Conservalo con cura: non va piegato, strappato o esposto al calore.

Edicole e ricevitorie convenzionate

Alcune edicole e ricevitorie Lotto o Sisal vendono marche da bollo, ma sono meno diffuse dei tabaccai. Se sei di fretta, il tabaccaio resta la scelta più sicura.

Sportelli Poste Italiane e banche (per F23/F24)

Se la pratica che stai presentando richiede il pagamento del bollo tramite modello F23 o F24 ELIDE (ad esempio la registrazione di un contratto di affitto o alcuni atti notarili), puoi pagare allo sportello di qualsiasi banca italiana o ufficio postale, oppure tramite home banking o l'app pagoPA.

I tre modi per pagare il bollo

1. Contrassegno telematico cartaceo — La marca fisica che compri dal tabaccaio. È il metodo più usato per pratiche agli sportelli PA.

2. Modello F23 — Si usa per atti che richiedono un pagamento codificato (registrazioni, alcune pratiche giudiziarie). Il codice tributo per l'imposta di bollo è 456T. Puoi pagare allo sportello bancario o postale, online tramite home banking o presso un tabaccaio abilitato pagoPA. Il modulo è scaricabile da agenziaentrate.gov.it — F23.

3. Modello F24 ELIDE — Si usa per contratti di locazione e atti pubblici. Il codice tributo principale per l'imposta di bollo è 1550. Si compila con codice fiscale, codice tributo e importo, poi si paga via home banking, app banca o F24 online con SPID/CIE sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Il modulo è disponibile su agenziaentrate.gov.it — F24 ELIDE.

4. @e.bollo digitale — Per pratiche completamente online (come la richiesta di passaporto tramite il portale dedicato). Sulla piattaforma del servizio clicchi "Paga con @e.bollo", vieni reindirizzato a pagoPA, paghi con carta o conto bancario e ricevi subito un codice IUV che vale come marca da bollo a tutti gli effetti.

Regola fondamentale: compra prima, non dopo

Il contrassegno telematico è valido solo se l'ora di emissione è antecedente alla data di firma o uso dell'atto. Se compri la marca dopo aver già firmato la domanda, o peggio dopo l'appuntamento allo sportello, l'atto risulta irregolare.

Il consiglio pratico: passa dal tabaccaio la mattina stessa dell'appuntamento, prima di recarti allo sportello.

Importi per le pratiche più comuni

Pratica Bollo dovuto
Istanza generica PA (residenza, certificati) 16,00 EUR
Permesso di soggiorno (modulo) 16,00 EUR
Ricongiungimento familiare (istanza) 16,00 EUR
Certificato anagrafico uso privato 16,00 EUR
Passaporto (contrassegno specifico) 73,50 EUR
Patente (rilascio o duplicato) 16,00 EUR
Ricevuta di pagamento sopra 77,47 EUR 2,00 EUR
Registrazione contratto di locazione 16,00 EUR ogni 4 pagine + imposta di registro

Verifica sempre l'importo esatto sul modulo ufficiale della PA prima di comprare la marca.

Errori da evitare

  1. Comprare la marca dopo aver firmato l'atto. Il bollo deve essere acquistato prima della firma: un atto firmato senza bollo, o con bollo successivo, è irregolare.
  2. Piegare o strappare il contrassegno. Il codice a barre si rovina e il contrassegno diventa inutilizzabile. Mettilo in una busta o tenilo piatto.
  3. Usare un bollo da 2 euro al posto di uno da 16 euro. L'atto risulta insufficientemente bollato e va integrato con la differenza.
  4. Compilare il modello F23 o F24 con codici tributo sbagliati. Il pagamento non viene riconosciuto dall'Agenzia delle Entrate. Copia il codice esatto dal modulo della PA.
  5. Acquistare marche "usate" da privati. Non esistono: ogni contrassegno ha un numero seriale univoco e può essere usato una sola volta. Se qualcuno te ne offre online o per strada, è una truffa.

Casi particolari

Marca smarrita o danneggiata prima di usarla. Non è rimborsabile direttamente. Esiste una procedura di rimborso presso l'Agenzia delle Entrate, ma è lunga (da 6 a 24 mesi) e raramente conveniente per importi piccoli. Se perdi una marca da 16 euro, comprarne un'altra è la soluzione più rapida.

La PA ti chiede un bollo dove non ti sembra dovuto. Hai il diritto di chiedere per iscritto la norma di riferimento. Se hai dubbi, paga il bollo e poi richiedi il rimborso: è meglio che presentare un atto incompleto.

Devi presentare più istanze lo stesso giorno. Ogni istanza richiede la propria marca da bollo (16 euro ciascuna), salvo che la PA non preveda espressamente un accorpamento.

Sei all'estero e devi pagare un bollo per pratiche consolari. Il contrassegno cartaceo italiano non si acquista all'estero. Il pagamento avviene tramite modello F23 in valuta locale o bonifico internazionale al Consolato competente.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: DPR 642/1972, DL 70/2011 convertito in L. 106/2011, DL 43/2013, Provvedimento Agenzia Entrate 31/01/2014, DM 25/05/2007 (F23), DM 24/10/2014 (F24 ELIDE).