Conto corrente di base a Roma: gratuito con ISEE basso
Tutte le banche e Poste Italiane sono obbligate per legge a offrirti il conto di base. Con ISEE sotto 11.600 euro è completamente gratis. Anche se sei straniero.
Cos'è in due righe
Il conto corrente di base è un conto bancario con i servizi essenziali che ogni banca italiana e Poste Italiane sono obbligate per legge a offrirti, indipendentemente dalla tua cittadinanza o dal tuo reddito. Se il tuo ISEE familiare è sotto 11.600 euro, oppure sei pensionato con pensione lorda fino a 18.000 euro l'anno, il conto è completamente gratuito: zero canone, zero imposta di bollo.
In sintesi
| Costo | Max 28,80 euro/anno (ordinario). GRATIS con ISEE sotto 11.600 euro o pensione fino a 18.000 euro/anno |
| Tempi | Apertura in filiale: stesso giorno. Online: 3-7 giorni. Carta a casa: 7-15 giorni |
| Dove a Roma | Tutti gli sportelli bancari e oltre 280 uffici postali. Principali: Roma Centrale (Piazza San Silvestro 18-20), Roma Termini (Piazza dei Cinquecento 1) |
| Documenti | Documento d'identità valido, codice fiscale, indirizzo italiano, numero di cellulare. Per il gratuito: attestazione ISEE in corso di validità |
A chi spetta e perché è un diritto
Il conto di base è previsto dal Decreto MEF del 3 maggio 2018, in attuazione della Direttiva UE 2014/92 sull'accesso ai conti di pagamento. Non è un'offerta commerciale: è un obbligo di legge.
Puoi aprirlo se risiedi legalmente nell'Unione Europea, senza distinzioni di:
- cittadinanza (italiani, cittadini UE, cittadini extra-UE con permesso di soggiorno)
- reddito o patrimonio
- situazione lavorativa
Hanno diritto anche i richiedenti asilo con ricevuta o permesso provvisorio, le persone senza dimora iscritte all'anagrafe con indirizzo fittizio, e gli italiani residenti all'estero (AIRE).
Se una banca ti dice che "non lo fa" o "vieni la prossima settimana": sta violando la legge. Hai il diritto di chiedere il rifiuto scritto e segnalarlo alla Banca d'Italia.
Cosa include il conto di base
Il conto include obbligatoriamente, nel canone annuo:
- accredito di stipendio, pensione e pagamenti dalla pubblica amministrazione
- prelievi di contanti allo sportello e al bancomat
- bonifici SEPA in entrata e in uscita (entro i limiti contrattuali)
- addebiti diretti SEPA per utenze, affitto, rate
- carta di debito (tipo Bancomat)
- estratto conto annuale e trimestrale
- accesso all'home banking
Non sono inclusi: carte di credito, bonifici extra-SEPA in valuta non euro, assegni, fido o scoperto.
Come ottenere il conto gratuito
Hai diritto al conto base completamente gratuito in due casi:
ISEE familiare sotto 11.600 euro. L'ISEE deve essere in corso di validità (rilasciato entro gli ultimi 12 mesi, valido fino al 31 dicembre dell'anno di rilascio). Il limite si applica al nucleo familiare intero. Puoi richiederlo gratis al CAF, al patronato o tramite il sito INPS. A Roma: CAF ACLI (Via Marsala 109), CAF CGIL (Via Buonarroti 51), CAF CISL (Via degli Avignonesi 10), CAF UIL (Via Po 162).
Pensionato con pensione lorda fino a 18.000 euro/anno. Si considera l'importo lordo cumulativo di tutte le pensioni. Non rilevano altri redditi. Serve l'estratto pensione (CU INPS), scaricabile gratis dal sito INPS nell'area MyINPS o ritirabile al patronato/CAF.
In entrambi i casi sei esonerato anche dall'imposta di bollo di 34,20 euro annui.
Documenti necessari e procedura
Per tutti è necessario:
- documento d'identità valido (carta d'identità, passaporto o, per extra-UE, passaporto e permesso di soggiorno)
- codice fiscale italiano
- indirizzo italiano (residenza o domicilio; per stranieri è accettato anche l'indirizzo del permesso)
- numero di telefono italiano
Per il conto gratuito aggiunto l'attestazione ISEE, oppure l'estratto pensione.
La procedura è semplice: scegli la banca, prepara i documenti e vai allo sportello oppure avvia la procedura online. In filiale ricevi l'IBAN in giornata; la carta di debito arriva a casa entro 7-15 giorni.
Puoi scegliere qualsiasi banca italiana o Poste Italiane. Per confrontare i costi, consulta il confronto costi conti base sul sito di Banca d'Italia. Tra le banche più diffuse a Roma: BancoPosta Base (Poste Italiane), Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER, Banco BPM.
Errori da evitare
- Non accettare un rifiuto generico. La banca può rifiutare il conto base solo per motivi specifici (documentazione falsa, rischio antiriciclaggio concreto, titolarità di un altro conto base nella stessa banca). In ogni altro caso il rifiuto è illegittimo: chiedi il rifiuto scritto con motivazione.
- Non trascurare il rinnovo del permesso di soggiorno. Se sei straniero extra-UE e il permesso scade, devi consegnare in banca il documento aggiornato. Se non lo fai, la banca può bloccare temporaneamente il conto.
- Non confrontare solo il canone. Alcune banche hanno canone zero per attrarre clienti, ma applicano commissioni sulle operazioni. Guarda sempre l'Indicatore Sintetico di Costo (ISC) annuo: è l'unico dato che ti permette un confronto reale.
Casi particolari
Hai già un altro conto corrente. Puoi aprire il conto base, ma la banca può chiederti di chiudere l'altro entro 60 giorni. Non puoi avere due conti base nella stessa banca.
Non hai residenza ma solo domicilio. Va bene: la banca accetta anche il domicilio. Per i senza dimora è sufficiente l'attestazione di un centro di accoglienza.
Hai protezione internazionale o asilo. Hai pieno diritto al conto base come qualsiasi residente legale. Se la banca fa resistenza, chiedi il rifiuto scritto e segnala all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) (ricorso gratuito o 20 euro, decisione in 4-6 mesi) oppure alla Banca d'Italia — filiale di Roma: Via dei Mille 52, 00185.
Hai un codice fiscale provvisorio (caso frequente per richiedenti asilo). È sufficiente per aprire il conto base.
Fonti ufficiali
- Banca d'Italia — Guida al conto corrente
- Banca d'Italia — Conto di base
- MEF — Conto corrente di base
- ABI — Conto corrente di base
- Poste Italiane — Conto BancoPosta Base
- INPS — ISEE
- Arbitro Bancario Finanziario (ABF)
Riferimenti normativi: D.Lgs 27/01/2010 n. 11, Decreto MEF 03/05/2018, D.Lgs 15/03/2017 n. 37, Direttiva 2014/92/UE, D.Lgs 21/11/2007 n. 231, DPR 26/10/1972 n. 642, Provvedimento Banca d'Italia 30/07/2019.