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Firma digitale a Roma: cos'è, quanto costa e come richiederla

La firma digitale vale come la tua firma a mano, per legge. Parte da 25 € con la versione remota. Ecco come ottenerla a Roma o online.

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Cos'è in due righe

La firma digitale è la versione elettronica della firma a mano: ha lo stesso valore legale di una firma autografa (art. 20 del Codice dell'Amministrazione Digitale) e permette di firmare contratti, fatture, domande alla PA e atti ufficiali senza stampare nulla. Costa da 25 a 90 euro a seconda del tipo e la rilasciano solo i certificatori accreditati dall'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale).

In sintesi

Costo Da 25–45 EUR (firma remota 3 anni) a 60–90 EUR (kit smart card o token USB 3 anni). Rinnovo: 15–25 EUR
Tempi Identificazione: 15–30 minuti (video o SPID/CIE). Attivazione firma remota: immediata. Smart card/token: 3–7 giorni (spedizione)
Dove a Roma Camera di Commercio (Via de' Burrò 147), Poste Italiane, sportelli certificatori convenzionati. Oppure online da casa
Documenti Documento d'identità valido, codice fiscale, email, numero di cellulare

Cosa significa "firma digitale" e a cosa serve

Quando in Italia si parla di firma digitale si intende sempre la Firma Elettronica Qualificata (FEQ): il tipo di firma con il massimo valore legale, regolata dal Regolamento UE eIDAS (910/2014) e dal CAD (D.Lgs. 82/2005).

Un documento firmato con FEQ ha l'efficacia probatoria di una scrittura privata (art. 2702 del codice civile): chi lo ha firmato non può negarlo, a meno che non dimostri che la firma è stata falsificata.

Nella pratica ti serve per:

  • Firmare contratti e scritture private senza stamparle
  • Emettere fatture elettroniche (obbligatorio per le partite IVA)
  • Depositare ricorsi telematici in tribunale
  • Presentare domande a concorsi pubblici o gare d'appalto
  • Firmare dichiarazioni dei redditi e modelli F24
  • Firmare atti societari e bilanci
  • Firmare tesi di laurea in atenei che lo permettono

I tre tipi di dispositivo

Puoi scegliere tra tre soluzioni in base a come usi la firma.

Firma remota (cloud): il certificato è conservato sui server del certificatore. Firmi da PC, smartphone o tablet tramite app o browser, autenticandoti con un codice OTP (One Time Password) ricevuto via SMS. Non hai hardware fisico. Costo orientativo: 25–45 EUR per 3 anni. È la scelta migliore se firmi pochi documenti all'anno.

Token USB: una chiavetta USB con chip integrato. Non serve un lettore separato, basta una porta USB sul tuo computer. Il software di firma è spesso pre-installato. Costo orientativo: 60–90 EUR per 3 anni (certificato incluso).

Smart card + lettore: una tessera con chip che si usa con un lettore USB collegato al PC. Offre la massima sicurezza fisica. Costo orientativo: 50–80 EUR per 3 anni.

In tutti i casi la durata del certificato è solitamente di 3 anni. Il dispositivo fisico dura più a lungo e puoi rinnovare il solo certificato (15–25 EUR) senza comprare nuovo hardware.

Come si ottiene: la procedura

Primo passo: scegli il certificatore.

Solo i certificatori nell'elenco ufficiale AgID rilasciano FEQ valide in Italia. I principali sono Aruba, InfoCert, Namirial, Poste Italiane, Register.it e Intesi Group.

Secondo passo: fatti identificare.

Questa è la parte centrale del processo. Puoi scegliere tra:

  • SPID o CIE (il metodo più rapido): se hai già uno SPID di livello 2 o una CIE, l'identificazione è completamente online e richiede pochi minuti.
  • Video-riconoscimento: una videochiamata con un operatore del certificatore. Durata 15–30 minuti. Di solito incluso nel prezzo o con un piccolo sovrapprezzo (10–15 EUR).
  • Di persona: sportello del certificatore, Poste Italiane (Postecert), Camera di Commercio. Di solito più costoso (15–30 EUR in più).

Terzo passo: paga e attendi.

Per la firma remota, l'attivazione è immediata dopo l'identificazione. Per smart card e token USB, il dispositivo viene spedito a casa in 3–7 giorni lavorativi.

Quarto passo: attiva e conserva PIN e PUK.

Ricevi via email o SMS il PIN per firmare e il PUK per sbloccare il PIN in caso di errori. Conservali separatamente dal dispositivo. Dopo 3 PIN errati il dispositivo si blocca: usi il PUK per sbloccare. Se perdi anche il PUK, devi acquistare un nuovo certificato.

Dove andare a Roma (sportelli fisici)

Se preferisci fare tutto di persona, a Roma hai queste opzioni:

Camera di Commercio di Roma — Via de' Burrò 147, 00186 Roma. Sportelli decentrati a Tiburtino, Aurelio e EUR. Rilascia la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con firma digitale per imprenditori e dipendenti di aziende. Costo: 25 EUR (token) o 30 EUR (smart card + lettore). Prenotazione su rm.camcom.it.

Poste Italiane — Postecert — In alcuni uffici postali grandi di Roma. Prodotto Postecert Firma Digitale (smart card o firma remota). Puoi identificarti direttamente allo sportello. Costo: 45–65 EUR (smart card 3 anni con lettore).

Sportelli certificatori convenzionati — Aruba, InfoCert e Namirial hanno partner locali a Roma (CAF, patronati, agenzie pratiche). Cerca sul sito del singolo certificatore inserendo il tuo CAP.

Come si usa la firma digitale

Una volta attivata, scarichi il software gratuito del tuo certificatore:

  • Aruba Sign per Aruba
  • Dike GoSign per InfoCert
  • FirmaCerta per Namirial
  • GoSign Desktop (universale, funziona con più gestori)

Per firmare un documento: apri il software, carica il file PDF o XML, inserisci il PIN (o l'OTP per la firma remota) e salvi il file firmato. Il formato più comune è .p7m (CAdES) oppure .pdf con firma incorporata (PAdES).

Per verificare che una firma sia autentica, usa uno dei software gratuiti elencati nella pagina AgID dedicata. Controlla che il certificato non fosse scaduto alla data della firma e che il certificatore sia accreditato AgID.

Errori da evitare

  1. Comprare da venditori non ufficiali. Su marketplace generici circolano certificati non validi o già usati. Acquista sempre dal sito ufficiale del certificatore o da uno sportello fisico autorizzato.
  2. Condividere PIN e PUK. La firma digitale è strettamente personale: condividerla equivale a delegare la tua identità legale a qualcun altro. Non farlo nemmeno con un consulente o commercialista.
  3. Confondere firma digitale e SPID. SPID serve per accedere ai servizi online della PA. La firma digitale serve per firmare documenti con valore legale. Sono strumenti diversi, anche se si integrano bene.
  4. Pensare che la firma scannerizzata valga. L'immagine della tua firma su un PDF non ha nessun valore legale. Solo la firma digitale conforme a eIDAS ce l'ha.
  5. Non rinnovare prima della scadenza. Se il certificato scade non puoi più firmare nuovi documenti. I documenti già firmati restano validi, ma per quelli futuri devi rinnovare. Imposta un promemoria qualche settimana prima della data di scadenza.

Casi particolari

Sei avvocato? Per il Processo Civile Telematico la firma digitale è obbligatoria. Alcuni Ordini hanno convenzioni con certificatori a tariffa ridotta. Iscriviti al ReGIndE tramite il tuo Ordine.

Sei imprenditore o amministratore di una società? Hai diritto alla CNS della Camera di Commercio di Roma a tariffa agevolata (25 EUR token, 30 EUR smart card). Contatta la CCIAA.

Sei studente universitario? La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre permettono la firma digitale della tesi. Spesso esistono convenzioni con Aruba o InfoCert: chiedi alla tua Segreteria.

Sei straniero senza residenza in Italia? Puoi richiedere la firma con solo passaporto e codice fiscale italiano. Per la firma remota non serve un indirizzo fisico. Per smart card e token puoi indicare un indirizzo estero (con eventuale sovrapprezzo di spedizione).

Hai perso o ti hanno rubato il dispositivo? Contatta immediatamente il certificatore per richiedere la revoca del certificato (i principali hanno un numero verde attivo h24). Senza PIN il dispositivo è inutilizzabile, ma meglio non rischiare.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: D.Lgs. 82/2005 (CAD) artt. 1, 20, 21, 24; Regolamento UE 910/2014 (eIDAS); DPCM 22/02/2013 (regole tecniche firme elettroniche); Determinazione AgID n. 121/2019 (Linee Guida FEQ); Codice civile art. 2702.