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Affittare casa a Roma da straniero: i documenti richiesti

Identità, reddito, garanzie: ecco cosa prepara un inquilino straniero a Roma per convincere il proprietario e firmare il contratto senza sorprese.

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Cos'è in due righe

Affittare casa a Roma da straniero richiede un po' di preparazione in più rispetto a un cittadino italiano con una storia lavorativa consolidata nel Paese. I proprietari vogliono tre cose: capire chi sei, verificare che tu possa pagare l'affitto ogni mese e avere una garanzia nel caso in cui qualcosa vada storto. Chi si presenta con una cartella di documenti completa e ordinata parte con un vantaggio concreto.

I proprietari possono chiedere documentazione, ma non possono rifiutare per motivi di nazionalità o etnia: la discriminazione nell'accesso all'alloggio è vietata dal D.Lgs. 215/2003.

In sintesi

Costo Deposito cauzionale: massimo 3 mensilità. Registrazione contratto: 2% imposta di registro (o cedolare secca 10-21%). Provvigione agenzia: 1 mensilità + IVA (se tramite agenzia)
Tempi Raccolta documenti: 1-2 settimane. Registrazione contratto: entro 30 giorni dalla firma
Dove a Roma Agenzia delle Entrate per registrazione contratto; Questura per comunicazione ospitalità stranieri (a carico del proprietario)
Documenti Passaporto/carta d'identità, codice fiscale, permesso di soggiorno (extra-UE), contratto di lavoro, buste paga, eventuale garante

I documenti che ti chiederanno

Identità e soggiorno

Documento Cittadini UE Cittadini extra-UE
Passaporto o carta d'identità
Codice fiscale italiano
Permesso di soggiorno valido No (basta carta CE)
Ricevuta di rinnovo permesso Accettata se scaduto in rinnovo

Se il tuo permesso è scaduto ma hai presentato domanda di rinnovo, hai comunque diritto a stipulare un contratto esibendo la ricevuta postale del kit (Circolare Ministero Interno 17272/2006).

Reddito e capacità economica

Il proprietario vuole vedere che puoi sostenere l'affitto nel tempo.

Lavoratore dipendente: contratto di lavoro (tempo indeterminato è preferito, ma anche determinato di lunga durata), ultime 2-3 buste paga, CU (Certificazione Unica) o modello 730/Unico dell'anno precedente.

Lavoratore autonomo: visura camerale o documentazione della partita IVA, dichiarazioni dei redditi degli ultimi due anni, estratti conto degli ultimi 3-6 mesi.

Studente: certificato di iscrizione universitaria, dichiarazione dei redditi dei genitori (con traduzione legalizzata se estera), fideiussione bancaria dei genitori o borsa di studio.

Pensionato: cedolino pensione INPS o ente erogatore, CUD pensione.

Garanzie economiche

Deposito cauzionale: massimo 3 mensilità di canone per legge (art. 11 L. 392/1978). A Roma la prassi è 2-3 mensilità. Il deposito va versato sempre con bonifico bancario tracciabile, mai in contanti. Ti viene restituito a fine contratto con interessi legali, salvo danni documentati o canoni arretrati.

Garante personale: spesso richiesto agli stranieri senza una storia creditizia in Italia. Il garante deve essere residente in Italia, avere un reddito di 3-4 volte il canone mensile e firmare un atto di fideiussione personale allegato al contratto, portando i propri documenti e buste paga.

Fideiussione bancaria: alternativa al garante. La banca garantisce il pagamento fino a un importo stabilito (di norma 6-12 mensilità). Costa tra lo 0,5% e il 2% della somma garantita all'anno. La rilasciano istituti come Generali, Allianz, BNL, Crédit Agricole.

Polizza assicurativa locataria: alcuni proprietari accettano una polizza di garanzia affitto stipulata dall'inquilino. Il costo è indicativamente 100-300 €/anno.

Come prepararti: la cartella inquilino

Preparare un unico documento PDF con tutto il necessario aumenta le probabilità di successo. Includi nell'ordine: documento d'identità + codice fiscale + permesso di soggiorno, contratto di lavoro, ultime 3 buste paga, CU dell'ultimo anno, eventuale referenza del precedente proprietario o del datore di lavoro. Invia la cartella per email subito dopo la visita: i proprietari spesso valutano più candidati in parallelo.

Dal primo contatto alla firma: i passi principali

Canali di ricerca a Roma: Immobiliare.it, Idealista, Casa.it, Subito.it, annunci privati sui gruppi social, agenzie immobiliari (provvigione tipica: 1 mensilità + IVA 22%). Per studenti: uffici alloggi delle università e Laziodisco.

Tipologie contrattuali disponibili a Roma:

Tipo Durata Canone
Libero 4+4 4 anni + 4 di rinnovo Mercato libero
Concordato 3+2 3 anni + 2 di rinnovo Accordo Territoriale Roma
Transitorio 1-18 mesi Libero, solo se esigenza documentata
Per studenti 6-36 mesi Concordato

Il contratto concordato (3+2) offre vantaggi fiscali al proprietario e blocca il canone per te durante la durata.

Firma del contratto: avviene in carta semplice, senza notaio. Si preparano 3 copie: una per te, una per il proprietario, una per l'Agenzia delle Entrate. Allegati obbligatori: APE (Attestato di Prestazione Energetica) e tabella degli oneri accessori.

Registrazione del contratto: obbligatoria entro 30 giorni dalla firma. La fa di norma il proprietario, ma tu come inquilino sei coobbligato in solido. I costi di registrazione (imposta di registro 2% del canone annuo + bolli) si dividono abitualmente al 50%. Se il proprietario sceglie la cedolare secca, tu non paghi niente di registrazione e il canone rimane bloccato per tutta la durata del contratto.

Comunicazione di cessione fabbricato: per gli inquilini extra-UE il proprietario ha l'obbligo di comunicare l'inizio della locazione alla Questura entro 48 ore dalla consegna delle chiavi (art. 7 D.Lgs. 286/1998). Non tocca a te farlo, ma puoi verificare che venga fatto.

Verbale di consegna: al momento delle chiavi, fai redigere un verbale con lo stato dell'immobile, le foto di ogni stanza e le letture dei contatori. Sarà utile a fine contratto per evitare contestazioni sul deposito cauzionale.

Costi al momento della firma (esempio: affitto 900 €/mese)

Voce Importo indicativo
Prima mensilità anticipata 900 €
Deposito cauzionale (2-3 mensilità) 1.800-2.700 €
Provvigione agenzia (1 mensilità + IVA) 1.098 €
Imposta di registro (quota inquilino, ~1%) 108 €
Bolli contratto 32-48 €
Totale all'ingresso 3.938-4.854 €

Senza agenzia (trattativa privata) risparmi la provvigione. Con cedolare secca non paghi registro né bolli.

Errori da evitare

  1. Pagare in contanti senza ricevuta. Ogni pagamento — caparra, deposito, mensilità — deve avvenire con bonifico bancario indicando nella causale "canone affitto mese X, via Y". Il bonifico è la tua prova legale in caso di contestazione.
  2. Firmare un contratto non registrato. Senza registrazione il contratto è nullo (Cassazione SS.UU. 18213/2015). Un affitto in nero ti impedisce di iscriverti all'anagrafe, di avviare il ricongiungimento familiare e di accedere a bonus e detrazioni fiscali. Pretendi la ricevuta di registrazione entro 30 giorni dalla firma.
  3. Versare una "caparra" per prenotare a distanza. È la truffa più diffusa verso stranieri che cercano casa dall'estero. Nessun proprietario serio chiede denaro prima che tu abbia visitato l'appartamento di persona. Verifica sempre le foto su Google Immagini prima di mostrare interesse.

Casi particolari

Studente straniero: il contratto transitorio per studenti dura 6-36 mesi. Le università Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata hanno servizi di supporto alla ricerca casa. Laziodisco eroga contributi alloggio basati su ISEE.

Lavoratore con primo permesso (Decreto Flussi): puoi mostrare il contratto di soggiorno firmato in Prefettura come prova del rapporto di lavoro. È probabile che ti chiedano una fideiussione bancaria, dato che non hai storico in Italia.

Richiedente asilo o rifugiato: il permesso per asilo è valido per stipulare contratti di locazione. I centri SAI/SIPROIMI e le associazioni di tutela (ASGI, Centro Astalli) possono fornire supporto nella ricerca.

Permesso di soggiorno in rinnovo: esibisci la ricevuta postale del kit di rinnovo. Non puoi essere rifiutato per questo motivo.

Discriminazione: se un annuncio specifica "solo italiani" o se vieni rifiutato esplicitamente per la tua nazionalità, puoi segnalare il caso all'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, numero verde 800 90 10 10) o rivolgerti ad associazioni come ASGI o ARCI.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: Legge 431/1998; Codice Civile artt. 1571-1606; D.Lgs. 286/1998 art. 7; Legge 94/2009; DPR 131/1986; D.Lgs. 23/2011 art. 3 (cedolare secca); D.Lgs. 215/2003 (antidiscriminazione); Legge 392/1978 art. 11 (deposito cauzionale); Cassazione SS.UU. 18213/2015.