Dichiarazione di presenza a Roma: chi deve farla e quando
Per la maggior parte dei turisti non serve fare nulla. Ma se entri da un altro Paese Schengen e dormi da privati, hai 8 giorni lavorativi. Ecco tutto quello che devi sapere.
Cos'è in due righe
La dichiarazione di presenza è la comunicazione ufficiale con cui un cittadino non-UE in soggiorno breve (massimo 90 giorni) segnala alle autorità italiane di trovarsi sul territorio. Non è un visto, non è un permesso di soggiorno: è solo un atto informativo. Per la maggior parte dei turisti non serve fare nulla — basta il timbro al passaporto o il check-in in albergo.
In sintesi
| Costo | Gratuito. Nessuna marca da bollo richiesta |
| Tempi | Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia (solo per chi rientra nel Caso C — vedi sotto) |
| Dove a Roma | Questura di Roma — Ufficio Immigrazione, Via Teofilo Patini 23. In alternativa: commissariato di zona |
| Documenti | Passaporto valido, modulo compilato (scaricabile da Polizia di Stato), biglietto di viaggio, indirizzo di alloggio |
Chi deve farla (e chi no)
Non devi fare nulla se ti trovi in una di queste situazioni:
- Sei cittadino UE, SEE o svizzero: la libera circolazione ti copre, basta il documento d'identità.
- Sei entrato direttamente in Italia da un aeroporto o porto extra-Schengen (es. arrivi a Fiumicino direttamente da New York): il timbro d'ingresso sul passaporto vale come dichiarazione di presenza.
- Dormi in un hotel, B&B, ostello, residence o appartamento con licenza turistica: la struttura registra i tuoi dati sul portale Alloggiati Web della Polizia di Stato entro 24 ore dal tuo arrivo. Non devi fare niente tu.
- Sei un crocierista in escursione giornaliera da Civitavecchia: ci pensa il comandante della nave con la comunicazione alla Polizia di Frontiera marittima.
Devi fare la dichiarazione (entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso) se:
- Sei cittadino extra-UE, anche esente dal visto (es. USA, Canada, Giappone, UK, Brasile, Argentina), entri in Italia passando prima da un altro Paese Schengen (ad esempio in treno dalla Francia o in auto dalla Svizzera) e dormi a casa di privati.
- Sei titolare di visto Schengen rilasciato da un altro Paese UE e ti sposti in Italia attraversando quello stesso Paese.
- Sei titolare di permesso di soggiorno rilasciato da un altro Stato Schengen e soggiorni brevemente in Italia.
In pratica: il 90% dei turisti non deve fare nulla. Il caso che richiede l'azione è quasi sempre lo stesso — ingresso via terra o via mare da un altro Paese Schengen + alloggio da privati.
Come presentare la dichiarazione (quando serve)
Se rientri nei casi sopra, il percorso è semplice.
Scarica e compila il modulo di dichiarazione di presenza dal sito della Polizia di Stato (disponibile in italiano e inglese). Non costa nulla e non serve marca da bollo.
Presentati di persona all'Ufficio Immigrazione della Questura di Roma (Via Teofilo Patini 23, zona Tor Sapienza) oppure al commissariato del quartiere in cui alloggi. Puoi scegliere la sede più comoda — i commissariati distrettuali di Roma accettano la dichiarazione allo stesso modo della Questura centrale. Gli orari della Questura sono generalmente dal lunedì al venerdì 8:30-12:00, ma è consigliabile verificare in anticipo perché le file possono essere lunghe.
Porta con te: passaporto valido (con eventuale visto Schengen), il modulo compilato, il biglietto di viaggio o un documento che provi la data di ingresso (carta d'imbarco, biglietto del treno, ricevuta del bus), e l'indirizzo dove alloggi.
L'ufficio ti restituisce una copia timbrata della dichiarazione. Conservala per tutta la durata del soggiorno insieme al passaporto.
Nota separata per chi ti ospita. Se dormi a casa di amici o parenti, chi ti ospita deve fare a sua volta una comunicazione di ospitalità alla Questura entro 48 ore dal tuo arrivo. Si tratta di un adempimento distinto dal tuo: sono due obblighi separati che riguardano persone diverse.
Quanto conta e cosa succede se non la fai
La dichiarazione serve a far decorrere correttamente il conteggio dei 90 giorni nel periodo di 180 giorni previsto dallo spazio Schengen. Per verificare quanti giorni hai già usato, puoi usare il calcolatore ufficiale della Commissione UE.
Se non la presenti entro gli 8 giorni lavorativi, rischi una sanzione amministrativa. Nei casi più gravi, la mancata dichiarazione può portare all'espulsione. Se sei in dubbio se devi farla o no, la scelta più sicura è presentarla comunque: è gratuita, richiede circa 30 minuti e ti mette al riparo da qualsiasi contestazione.
Errori da evitare
- Confondere la dichiarazione di presenza con il permesso di soggiorno. La dichiarazione copre solo soggiorni fino a 90 giorni. Se prevedi di restare più a lungo, entro 8 giorni dall'ingresso devi presentare domanda di permesso di soggiorno (kit postale presso uno Sportello Amico delle Poste).
- Credere che il timbro dell'hotel sulla ricevuta basti. Quello che conta è la registrazione su Alloggiati Web fatta dal gestore della struttura. Se hai dubbi, chiedi conferma alla reception prima di fare check-out.
- Perdere o danneggiare la pagina del passaporto con il timbro d'ingresso. In caso di controlli sul conteggio dei 90 giorni Schengen, il timbro è la tua prova principale.
Casi particolari
Non sai se ti è stato messo il timbro. Controlla le pagine del passaporto. Se non c'è nessun timbro e sei entrato da un altro Paese Schengen, vai in Questura. Meglio perdere 30 minuti che rischiare problemi.
Cambi alloggio durante il soggiorno. Se passi da un hotel a un altro, ogni struttura registra autonomamente. Se invece passi da una struttura ricettiva a casa di un privato (o viceversa), l'ospitante privato deve fare la propria comunicazione di ospitalità.
Sei uno studente, lavoratore o vuoi ricongiungimento familiare. La dichiarazione di presenza non si applica a chi entra con visto nazionale (tipo D) per questi motivi. In quei casi il permesso di soggiorno va richiesto subito.
Sei un minore non accompagnato. Deve essere dichiarato dai genitori o dall'adulto delegato per iscritto, con copia del documento del minore e l'atto di assenso al viaggio dei genitori.
Fonti ufficiali
- Polizia di Stato — Dichiarazione di presenza (modulo + istruzioni)
- Polizia di Stato — Soggiorni di breve durata
- Questura di Roma — Ufficio Immigrazione
- Portale Alloggiati Web
- Farnesina — Visti per l'Italia
- Calcolatore 90/180 giorni Schengen (Commissione UE)
Riferimenti normativi: Legge 28/05/2007 n. 68; D.Lgs 25/07/1998 n. 286 art. 7; DPR 31/08/1999 n. 394 art. 5; Convenzione di Applicazione dell'Accordo di Schengen art. 22; Regolamento (UE) 2016/399 (Codice frontiere Schengen).