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INPS: Gestione Separata o Artigiani e Commercianti?

Gestione Separata: paghi solo se guadagni. Artigiani/Commercianti: circa 4.400€ fissi anche a reddito zero. Scopri quale riguarda te.

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Cos'è in due righe

Aprire una Partita IVA significa anche iscriversi all'INPS e versare contributi previdenziali. Ma non c'è una sola gestione: dipende dal tipo di attività che svolgi. La differenza principale è netta — la Gestione Separata non ha contributi minimi fissi (se non guadagni, non paghi), mentre le gestioni Artigiani e Commercianti prevedono circa 4.400-4.500€ di contributi fissi annui anche se il reddito è zero.

In sintesi

Costo Gestione Separata: ~26,07% del reddito netto, nessun minimo fisso. Artigiani/Commercianti: ~4.400-4.500€/anno fissi + aliquota sull'eccedente.
Tempi Iscrizione contestuale all'apertura della P.IVA. Versamenti: F24 con IRPEF (giugno/novembre) per Gestione Separata; 4 rate fisse per Artigiani/Commercianti.
Dove a Roma INPS — sede competente per il tuo domicilio fiscale (11 sedi territoriali).
Documenti Codice fiscale, P.IVA, codice ATECO, iscrizione Camera di Commercio (per artigiani/commercianti).

Quale gestione ti riguarda

La scelta non è libera: è il tuo codice ATECO e la tua iscrizione alla Camera di Commercio che determinano in quale cassa rientri.

Sei un consulente, freelance o professionista senza albo? Designer, sviluppatore web, coach, traduttore, copywriter, formatore, social media manager: se non hai una cassa professionale autonoma (come Inarcassa per ingegneri o ENPAM per medici), vai nella Gestione Separata INPS.

Eserciti un'attività artigiana? Elettricista, idraulico, parrucchiere, sarto, falegname, autoriparatore, panificatore: se sei iscritto all'Albo Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio di Roma, rientri nella Gestione Artigiani.

Fai commercio o gestisci un pubblico esercizio? Commerciante al dettaglio o all'ingrosso, ristoratore, gestore di bar, agente di commercio, agente immobiliare: vai nella Gestione Commercianti.

Hai un ordine professionale con cassa autonoma? Avvocati (Cassa Forense), medici (ENPAM), ingegneri e architetti (Inarcassa), commercialisti (CNPADC) e altri non si iscrivono all'INPS ma alla propria cassa di categoria.

Gestione Separata: caratteristiche principali

Istituita dalla Legge 335/1995, raccoglie professionisti senza cassa, collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.), amministratori di società, sindaci, revisori, dottorandi con borsa e assegnisti di ricerca.

Aliquote 2024:

Categoria Aliquota
Professionista senza altra copertura previdenziale 26,07%
Professionista già coperto (es. anche dipendente) o pensionato 24%
Co.Co.Co. senza altra copertura 33,72%
Co.Co.Co. con altra copertura o pensionato 24%

Il reddito su cui si calcolano i contributi ha un massimale annuo di circa 119.650€ (2024): sopra quella cifra non paghi ulteriori contributi. Non esiste invece un minimale obbligatorio: se il tuo reddito è zero, i contributi sono zero.

Paghi insieme all'IRPEF, in due rate: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Il codice causale F24 è P10 per professionisti senza altra copertura.

Gestione Artigiani e Commercianti (IVS): caratteristiche principali

IVS sta per Invalidità, Vecchiaia e Superstiti. L'iscrizione è obbligatoria entro 30 giorni dall'inizio attività, tramite ComUnica alla Camera di Commercio di Roma o direttamente sul portale INPS.

Aliquote 2024:

  • Artigiani: 24% (23,25% per collaboratori under 21); maggiorazione del 2% sui redditi oltre 52.190€.
  • Commercianti: 24,48% (include 0,48% per indennizzo cessazione attività); stessa maggiorazione 2% oltre 52.190€.

La differenza cruciale rispetto alla Gestione Separata è il contributo minimo fisso: anche se non hai incassato nulla, paghi i contributi calcolati su un reddito minimale di circa 18.415€ annui (2024). In cifre:

Categoria Contributo minimo 2024 (indicativo)
Artigiano titolare ~4.427€/anno in 4 rate
Commerciante titolare ~4.515€/anno in 4 rate

Le quattro rate fisse scadono il 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dell'anno successivo. I contributi sulla parte di reddito eccedente il minimale si pagano invece con l'IRPEF a giugno e novembre (codici F24: AP/AF per artigiani, CP/CF per commercianti).

Il massimale di reddito per la gestione IVS è di circa 88.669€ (2024), inferiore a quello della Gestione Separata.

Sei forfettario iscritto IVS? Puoi richiedere una riduzione del 35% sui contributi (Legge 190/2014 art. 1 c. 77). La domanda va presentata entro il 28 febbraio dell'anno per cui vuoi l'agevolazione, tramite il modello AP/I sul portale INPS.

Confronto diretto

Aspetto Gestione Separata Artigiani / Commercianti
Aliquota base 2024 ~26,07% (24% se altra copertura) 24%-24,48% (+2% oltre 52.190€)
Contributo minimo fisso No — paghi solo se guadagni Si — ~4.400-4.500€/anno comunque
Massimale 2024 ~119.650€ ~88.669€
Iscrizione Online INPS Camera di Commercio (ComUnica)
Scadenze pagamento 30 giu + 30 nov con IRPEF 4 rate fisse + saldo con IRPEF
Riduzione forfettari No Si, -35% su richiesta

Sedi INPS a Roma

Roma ha 11 sedi territoriali. La sede competente è quella del tuo domicilio fiscale. Puoi trovare l'indirizzo sul portale INPS. I codici sede vanno da 7100 (EUR) a 8100 (Ostiense), passando per Nomentano, Tuscolano, Aurelio, Casilino, Salario, Tiburtino, Flaminio, Montesacro e Trionfale.

Errori da evitare

  1. Pensare che i forfettari non paghino contributi INPS. I contributi si pagano sempre — sia in Gestione Separata che in IVS. L'unica agevolazione per i forfettari IVS è la riduzione del 35%, ma va richiesta esplicitamente entro il 28 febbraio.
  2. Non versare il minimale IVS. L'INPS iscrive il debito a ruolo con sanzioni e interessi. Finché hai cartelle aperte non puoi nemmeno compensare crediti fiscali.
  3. Iscriversi in ritardo alla Camera di Commercio. L'iscrizione all'Albo Artigiani o al Registro Imprese va fatta entro 30 giorni dall'inizio attività. Il ritardo comporta sanzioni amministrative e l'iscrizione d'ufficio.
  4. Non comunicare l'inizio attività all'INPS. L'omissione è considerata omissione contributiva con relative sanzioni.

Casi particolari

Socio amministratore di Srl: in alcuni casi puoi trovarti con una doppia iscrizione — come commerciante sull'utile pro-quota dell'impresa, e in Gestione Separata sul compenso da amministratore. La casistica è complessa e varia in base all'attività effettiva svolta nella società (principio confermato da Cassazione 3835/2017). Conviene verificare con un commercialista.

Dipendente che apre anche una P.IVA: continui a versare contributi come dipendente (FPLD) e aggiungi la Gestione Separata con aliquota ridotta al 24%.

Pensionato che lavora come freelance: Gestione Separata con aliquota al 24%.

Co.Co.Co. con compensi sotto 5.000€ annui: se i compensi con lo stesso committente restano sotto questa soglia, si tratta di lavoro autonomo occasionale (ricevuta con ritenuta del 20%, senza obbligo di iscrizione INPS). Superata la soglia scatta l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata.

Stranieri con P.IVA italiana: stesso regime contributivo dei residenti italiani. Se vieni da un Paese UE si applica il Regolamento CE 883/2004 per evitare la doppia contribuzione. Per i Paesi extra-UE verificare se esiste un accordo bilaterale di sicurezza sociale con l'Italia.

Pensione contributiva: tutti gli iscritti INPS dal 1996 in poi ricevono una pensione calcolata con il sistema contributivo puro — il montante accumulato moltiplicato per il coefficiente di trasformazione in base all'età al momento del pensionamento.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: Legge 335/1995 art. 2 c. 26; Legge 233/1990; DLgs 207/1994; DPR 581/1995; Legge 190/2014 art. 1 c. 77; DM annuali Ministero del Lavoro; Circolari INPS annuali.