Idoneità alloggiativa a Roma: come ottenerla per il ricongiungimento familiare
Per portare la tua famiglia in Italia devi dimostrare che la casa è abbastanza grande. Ecco come funziona a Roma, quanto costa e cosa portare.
Cos'è in due righe
Il certificato di idoneità alloggiativa è il documento che attesta che la tua casa rispetta i requisiti minimi di superficie e igiene per ospitare il numero di persone che ci vivranno. A Roma lo rilascia il Municipio in cui si trova l'immobile — non il Municipio dove sei residente — e costa 32 € di marche da bollo. Arriva in 30-60 giorni.
Se stai avviando il ricongiungimento familiare come cittadino extra-UE, questo certificato è obbligatorio: senza di esso lo Sportello Unico Immigrazione non processa la domanda di nulla osta.
In sintesi
| Costo | 32 € di marche da bollo (2 x 16 €) + eventuali diritti di segreteria del Municipio (0-26 €) |
| Tempi | 30-60 giorni dalla presentazione; validità tipica 6 mesi-1 anno |
| Dove a Roma | Municipio in cui si trova l'immobile (15 Municipi, numero unico 060606) |
| Documenti | Documento d'identità, codice fiscale, permesso di soggiorno, titolo di possesso dell'alloggio, visura e planimetria catastale |
Quando serve davvero
Il certificato è obbligatorio in questi casi:
| Procedura | Necessità |
|---|---|
| Nulla osta per ricongiungimento familiare | Sì |
| Coesione familiare (familiare già in Italia) | Sì |
| Conversione permesso da studio a lavoro | Sì |
| Permesso UE per lungo soggiornanti | Sì |
| Primo ingresso per lavoro (Decreto Flussi) | Sì |
| Rinnovo permesso per lavoro subordinato | A volte |
| Iscrizione anagrafica residenza | No |
Non confonderlo con il certificato di agibilità o di abitabilità: quello riguarda il fabbricato nel suo complesso e lo richiede il proprietario al Comune. L'idoneità alloggiativa, invece, riguarda il tuo nucleo familiare specifico e lo richiedi tu.
Quanti metri quadri servono
I parametri minimi sono fissati dal DM Sanità 05/07/1975 e dal Regolamento d'Igiene del Comune di Roma.
| Numero di persone | Superficie utile minima |
|---|---|
| 1 persona | 28 mq complessivi |
| 2 persone | 28 mq |
| 3 persone | 38 mq |
| 4 persone | 48 mq |
| 5 persone | 58 mq |
Per ogni persona aggiuntiva oltre la seconda: +10 mq.
Oltre alla superficie complessiva, contano anche le dimensioni delle singole stanze: camera singola minimo 9 mq, camera doppia minimo 14 mq, soggiorno minimo 14 mq. L'altezza dei locali abitabili deve essere almeno 2,70 m.
Devono essere presenti finestre apribili per ventilazione naturale, bagno con WC, lavabo, doccia o vasca e acqua calda, allacci a fognatura e impianti elettrico e idrico a norma. I locali interrati non sono ammessi come abitazione principale.
La superficie utile si misura sullo spazio calpestabile interno: non contano i muri, i balconi, i terrazzi. Verifica i dati sulla planimetria catastale, non sul contratto d'affitto.
Cosa portare allo sportello
Documenti su di te:
- Documento d'identità in corso di validità (passaporto o permesso di soggiorno)
- Codice fiscale
- Permesso di soggiorno valido (o ricevuta del rinnovo)
- Modulo di domanda del Municipio, compilato e firmato
Documenti sull'alloggio:
- Titolo di possesso: contratto di locazione registrato all'Agenzia delle Entrate, atto di proprietà, contratto di comodato registrato o dichiarazione di ospitalità firmata dal proprietario con copia del suo documento
- Visura catastale aggiornata (scaricabile online su SISTER, Agenzia delle Entrate: 1,35 €)
- Planimetria catastale in scala 1:100 o 1:200 (scaricabile online: 1,35 €)
- Eventuale certificato di agibilità
Marche da bollo:
- 1 da 16 € sulla domanda
- 1 da 16 € sul certificato in uscita
Alcuni Municipi chiedono configurazioni leggermente diverse: verifica sul sito del tuo Municipio prima di presentarti allo sportello.
Come si fa, passo dopo passo
Passo 1 — Individua il Municipio. La domanda si presenta al Municipio in cui si trova fisicamente l'immobile, non quello dove sei domiciliato. Roma ha 15 Municipi: puoi trovare quello competente per indirizzo sul sito di Roma Capitale. Il numero unico per informazioni è 060606.
Passo 2 — Verifica prima i metri. Prima di spendere soldi in bolli e raccogliere documenti, controlla sulla planimetria catastale se la superficie utile è sufficiente per il numero di persone che vivranno in casa. Se non basta, presentare domanda è inutile.
Passo 3 — Compila la domanda. Il modulo è disponibile sul sito del Municipio o allo sportello. Dovrai dichiarare i dati anagrafici, l'indirizzo dell'immobile e la composizione del nucleo familiare attuale e dopo il ricongiungimento.
Passo 4 — Presenta la domanda. A seconda del Municipio, puoi farlo allo sportello fisico (spesso su appuntamento), via PEC, tramite raccomandata A/R o su portale online. Verifica la modalità sul sito del tuo Municipio.
Passo 5 — Eventuale sopralluogo. In alcuni casi il Municipio o il Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della ASL può effettuare un sopralluogo per verificare di persona le condizioni dell'alloggio. Non è sempre previsto.
Passo 6 — Ritiro certificato. Dopo 30-60 giorni puoi ritirare il certificato allo sportello o riceverlo via PEC o raccomandata. Controlla subito la validità indicata: di solito è di 6 mesi o 1 anno.
Passo 7 — Allegalo al nulla osta. Una volta in mano il certificato, accedi al portale ALI 2.0 (nullaostalavoro.dlci.interno.it) e allegalo alla domanda di nulla osta per il ricongiungimento (modulo S) o coesione (modulo T). Lo Sportello Unico Immigrazione — presso la Prefettura di Roma, Via Ostiense 131/L — ha 90 giorni per rispondere.
Errori da evitare
- Presentare la domanda al Municipio sbagliato. La competenza dipende da dove si trova l'immobile, non da dove vivi. Se hai sbagliato sportello, la pratica viene respinta e devi ricominciare da capo.
- Dimenticare la planimetria catastale. È quasi sempre richiesta perché consente di misurare la superficie utile in modo oggettivo. Puoi scaricarla online con SPID o CIE sul portale dell'Agenzia delle Entrate a 1,35 €.
- Presentare un contratto d'affitto non registrato. Se l'affitto è in nero, non puoi ottenere il certificato. Regolarizza prima il contratto tramite Agenzia delle Entrate: senza registrazione, il titolo non è valido.
Casi particolari
Figli minori di 14 anni: per loro l'idoneità alloggiativa non è obbligatoria. Serve solo una dichiarazione del genitore richiedente.
Alloggio in coabitazione: il certificato si rilascia solo se la porzione a tua disposizione rispetta i parametri minimi. Una stanza condivisa raramente soddisfa i requisiti per il ricongiungimento.
Edilizia popolare ATER: anche un alloggio popolare deve rispettare i parametri. Gli inquilini ATER devono inoltre ottenere un'autorizzazione preventiva all'ospitalità dei familiari.
Cambio di casa dopo il certificato: se trasferisci l'alloggio prima che arrivi il nulla osta, devi presentare una nuova idoneità per il nuovo immobile.
Certificato scaduto: se la validità scade prima di usarlo, devi presentare una nuova domanda. Alcuni Municipi emettono duplicati a costo ridotto se le condizioni dell'alloggio non sono cambiate.
Coniuge di cittadino italiano: per il permesso di soggiorno come familiare di cittadino UE non è richiesta l'idoneità alloggiativa.
Fonti ufficiali
- Roma Capitale — Idoneità alloggiativa
- Mappa Municipi di Roma
- D.Lgs. 286/1998 — Testo Unico Immigrazione (Normattiva)
- DPR 394/1999 — Regolamento attuazione TU Immigrazione (Normattiva)
- Portale ALI 2.0 — Nulla osta immigrazione
- Prefettura di Roma
- ASL Roma 1
- ASL Roma 2
- ASL Roma 3
Riferimenti normativi: D.Lgs. 286/1998 artt. 29, 5-bis, 22; DPR 394/1999 art. 29; DM Sanità 05/07/1975; Legge 94/2009; Regolamento d'Igiene Comune di Roma.