IRAP nel Lazio: chi la paga, come si calcola e quando è zero
L'IRAP colpisce il valore prodotto dalla tua impresa, non l'utile. Dal 2022 ditte individuali e professionisti sono fuori. Aliquota 3,9% nel Lazio, ma le deduzioni cambiano tutto.
Cos'è in due righe
L'IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è una tassa che le imprese pagano alla Regione Lazio in base al valore che producono, non all'utile che ottengono. Questo significa che puoi chiudere l'anno in perdita e dover comunque pagare l'IRAP. Dal 2022 le ditte individuali e i professionisti individuali ne sono usciti definitivamente: se hai una SRL o una società di persone, invece, sei ancora dentro.
In sintesi
| Costo | 3,9% nel Lazio per imprese ordinarie. 5,57% banche, 6,82% assicurazioni. |
| Tempi | Dichiarazione IRAP entro il 30 novembre dell'anno successivo. Acconti e saldo via F24. |
| Dove | Tutto in via telematica. Gettito destinato alla Regione Lazio. |
| Documenti | Bilancio, calcolo del valore della produzione netta, modello dichiarativo IRAP |
Chi paga l'IRAP dopo il 2022
La Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) ha cancellato l'IRAP per ditte individuali e professionisti individuali a partire dal periodo d'imposta 2022. Se sei un avvocato, un architetto, un consulente con partita IVA individuale, non paghi più l'IRAP.
Restano invece soggetti all'IRAP:
- Società di capitali: SRL, SRLS, SPA, SAPA, cooperative
- Società di persone: SNC, SAS, società semplici con attività commerciale
- Studi associati e associazioni professionali (attenzione: anche dopo il 2022, perché non sono persone fisiche)
- Banche e intermediari finanziari (con aliquote più alte)
- Imprese di assicurazione (aliquota ancora più alta)
Se sei in regime forfettario, sei escluso dall'IRAP in ogni caso: l'imposta sostitutiva del 5% o 15% rimpiazza IRAP, IRPEF e addizionali insieme.
La base imponibile: non è l'utile
Questo è il punto che crea più confusione. L'IRAP non guarda l'utile ma il valore della produzione netta, cioè quanto la tua impresa ha "prodotto" al netto dei costi di beni e servizi. Il costo del personale, però, non si deduce direttamente: rimane fuori dal calcolo base, anche se poi esistono deduzioni specifiche per recuperarlo (vedi sotto).
Per una SRL (metodo da bilancio), lo schema è:
Ricavi e valore della produzione (voce A del Conto Economico)
- Costi della produzione (voce B), MA escludendo:
• costo del personale (B.9)
• svalutazioni immobilizzazioni (B.10c)
• svalutazioni crediti (B.10d)
• accantonamenti per rischi (B.12, B.13)
= Valore della produzione netta IRAP
Per le società di persone il metodo è leggermente diverso, basato su ricavi tipici meno costi di materie prime, servizi, ammortamenti e canoni di leasing (al netto della quota interessi).
Le deduzioni che riducono (spesso molto) l'imposta
Il punto forte dell'IRAP oggi sono le deduzioni sul costo del lavoro, introdotte per non penalizzare chi ha dipendenti stabili.
La più importante: dal 2015 il costo del lavoro dei dipendenti a tempo indeterminato è deducibile integralmente. In pratica, se tutti i tuoi dipendenti sono assunti a tempo indeterminato, quella spesa esce completamente dalla base imponibile IRAP.
Oltre a questa, esistono deduzioni "cuneo fiscale" per ogni dipendente a tempo indeterminato:
- Forfettaria di 7.500 euro/anno per dipendente
- Maggiorata di ulteriori 7.500 euro per donne e lavoratori under 35
Sono integralmente deducibili anche: i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti a tempo indeterminato, i premi INAIL, le spese per apprendisti, per lavoratori con disabilità e per la formazione.
Per le imprese con base imponibile sotto 180.999,91 euro si applica una mini-deduzione decrescente (da 8.000 a 2.000 euro) che riduce ulteriormente l'importo tassato.
Il risultato concreto: una SRL con molti dipendenti a tempo indeterminato può avere una base imponibile IRAP molto vicina allo zero, nonostante un valore della produzione elevato.
L'IRAP è deducibile dall'IRES?
La regola generale dice che no, l'IRAP non si deduce dall'IRES o dall'IRPEF. Ci sono però due eccezioni importanti:
- La quota IRAP riferita al costo del lavoro dipendente e assimilato è deducibile integralmente dall'IRES (L. 296/2006, DL 185/2008). Va calcolata separatamente e scomputata o chiesta a rimborso.
- Il 10% dell'IRAP versata è deducibile se nella base imponibile concorrono interessi passivi (caso meno frequente dopo le riforme recenti).
Non dimenticare questa deduzione: è un risparmio reale sull'IRES che molte imprese non calcolano.
Versamenti e dichiarazione
La dichiarazione IRAP è un modello autonomo, separato dalla dichiarazione dei redditi (Redditi PF o Redditi SC). Va presentata entro il 30 novembre dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio, esclusivamente in via telematica tramite il servizio dell'Agenzia delle Entrate.
I versamenti via F24 usano questi codici tributo:
- 3800 — Saldo IRAP
- 3812 — Primo acconto IRAP (40%)
- 3813 — Secondo acconto IRAP (60%)
Le scadenze coincidono con quelle IRES: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.
Errori da evitare
- Dimenticare la dichiarazione IRAP. È un modello separato rispetto a Redditi SC o Redditi PF: presentare solo la dichiarazione dei redditi non basta. L'omissione porta a sanzioni e accertamento d'ufficio.
- Considerare l'IRAP completamente indeducibile. La quota riferita al costo del lavoro si deduce dall'IRES. Va calcolata ogni anno: ignorarla significa pagare più IRES del dovuto.
- Applicare l'aliquota ordinaria a tutti i settori. Banche (5,57%) e assicurazioni (6,82%) hanno aliquote ben più alte del 3,9%. Verifica sempre le aliquote aggiornate sul sito della Regione Lazio.
Casi particolari
Studi associati di professionisti: anche dopo la riforma del 2022 pagano l'IRAP, perché sono soggetti collettivi diversi dalle persone fisiche. L'esonero del 2022 vale solo per i professionisti individuali.
Imprese con sede a Roma e attività in altre regioni: la base imponibile va ripartita tra le regioni in proporzione alle retribuzioni del personale impiegato in ciascuna (e ai beni immobili). È obbligatoria la compilazione del quadro IR del modello IRAP. Ignorare la ripartizione espone a doppia imposizione o contestazioni.
Impresa che chiude in perdita: l'IRAP è dovuta comunque, perché colpisce il valore prodotto e non l'utile. Con la deduzione integrale del costo del lavoro a tempo indeterminato, però, l'imposta può essere molto ridotta anche in anni difficili.
Stabile organizzazione di società estera in Italia: soggetta a IRAP sul valore aggiunto attribuibile alla SO. La regione competente è quella dove ha sede la stabile organizzazione.
Apprendisti: il loro costo (retribuzione e contributi) è integralmente deducibile dall'IRAP.
Fonti ufficiali
- Agenzia Entrate — Dichiarazione IRAP 2025
- MEF — IRAP (fiscalità regionale)
- Regione Lazio — Tributi e finanze
- Normattiva — D.Lgs. 446/1997
- Normattiva — L. 234/2021
- Agenzia Entrate — Imposte dirette
Riferimenti normativi: D.Lgs. 446/1997 (istituzione IRAP); L. 234/2021 art. 1 c. 8 (abrogazione IRAP persone fisiche dal 2022); L. 190/2014 art. 1 c. 20 (deduzione integrale costo lavoro TI); L. 296/2006 art. 1 c. 51 (deducibilità IRAP da IRES); DL 185/2008 art. 6; art. 11 D.Lgs. 446/97 (deduzioni); LR Lazio 8/2018 (aliquote).