IRPEF 2026 a Roma: scaglioni, aliquote e addizionali
Tre aliquote, più addizionale regionale Lazio e comunale Roma: ecco quanto paghi davvero e come funziona il calcolo, con esempi concreti.
Cos'è in due righe
L'IRPEF è la principale imposta sul reddito delle persone fisiche in Italia. Si applica su stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo in regime ordinario e altri redditi. Dal 2024, stabilizzato dalla Legge di Bilancio 2025, funziona con tre aliquote progressive. Se vivi a Roma, alla quota statale si aggiungono l'addizionale regionale del Lazio e quella comunale di Roma Capitale.
In sintesi
| Costo | Imposta calcolata sui tuoi redditi (vedi scaglioni sotto) |
| Tempi | Dipendenti: ritenuta mensile in busta paga. Autonomi: saldo entro 30 giugno, acconto entro 30 novembre |
| Dove a Roma | Agenzia delle Entrate per calcoli e dichiarazione precompilata |
| Documenti | Certificazione Unica (CU), modello 730 o Redditi PF |
Come funziona l'IRPEF: la logica degli scaglioni
L'IRPEF è un'imposta progressiva: non si applica una percentuale fissa su tutto il tuo reddito, ma percentuali crescenti sulle diverse fasce. Il 43% si paga solo sulla parte di reddito che supera 50.000 euro, non sull'intero importo. Questo è uno degli errori più comuni: confondere l'aliquota marginale (quella dell'ultimo euro guadagnato) con quella media (imposta totale divisa per reddito totale).
Per il 2026, gli scaglioni in vigore sono tre:
| Reddito imponibile | Aliquota | Imposta sullo scaglione |
|---|---|---|
| Fino a 28.000 EUR | 23% | 23% del reddito |
| Da 28.001 a 50.000 EUR | 35% | 6.440 + 35% sull'eccedenza |
| Oltre 50.000 EUR | 43% | 14.140 + 43% sull'eccedenza |
Esempio con reddito 35.000 euro:
- Primo scaglione: 28.000 × 23% = 6.440 euro
- Secondo scaglione: 7.000 × 35% = 2.450 euro
- Imposta lorda totale: 8.890 euro
Esempio con reddito 70.000 euro:
- Primo scaglione: 28.000 × 23% = 6.440 euro
- Secondo scaglione: 22.000 × 35% = 7.700 euro
- Terzo scaglione: 20.000 × 43% = 8.600 euro
- Imposta lorda totale: 22.740 euro
Detrazioni e no-tax area
Dall'imposta lorda si sottraggono le detrazioni. Le più importanti:
Lavoratori dipendenti: detrazione fino a 8.500 euro annui per redditi fino a 15.000 euro. In pratica, sotto questa soglia l'IRPEF è azzerata. La detrazione diminuisce progressivamente all'aumentare del reddito.
Pensionati: detrazione fino a 8.500 euro, allineata ai dipendenti dal 2024.
Lavoratori autonomi in regime ordinario: detrazione fino a 1.265 euro per redditi fino a 5.500 euro.
Per i dipendenti con reddito fino a 15.000 euro è previsto anche il trattamento integrativo (l'ex "bonus Renzi"), che combinato con la detrazione azzera di fatto l'IRPEF.
Detrazioni per familiari a carico: il coniuge non separato dà diritto a una detrazione massima di 800 euro (per redditi sotto 15.000 euro, decrescente). I figli sotto i 21 anni sono invece coperti dall'Assegno Unico Universale INPS, non dalle detrazioni IRPEF. Restano detrazioni per i figli dai 21 ai 30 anni (950 euro teorici per figlio, decrescenti col reddito) e per altri familiari conviventi a carico (750 euro). Un familiare si considera a carico se ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli fino a 24 anni).
Addizionale regionale Lazio
Oltre all'IRPEF statale, chi è residente nel Lazio paga un'addizionale regionale. Le aliquote (LR Lazio 2/2013 e successive modifiche) sono:
| Scaglione di reddito | Aliquota Lazio |
|---|---|
| Fino a 15.000 EUR | 1,73% |
| Da 15.001 a 28.000 EUR | 1,93% |
| Da 28.001 a 50.000 EUR | 3,23% |
| Oltre 50.000 EUR | 3,33% |
Attenzione: a differenza dell'IRPEF statale, l'addizionale regionale si applica sull'intero reddito complessivo dello scaglione raggiunto, non solo sull'eccedenza. Per un reddito di 35.000 euro: 35.000 × 3,23% = 1.130,50 euro.
I dipendenti la pagano in rate mensili a partire dal conguaglio di fine anno (di solito da marzo dell'anno successivo). Verifica le aliquote aggiornate sul sito Regione Lazio — Tributi e finanze, perché la Regione può modificarle ogni anno.
Addizionale comunale Roma Capitale
Roma Capitale applica un'ulteriore addizionale:
- Aliquota: 0,9% (la massima consentita)
- Soglia di esenzione: redditi fino a 12.000 euro non pagano nulla
- Sopra 12.000 euro, lo 0,9% si applica sull'intero reddito imponibile
Per un reddito di 35.000 euro: 35.000 × 0,9% = 315 euro.
I dipendenti la versano in acconto (entro novembre, calcolato sul reddito dell'anno precedente) e saldo (entro giugno dell'anno successivo). Verifica le delibere aggiornate sul sito Roma Capitale — Tributi.
Quanto paghi davvero: calcolo completo per un dipendente a Roma con 35.000 euro
| Voce | Importo |
|---|---|
| Reddito imponibile | 35.000 EUR |
| IRPEF lorda | 8.890 EUR |
| Detrazione lavoro dipendente (stima) | -1.700 EUR |
| IRPEF netta | 7.190 EUR |
| Addizionale regionale Lazio (3,23%) | 1.130 EUR |
| Addizionale comunale Roma (0,9%) | 315 EUR |
| Carico fiscale totale | ~8.635 EUR |
| Aliquota effettiva | ~24,7% |
Come si versa: dipendenti, autonomi e dichiarazione
Lavoratori dipendenti e pensionati: il datore di lavoro o l'ente pensionistico trattiene l'IRPEF mese per mese come sostituto d'imposta e fa il conguaglio a fine anno. Riceverai la Certificazione Unica entro il 16 marzo dell'anno successivo. Se hai spese detraibili (mediche, mutuo, ristrutturazione), conviene presentare il modello 730 entro il 30 settembre per ottenere il rimborso direttamente in busta paga.
Lavoratori autonomi in regime ordinario o semplificato: non hai sostituto, paghi direttamente con F24:
- Saldo anno precedente + primo acconto: entro 30 giugno
- Secondo acconto: entro 30 novembre
I codici tributo principali: 4001 (saldo IRPEF), 4033 (primo acconto), 4034 (secondo acconto), 3801 (saldo addizionale regionale), 3844 (saldo addizionale comunale), 3843 (acconto addizionale comunale).
La dichiarazione precompilata è disponibile dall'Agenzia Entrate a partire da maggio, già compilata con i dati della CU, spese mediche, mutui e altre informazioni trasmesse da terzi.
Errori da evitare
- Confondere aliquota marginale e media. Il 43% si applica solo alla parte di reddito oltre 50.000 euro. Chi guadagna 55.000 euro non paga il 43% su tutto, ma solo sui 5.000 euro eccedenti la soglia.
- Dimenticare le addizionali. Chi considera solo l'IRPEF statale sottostima il carico fiscale reale di circa 4 punti percentuali (addizionale regionale + comunale). A Roma il peso delle addizionali è tra i più alti d'Italia.
- Non dichiarare redditi esteri. Se sei residente fiscale in Italia, devi dichiarare tutti i redditi prodotti ovunque nel mondo, compresi i conti esteri (quadro RW della dichiarazione). Le sanzioni per omissione sono pesanti.
- Perdere detrazioni per incapienza. Le detrazioni (spese mediche, ristrutturazione, ecc.) si applicano fino a capienza dell'imposta: se l'IRPEF dovuta è zero o molto bassa, le detrazioni eccedenti vengono perse. Pianifica le spese detraibili in anni in cui hai un'imposta effettiva da abbattere.
- Non verificare il trattamento integrativo. Per redditi tra 15.001 e 28.000 euro, il trattamento integrativo spetta solo in casi specifici. Se non spetta e il sostituto lo ha erogato, dovrai restituirlo nella dichiarazione.
Casi particolari
Stranieri residenti in Italia: se sei residente fiscale italiano — iscritto all'anagrafe per più di 183 giorni l'anno o con domicilio economico principale in Italia (art. 2 TUIR) — paghi l'IRPEF esattamente come i cittadini italiani: stessi scaglioni, stesse aliquote, stesse detrazioni. I residenti sono tassati su tutti i redditi ovunque prodotti. Per evitare la doppia imposizione, l'Italia ha convenzioni con oltre 100 Paesi: la convenzione determina dove si pagano le tasse e come si compensano. Consulta l'elenco delle convenzioni sul sito MEF.
Chi si trasferisce in Italia dall'estero: verifica se puoi accedere al regime impatriati (art. 16 D.Lgs. 147/2015, modificato dal D.Lgs. 209/2023), che prevede la tassazione solo sul 50% del reddito da lavoro per 5 anni.
Affitti: sul canone di locazione abitativo puoi optare per la cedolare secca al 21% (locazioni a libero mercato), 10% (locazioni concordate, Roma è tra i Comuni ad alta densità), 26% o 21% per locazioni brevi turistiche, in alternativa all'IRPEF ordinaria.
Doppio lavoro — dipendente più autonomo ordinario: i redditi si sommano e l'IRPEF si calcola unitariamente. Il sostituto trattiene sulla parte da dipendente; il resto lo paghi tu in dichiarazione.
Fonti ufficiali
- Agenzia Entrate — Aliquote e scaglioni IRPEF
- Agenzia Entrate — Dichiarazione precompilata
- Agenzia Entrate — Addizionali IRPEF
- Regione Lazio — Tributi e finanze
- Roma Capitale — Tributi
- MEF — Convenzioni contro le doppie imposizioni
- Normattiva — TUIR DPR 917/1986
Riferimenti normativi: DPR 917/1986 (TUIR); D.Lgs. 216/2023 (riforma IRPEF tre aliquote); L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025, stabilizzazione); art. 13 TUIR (detrazioni lavoro dipendente); D.Lgs. 446/1997 art. 50 (addizionale regionale); D.Lgs. 360/1998 art. 1 (addizionale comunale); LR Lazio 2/2013.