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Contratto di apprendistato a Roma: sgravi, tipi e come si fa

Assumi un giovane pagando fino al 70% in meno di contributi INPS. Tre tipologie, requisiti precisi e procedura passo per passo.

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Cos'è in due righe

Il contratto di apprendistato è la formula più conveniente per assumere giovani in Italia. Paghi contributi INPS ridotti — o addirittura zero se hai meno di 10 dipendenti — in cambio di un impegno concreto: formare il lavoratore e insegnargli il mestiere. È un contratto a tempo indeterminato, ma con una fase formativa iniziale regolata dalla legge.

In sintesi

Costo Stipula gratuita. Contributi INPS datore: 11,61% (anziché ~30%). Per imprese fino a 9 dipendenti: 0% per i primi 3 anni.
Tempi Durata: 6 mesi minimo, fino a 3 anni (5 anni per artigiani in settori specifici).
Dove a Roma Centri per l'Impiego (CPI), INPS, Regione Lazio per formazione esterna. UNILAV telematico.
Documenti Piano Formativo Individuale (PFI), comunicazione UNILAV, contratto scritto, iscrizione INPS e INAIL.

Le tre tipologie di apprendistato

Il D.Lgs 81/2015 (artt. 41-47) prevede tre forme distinte, con requisiti e agevolazioni diverse.

Tipo 1 — Per la qualifica e il diploma professionale: rivolto a ragazzi tra i 15 e i 25 anni. L'obiettivo è ottenere una qualifica IeFP (3 anni) o un diploma (4 anni) presso un istituto formativo accreditato dalla Regione Lazio. L'aliquota INPS per il datore scende al 5%, con esonero dal contributo NASpI e dall'IRAP sulla retribuzione.

Tipo 2 — Professionalizzante (o di mestiere): è il contratto più usato, adatto a commercio, artigianato, industria e servizi. Età dell'apprendista: 18-29 anni (17 se già in possesso di qualifica). Durata massima 3 anni, 5 anni per gli artigiani in settori specifici come oreficeria e restauro. Richiede 120 ore di formazione trasversale in 3 anni (finanziate dalla Regione Lazio, quindi gratuite per il datore) più formazione tecnica svolta in azienda. L'aliquota INPS per il datore è 11,61% — per le imprese fino a 9 dipendenti scende a 0% per i primi 3 anni (Legge 296/2006 art. 1 c. 773).

Tipo 3 — Alta formazione e ricerca (HTR): per apprendisti tra 18 e 29 anni che vogliono conseguire una laurea, un master, un dottorato, un diploma ITS Academy o accedere a una professione ordinistica (es. commercialista, avvocato). La durata è definita da accordo tra impresa, università e Regione. Aliquota INPS datore al 5%.

Quanto risparmi davvero: il confronto contributivo

Con un contratto ordinario a tempo indeterminato, come datore paghi circa il 28-30% di contributi INPS sulla retribuzione lorda. Con l'apprendistato professionalizzante (Tipo 2):

Situazione Aliquota INPS datore
Contratto ordinario ~28-30%
Apprendistato Tipo 2 standard 11,61%
Apprendistato Tipo 2 — impresa fino a 9 dipendenti (primi 3 anni) 0%
Apprendistato Tipo 1 o Tipo 3 5%

L'apprendista paga la sua quota in misura fissa: 5,84% su tutti i tipi di contratto.

Al termine del periodo formativo, se confermi il lavoratore a tempo indeterminato senza licenziarlo, mantieni l'aliquota agevolata al 11,61% per altri 12 mesi. In più, la retribuzione dell'apprendista è integralmente deducibile dall'IRAP (Legge 244/2007) e non paghi il contributo NASpI dell'1,61%.

Puoi anche combinare l'apprendistato con altri incentivi (es. Bonus Sud, decontribuzione per l'assunzione di donne), nei limiti previsti dalla normativa vigente.

Cosa devi avere prima di assumere

Per poter stipulare un contratto di apprendistato devi rispettare alcune condizioni precise:

  • Applicare un CCNL che disciplini l'apprendistato (quasi tutti i contratti nazionali principali lo prevedono)
  • Designare un tutor aziendale con competenze adeguate alla mansione dell'apprendista
  • Garantire la formazione prevista nel Piano Formativo Individuale (PFI)
  • Rispettare il limite numerico: se hai da 0 a 9 dipendenti, puoi avere 1 apprendista per ogni dipendente qualificato; da 10 dipendenti in su, 3 apprendisti ogni 2 qualificati
  • Se hai più di 50 dipendenti, devi aver stabilizzato almeno il 20% degli apprendisti formati nei 36 mesi precedenti

L'apprendista deve avere tra i 15 e i 29 anni (l'età varia per tipologia), non aver già completato un apprendistato per la stessa qualifica, e — se straniero extra-UE — avere un permesso di soggiorno valido per lavoro subordinato.

Procedura passo per passo

  1. Verifica quale CCNL si applica al tuo settore e come disciplina l'apprendistato
  2. Redigi il Piano Formativo Individuale (PFI) — puoi allegarlo al contratto entro 30 giorni dall'assunzione
  3. Firma il contratto in forma scritta (obbligatoria a pena di nullità)
  4. Invia la comunicazione UNILAV al Centro per l'Impiego competente entro il giorno precedente l'inizio (a Roma tramite la piattaforma SARE della Regione Lazio)
  5. Effettua la visita medica preventiva con il medico competente (a tuo carico, circa 50-100 EUR)
  6. Eroga la formazione sulla sicurezza obbligatoria (D.Lgs 81/2008)
  7. Iscriviti alla formazione trasversale Regione Lazio presso un ente accreditato (gratuita)
  8. Versa i contributi mensili con l'aliquota agevolata usando il codice contributivo specifico per apprendisti
  9. Verifica ogni anno la formazione svolta e valuta l'apprendista
  10. Al termine, decidi se confermare o recedere (con preavviso CCNL, anche senza giusta causa durante la fase formativa)

Se nessuno recede al termine, il rapporto prosegue automaticamente come contratto ordinario a tempo indeterminato.

Dove informarsi a Roma

Per assistenza nella stipula del contratto puoi rivolgerti ai Centri per l'Impiego:

  • CPI Roma Cinecittà — Via Tuscolana 1129, tel. 06 67668301
  • CPI Roma Tiburtino — Via Tiburtina 1163, tel. 06 67668501
  • CPI Roma Primavalle — Via Pietro Maffi 51, tel. 06 67668701
  • Elenco completo: Regione Lazio — Centri per l'Impiego

Per i codici contributivi e i versamenti INPS: INPS Direzione Regionale Lazio, Via Ciro il Grande 21, Roma. Numero verde INPS: 803 164 (da fisso) / 06 164 164 (da mobile).

Le associazioni di categoria (Confartigianato Roma — Via di Porta Maggiore 9, Confcommercio Roma — Via Properzio 5) offrono supporto specifico per il settore. I patronati (ACLI, INCA-CGIL, ITAL-UIL) forniscono consulenza gratuita.

Errori da evitare

  1. Non erogare la formazione prevista. Se la formazione manca o è inadeguata, l'Ispettorato del Lavoro può riqualificare il contratto come ordinario fin dall'inizio: recupero dei contributi a aliquota piena (~30%) più sanzione fino a 1.500 EUR per apprendista.
  2. Sotto-inquadrare oltre i limiti consentiti. Puoi collocare l'apprendista fino a 2 livelli sotto la qualifica finale. Oltre quella soglia, il contratto diventa ordinario e perdi le agevolazioni.
  3. Ritardare la comunicazione UNILAV. La comunicazione va fatta entro il giorno prima dell'inizio lavoro. Il ritardo costa da 100 a 500 EUR a comunicazione.

Casi particolari

Maternità: l'astensione obbligatoria sospende il contratto di apprendistato. La durata viene prorogata dello stesso periodo, quindi la formazione viene completata ugualmente.

Stagionali: nel settore turistico è possibile stipulare apprendistati a tempo determinato per le attività stagionali.

Apprendista straniero extra-UE: il contratto di apprendistato è equiparato a qualsiasi contratto subordinato per il rinnovo del permesso di soggiorno.

Cumulabilità con altri incentivi: l'apprendistato è compatibile con altri incentivi come il Bonus Sud o la decontribuzione per l'assunzione di donne, nei limiti normativi vigenti.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: D.Lgs 81/2015 artt. 41-47, Legge 296/2006 art. 1 c. 773, Legge 205/2017, DM 12/10/2015, Accordo Stato-Regioni 20/02/2014, Legge 244/2007.