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Aprire impresa

Ditta individuale, SNC, SAS o SRL: quale forma scegliere?

Responsabilità, tasse, costi di apertura: la differenza cardine che nessuno ti spiega prima.

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Cos'è in due righe

Quando apri un'attività in Italia devi scegliere come strutturarla legalmente. La scelta tra ditta individuale, SNC, SAS e SRL non è solo formale: cambia quanto rischi di persona, quante tasse paghi e quanto ti costa avviare tutto. La regola di base è semplice: più protezione vuoi per i tuoi beni personali, più burocrazia e spese dovrai affrontare.

In sintesi

Costo apertura Ditta individuale: 50-150€. SNC/SAS: 300-600€. SRL: 1.500-3.000€.
Tempi Ditta individuale: 1-3 giorni. SNC/SAS: 3-7 giorni. SRL: 7-15 giorni.
Dove a Roma Camera di Commercio di Roma + Registro Imprese via ComUnica telematica.
Documenti Documento d'identità, codice fiscale, firma digitale, partita IVA (modulo AA9/12)

La differenza che cambia tutto: responsabilità illimitata vs limitata

Prima di guardare i costi, capisci questo concetto: con la responsabilità illimitata rispondi dei debiti aziendali con tutto quello che hai — casa, conto corrente, auto. Con la responsabilità limitata rischi solo il capitale che hai messo nella società.

La ditta individuale è il caso più estremo: tu e l'impresa coincidete. Se l'attività va male, i creditori possono aggredire il tuo patrimonio personale senza limiti.

La SNC funziona allo stesso modo, ma con più persone: tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente. Questo significa che se un socio non paga, gli altri coprono. Prima di aprire una SNC con qualcuno, assicurati di fidarti ciecamente di quella persona.

La SAS introduce un compromesso: ci sono i soci accomandatari, che gestiscono e rischiano tutto, e i soci accomandanti, che investono denaro e rischiano solo quello. È una struttura pensata per chi vuole un investitore senza dargli controllo sulla gestione.

La SRL ti protegge: i soci rispondono solo per il capitale versato. I tuoi beni personali restano al sicuro, anche se la società accumula debiti. Puoi aprirla anche da solo (SRL Unipersonale) con un capitale minimo di 1 euro — anche se sotto i 10.000 euro devi accantonare ogni anno il 20% degli utili a riserva legale.

Come funziona la tassazione per ciascuna forma

Le imposte cambiano molto a seconda della forma scelta, e questo può fare la differenza sul netto che ti porti a casa ogni anno.

Con la ditta individuale paghi l'IRPEF, che sale dal 23% al 43% all'aumentare del reddito. Se sei alle prime armi o hai un fatturato basso (sotto 85.000 euro), puoi accedere al regime forfettario: paghi un'imposta sostitutiva del 15%, o addirittura del 5% nei primi cinque anni di attività. È uno dei vantaggi più concreti di questa forma.

Con SNC e SAS non esiste un'imposta sulla società: l'utile viene attribuito direttamente ai soci in proporzione alla loro quota, e ciascuno paga l'IRPEF sul proprio reddito. Il regime forfettario non è disponibile.

Con la SRL la società paga l'IRES al 24% sugli utili, più l'IRAP al 3,9%. Se poi distribuisci gli utili ai soci, questi pagano un ulteriore 26% come ritenuta sulle plusvalenze. Se sommi tutto, arrivi a circa il 46% di pressione fiscale quando distribuisci tutto. La SRL conviene davvero solo se reinvesti gli utili nell'attività invece di distribuirli.

Quando scegliere quale forma

Ditta individuale — vai su questa se sei un freelance, un artigiano o un piccolo commerciante, hai un rischio basso, vuoi partire in fretta senza notaio e vuoi sfruttare il regime forfettario. Esempi concreti a Roma: web designer, fotografo, idraulico, parrucchiere, sviluppatore software.

SNC — adatta se avete due o tre soci con fiducia reciproca totale, l'attività è familiare e volete una struttura semplice. Basta una scrittura privata autenticata, senza atto pubblico. Esempi: laboratorio artigiano padre-figlio, piccola rivendita tra fratelli.

SAS — utile quando hai bisogno di capitali esterni ma non vuoi cedere controllo. Il genitore che aiuta il figlio ad aprire un ristorante mettendo soldi senza gestire è il caso classico. Il genitore è accomandante (rischia solo i soldi versati), il figlio è accomandatario (gestisce e rischia tutto).

SRL — sceglila quando l'attività ha un rischio medio-alto, prevedi un fatturato sopra i 100.000 euro, vuoi proteggere i tuoi beni personali, hai bisogno di attrarre investitori o vuoi poter cedere quote facilmente. Tipici esempi a Roma: ristorante strutturato, agenzia immobiliare, e-commerce, startup innovativa.

Come si apre concretamente a Roma

Per la ditta individuale non serve il notaio. Apri la partita IVA all'Agenzia delle Entrate con il modulo AA9/12 e poi invii la pratica ComUnica tramite il Registro Imprese — ti serve la firma digitale. ComUnica notifica in automatico Camera di Commercio, INPS e INAIL. In 1-3 giorni sei operativo, con un costo tra i 50 e i 150 euro tra diritti CCIAA e bolli.

Per SNC e SAS ti serve almeno una scrittura privata autenticata dal notaio. Il notaio poi iscrive la società al Registro Imprese via ComUnica. Tempi: 3-7 giorni, costi 300-600 euro.

Per la SRL l'atto pubblico notarile è obbligatorio. Concorda con il notaio statuto e atto costitutivo, versa il capitale in banca (almeno il 25% se ci sono più soci, il 100% se sei unico socio), e il notaio provvede all'iscrizione entro 20 giorni. Poi apertura partita IVA, INPS e INAIL. Tempi: 7-15 giorni, costi 1.500-3.000 euro solo per l'atto.

Errori da evitare

  1. Aprire una SRL solo perché "fa più serio". Se il tuo fatturato è basso, l'IRES, l'IRAP e i costi di gestione annua (commercialista, bilancio, diritti CCIAA) possono costare più di quanto risparmieresti rispetto all'IRPEF da ditta individuale.
  2. Sottovalutare la responsabilità illimitata in SNC. Quando entri in una SNC, rispondi dei debiti di tutti i soci con i tuoi beni personali. Se un socio combina un disastro, il creditore può venire da te. Non è teoria: succede.
  3. Pagare intermediari per aprire la partita IVA. La richiesta di partita IVA è gratuita all'Agenzia delle Entrate. Chi ti chiede 100 euro o più per compilare il solo modulo AA9 ti sta facendo pagare qualcosa che puoi fare tu stesso — o un CAF può aiutarti gratis.

Casi particolari

Se stai lavorando informalmente con qualcuno senza aver aperto nulla, la legge ti considera già una società di fatto, trattata fiscalmente come una SNC. Regolarizza prima possibile per evitare problemi.

Se sei straniero residente in Italia puoi aprire qualsiasi forma giuridica. Per extra-UE non residenti ci sono verifiche di reciprocità.

Se hai già una ditta individuale e vuoi passare a SRL, puoi farlo tramite un atto notarile di conferimento d'azienda. La clientela si trasferisce, la partita IVA cambia.

I coniugi possono scegliere l'impresa familiare (art. 230-bis del Codice Civile), che offre benefici fiscali e contributi ridotti rispetto a una società ordinaria.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: Codice Civile artt. 2082-2083, 2291-2312 (SNC), 2313-2324 (SAS), 2462-2483 (SRL); DPR 581/1995 (Registro Imprese); TUIR DPR 917/1986; L. 190/2014 art. 1 c. 54-89 (regime forfettario); D.Lgs. 175/2014.