Decreto Flussi: requisiti per lavorare in Italia
Il datore presenta la domanda, tu aspetti. Ecco quote, click day, nulla osta e permesso di soggiorno spiegati passo per passo.
Cos'è in due righe
Il Decreto Flussi è il provvedimento annuale del Governo che stabilisce quanti lavoratori extra-UE possono entrare in Italia per motivi di lavoro. Senza rientrare nelle quote fissate da questo decreto, non puoi ottenere un visto per lavoro subordinato. La novità fondamentale da sapere subito: la domanda la presenta il datore di lavoro, non tu.
In sintesi
| Costo lavoratore | Visto ~116€ + kit permesso soggiorno ~117€ (bollo 16€ + 30,46€ + 70,46€) |
| Costo datore | Marca da bollo 16€ + contributo SUI 16€ + idoneità alloggiativa |
| Tempi totali | 4-8 mesi dalla domanda all'arrivo in Italia |
| Dove a Roma | Sportello Unico Immigrazione (SUI), Via Ostiense 131/L, Metro B Garbatella |
| Documenti lavoratore | Passaporto valido, 4 foto tessera, eventuale certificato penale del Paese d'origine |
Come funziona il sistema delle quote
Ogni anno il Governo pubblica un decreto (DPCM) che definisce il numero massimo di ingressi per tipologia di lavoro. Per il triennio 2023-2025 sono previsti 452.000 ingressi totali, di cui circa 165.000 nel 2025 e circa 164.000 nel 2026.
Le quote si dividono per tipo di lavoro — stagionale (agricoltura e turismo), non stagionale (industria, edilizia, domestico, assistenza) e autonomo — ma anche per Paese di origine, perché alcuni Stati hanno accordi bilaterali con l'Italia che riservano loro quote preferenziali.
Il sistema si chiama click day: in un giorno preciso, comunicato nella Gazzetta Ufficiale, il portale ALI del Ministero dell'Interno si apre alle ore 9:00 e le domande vengono processate in ordine cronologico di arrivo. Le quote si esauriscono in poche ore. Per il 2026 le date indicative sono: lavoro domestico a gennaio, stagionale a febbraio, non stagionale tra febbraio e marzo.
Chi fa la domanda e con quali requisiti
La domanda la fa sempre il datore di lavoro italiano — un'impresa, una famiglia che cerca una colf o un badante, una cooperativa agricola, un ente pubblico. Il lavoratore non può presentarla autonomamente.
Il datore deve dimostrare:
- Capacità economica: per le famiglie, reddito familiare lordo di almeno 20.000€ per un lavoratore (27.000€ per due o più lavoratori in un nucleo con più conviventi); per le imprese, bilancio o dichiarazione dei redditi adeguata
- Nessuna condanna per reati legati allo sfruttamento del lavoro o all'immigrazione irregolare
- DURC in regola (per le imprese)
- Idoneità alloggiativa rilasciata dal Municipio competente: un certificato che attesta che il lavoratore avrà un alloggio idoneo
Il datore accede al portale ALI con SPID o CIE e pre-compila la domanda con i dati del lavoratore (passaporto, qualifica, contratto offerto) già nelle settimane precedenti il click day. Il giorno del click day basta premere "invia" all'ora giusta.
La procedura dall'inizio alla fine
Fase 1 — Click day: il datore invia la domanda. Se rientra nelle quote, lo Sportello Unico Immigrazione (SUI) della Prefettura di Roma avvia l'istruttoria.
Fase 2 — Istruttoria (fino a 60-90 giorni): il SUI acquisisce il parere della Questura (verifiche di sicurezza) e dell'Ispettorato del Lavoro. Se tutto è a posto, rilascia il nulla osta al lavoro, che viene trasmesso telematicamente al Consolato italiano nel Paese del lavoratore.
Fase 3 — Visto al Consolato (entro 30 giorni): il lavoratore si presenta al Consolato con nulla osta, passaporto, foto e modulo visto. Il visto ha validità di 180 giorni: entro quella data bisogna entrare in Italia.
Fase 4 — Arrivo in Italia (entro 8 giorni dall'ingresso): il lavoratore e il datore si presentano insieme al SUI di Roma (Via Ostiense 131/L) per firmare il contratto di soggiorno. Si ritira il kit postale per la richiesta del permesso di soggiorno da spedire tramite Poste Italiane allo sportello Sportello Amico. La Questura convoca per foto, impronte e ritiro del permesso entro 60-120 giorni.
Il Codice Fiscale viene generato automaticamente dal portale ALI e compare già sul contratto di soggiorno: non devi fare nulla di separato.
Errori da evitare
- Pagare per "garanzie" sul click day. Nessuno può garantire l'esito: è una procedura cronologica automatica. Chi promette "domanda assicurata" sta cercando di truffarti.
- Credere a chi ti dice di poter farti entrare senza un vero datore. Il Decreto Flussi richiede un contratto di lavoro reale. Se qualcuno all'estero ti chiede soldi per "inserirti nelle quote" senza un datore verificabile, è una truffa e potrebbe configurare reato.
- Non presentarsi al SUI entro 8 giorni dall'arrivo. Se il datore non si presenta con te entro quella scadenza, il nulla osta decade. Hai poi 60 giorni per trovare un nuovo datore, altrimenti devi lasciare l'Italia.
Casi particolari
Alcune categorie non rientrano nelle quote del Decreto Flussi: lavoratori altamente qualificati (Carta Blu UE), ricercatori, trasferimenti intra-aziendali, dirigenti, familiari di cittadini UE o italiani, rifugiati con protezione internazionale. Se rientri in una di queste categorie, la strada è diversa e più diretta.
Conversione del permesso: se sei già in Italia con un permesso per studio o per lavoro stagionale, puoi in certi casi convertirlo in permesso per lavoro non stagionale attraverso il SUI, senza passare per il click day ma rientrando in quote dedicate. La procedura si fa telematicamente tramite il portale ALI.
Rifiuto del nulla osta: se il SUI nega il nulla osta, ricevi comunicazione motivata. Hai 60 giorni per fare ricorso al TAR Lazio. In questo caso è consigliabile rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione.
Se il datore ti fa un contratto ma poi non ti offre lavoro: segnala immediatamente all'Ispettorato del Lavoro (numero verde gratuito 800 196 196) e alla Questura. I datori che usano il sistema per incassare senza dare lavoro reale commettono un reato penale (art. 12 del Testo Unico Immigrazione).
Fonti ufficiali
- Ministero dell'Interno — Decreto Flussi
- Portale ALI — nulla osta lavoro
- Ministero del Lavoro — Immigrazione
- Prefettura di Roma — Sportello Unico Immigrazione
- Ispettorato Nazionale del Lavoro
- TUI DLgs 286/1998 su Normattiva
Riferimenti normativi: DLgs 286/1998 (TUI) artt. 21, 22, 24; DPR 394/1999; DL 20/2023 conv. L. 50/2023; DPCM 27/09/2023; DPCM 2/10/2025; DL 145/2024 conv. L. 187/2024.