RomaFacile.
Inizia
Lavoro & fisco

Colf, badante, baby-sitter: i diritti che hai (e il datore deve rispettare)

CCNL, contributi INPS, ferie, TFR, maternità: se lavori in una casa privata hai gli stessi diritti di tutti i lavoratori. Ecco cosa puoi pretendere.

·
colfbadantilavoro-domesticoCCNL-domesticocontributi-inps

Cos'è in due righe

Se lavori come colf, badante o baby-sitter in una casa privata, hai diritto a un contratto scritto, a uno stipendio minimo stabilito dal CCNL Lavoro Domestico, ai contributi INPS versati ogni tre mesi dalla famiglia, a 26 giorni di ferie l'anno, alla tredicesima, al TFR e alle tutele per malattia, maternità e disoccupazione. Lavorare in nero significa rinunciare a tutto questo: pensione, NASpI, maternità, infortunio.

In sintesi

Costo Iscrizione INPS gratuita; contributi trimestrali a carico del datore (~75%) e tuo (~25%)
Tempi assunzione Comunicazione INPS entro le 24:00 del giorno prima dell'inizio
Versamento contributi Trimestrale: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio
Dove a Roma Patronati (ACLI Colf, Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Federcolf); INPS Direzione Regionale Lazio, Via Ciro il Grande 21
Documenti Contratto scritto, codice fiscale, permesso di soggiorno (per lavoratori extra-UE)

Cosa si intende per lavoro domestico

Il lavoro domestico è qualsiasi prestazione continuativa svolta nell'ambito familiare per i bisogni di una famiglia. Rientrano in questa categoria la colf (pulizie, cucina, riordino), la badante o assistente familiare (assistenza ad anziani, malati o disabili), la baby-sitter e altre figure come autista o giardiniere. Puoi essere convivente (vivi nella stessa casa) oppure non convivente (entri e esci ogni giorno).

Non rientrano nel lavoro domestico le prestazioni per imprese di pulizia, il lavoro in strutture sanitarie o RSA, e le collaborazioni del tutto occasionali.

Il contratto e l'inquadramento

Il CCNL Lavoro Domestico, siglato il 8 settembre 2020, si applica in automatico a tutti i rapporti di lavoro in casa privata, anche se non lo citi nel contratto. Il contratto scritto è obbligatorio e deve indicare livello di inquadramento, mansioni, orario, retribuzione, sede di lavoro e data di inizio.

I livelli di inquadramento vanno dalla A alla D (con versioni "super"):

Livello Figura tipo
A / A super Prima esperienza, compagnia anziani autosufficienti
B / B super Colf esperta, badante anziano autosufficiente
C / C super Cuoco, autista, badante non autosufficiente senza qualifica
D / D super Maggiordomo, governante, badante con qualifica OSS/OSA/ASA

Se hai una qualifica professionale (OSS, OSA, ASA, attestato regionale), hai diritto al livello D super, con stipendio più alto. Conserva sempre i tuoi attestati.

Orario di lavoro e retribuzione

Lavoratori conviventi: massimo 54 ore settimanali, riposo settimanale di 36 ore consecutive di cui almeno 24 di domenica. Lavoratori non conviventi: massimo 40 ore settimanali, riposo settimanale di 36 ore consecutive. Le ore straordinarie si pagano con maggiorazione: +25% di giorno nei feriali, +50% di notte o nei festivi, +60% di notte nei festivi.

Gli stipendi minimi 2026 (indicativi, verificabili su domina.it o filcams.cgil.it):

  • Conviventi: da ~€744/mese (livello A) a ~€1.418/mese (livello D super)
  • Non conviventi: da ~€5,33/ora (livello A) a ~€9,92/ora (livello D super)

Se sei convivente, vitto e alloggio si aggiungono allo stipendio come retribuzione in natura (~€8,26 al giorno), non vengono scalati dal salario. Devono comparire in busta paga e contano per il calcolo di contributi e TFR.

I diritti concreti

Tredicesima. Obbligatoria entro dicembre, pari a una mensilità intera se hai lavorato tutto l'anno, proporzionale altrimenti.

Ferie. Hai diritto a 26 giorni lavorativi l'anno (circa 2,17 giorni al mese). Non sono rinunciabili: se non le prendi, vengono pagate alla fine del rapporto.

TFR. Matura circa il 7,4% della retribuzione annua. Ti viene pagato alla cessazione del rapporto, per qualsiasi causa: dimissioni, licenziamento o scadenza contratto. Puoi chiedere un'anticipazione fino al 70% dopo 8 anni per acquisto prima casa o spese sanitarie straordinarie. Per i lavoratori domestici il TFR resta in carico al datore, non va all'INPS.

Contributi INPS. Il datore di lavoro li versa ogni trimestre. Tu puoi verificare i versamenti sul tuo estratto conto contributivo INPS (area MyINPS o tramite patronato). I contributi danno diritto a pensione, NASpI, maternità, malattia, invalidità e copertura INAIL per gli infortuni.

Maternità. Se aspetti un figlio, hai diritto a 5 mesi di congedo obbligatorio con indennità INPS all'80% pagata direttamente sul tuo conto. Requisito: almeno 6 mesi di contributi nei 24 mesi precedenti.

NASpI. Se perdi il lavoro in modo involontario (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni per giusta causa), hai diritto alla disoccupazione se hai almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.

Dimissioni. I lavoratori domestici non usano la procedura telematica di lavoro.gov.it. Basta una lettera scritta (raccomandata A/R consigliata). Il preavviso minimo è di 15 giorni se hai meno di 5 anni di anzianità, 30 giorni se ne hai di più (valori per conviventi con oltre 25 ore settimanali; 8 e 15 giorni per i non conviventi).

Dove farti aiutare a Roma

I patronati assistono gratuitamente per assunzione, contributi, malattia, maternità, NASpI e controversie. Anche se sei straniero.

Patronato Indirizzo Telefono
ACLI Colf Via Marcora 18-20, 00153 06 5840 222
API-Colf Via Po 22, 00198 06 8541 5141
Filcams-CGIL Roma Via Buonarroti 12, 00185 06 4673 5611
Fisascat-CISL Roma Via Po 21, 00198 06 8473 7444
Federcolf Largo dei Lombardi 4, 00186 06 6873893

Per assistenza multilingua: Caritas Roma (Via delle Zoccolette 19, tel. 06 6861554) e Centro Astalli (Via degli Astalli 14a, tel. 06 69700306).

Come ulteriore tutela, se sei un lavoratore domestico regolare puoi iscriverti gratuitamente alla Cas.Sa.Colf (cassacolf.it), la cassa sanitaria integrativa del settore, che rimborsa ticket, visite specialistiche e spese sanitarie.

Errori da evitare

  1. Lavorare senza contratto scritto. Senza contratto sei in nero e non hai tutele: niente pensione, niente NASpI, niente maternità, niente copertura infortuni. Se il datore si rifiuta di fare il contratto, segnala all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (Via De Lollis 6, Roma).
  2. Non controllare i contributi. Il datore di lavoro deve versarli ogni trimestre. Accedi all'area MyINPS o chiedi al patronato di verificare il tuo estratto conto: se mancano versamenti, agisci subito.
  3. Accettare che vitto e alloggio siano "sconti" sul tuo stipendio. Non lo sono. Si aggiungono alla retribuzione e devono comparire in busta paga. Se il datore te li trattiene senza indicarli, perde contributi e TFR che ti spettano.

Casi particolari

Hai un permesso di soggiorno scaduto o non ce l'hai. Hai comunque diritti: stipendio minimo, contributi (se il datore li versa), TFR. Ma per essere in regola serve il permesso. Leggi come regolarizzare la tua posizione nella guida su come mettere in regola una badante o colf straniera.

Lavori per più famiglie. Ogni rapporto è indipendente. Ogni famiglia deve assumerti e versare contributi per le proprie ore. I contributi di tutti i contratti si sommano per la pensione e per la NASpI.

L'assistito muore o entra in una struttura. Il rapporto si chiude. Hai diritto a TFR, alle mensilità maturate, alla tredicesima proporzionale, alle ferie non godute e all'indennità sostitutiva del preavviso. Essendo la cessazione indipendente dalla tua volontà, hai anche diritto alla NASpI.

Vuoi cambiare livello (ad esempio da badante a B super a C super perché l'assistito non è più autosufficiente). Fai richiesta scritta al datore per modificare il contratto. Se si rifiuta di riconoscere la tua qualifica reale, puoi rivolgerti al sindacato o a un avvocato.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: Legge 339/1958, CCNL Lavoro Domestico 8/9/2020, Codice Civile artt. 2240-2246, D.Lgs. 151/2001 (TU Maternità), D.L. 48/2023 conv. L. 85/2023 (obbligo INAIL dal 1/11/2023), D.Lgs. 22/2015 (NASpI).