Congedo parentale in Italia: diritti di madri e padri nel 2026
Maternità, paternità obbligatoria e congedo facoltativo: durate, indennità e come fare domanda. Vale anche per i lavoratori stranieri con permesso regolare.
Cos'è in due righe
Quando nasce un figlio, entrambi i genitori lavoratori hanno diritto a stare a casa continuando a percepire un'indennità dall'INPS. Esistono tre tipi di congedo: la maternità obbligatoria per le madri (5 mesi all'80%), la paternità obbligatoria per i padri (10 giorni al 100%), e il congedo parentale facoltativo condiviso (11 mesi totali, fruibili fino ai 12 anni del figlio). Questi diritti spettano anche ai lavoratori stranieri con permesso di soggiorno regolare.
In sintesi
| Costo | Gratis (domanda, indennità, patronato) |
| Tempi | Domanda online: 5-10 minuti. Prima rata: 30-60 giorni. Pagamento mensile per tutta la durata. |
| Dove a Roma | Domanda online su inps.it o patronati: INCA-CGIL (Via Buonarroti 12, 06 4870125), ITAL-UIL (Via Cavour 108, 06 5042426), INAS-CISL (Via Po 22, 06 8473430), ACLI (Via Marcora 18-20, 06 5840650). In caso di problemi col datore: Ispettorato del Lavoro Roma, Via Cesare De Lollis 12, tel. 06 4434611. |
| Documenti | Documento d'identità, codice fiscale, IBAN, dati nascita figlio, certificato di gravidanza (per maternità), permesso di soggiorno (stranieri) |
Maternità obbligatoria: 5 mesi all'80%
La maternità obbligatoria dura 5 mesi in totale. La distribuzione standard è 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo. Se il medico certifica che il lavoro non è rischioso, puoi scegliere di lavorare fino a un mese prima e prendere 4 mesi dopo il parto.
L'indennità è pari all'80% della retribuzione media giornaliera. Controlla però il tuo contratto collettivo (CCNL): molti prevedono un'integrazione fino al 100% da parte del datore di lavoro.
Ne hanno diritto le lavoratrici dipendenti (pubbliche e private), le iscritte alla gestione separata INPS (co.co.co., partite IVA), le lavoratrici autonome e le apprendiste. Anche le disoccupate che ricevono NASpI al momento del parto hanno diritto alla maternità.
In caso di lavori rischiosi, la maternità può essere anticipata fino a 3 mesi prima del parto su richiesta all'Ispettorato del Lavoro. Se il neonato viene ricoverato, puoi sospendere il congedo e riprendere lavoro, per poi godere dei giorni rimanenti al rientro del bambino a casa.
Per le adozioni: 5 mesi dall'ingresso del bambino in famiglia. Per gli affidamenti: 3 mesi entro 5 mesi dall'affidamento.
Paternità obbligatoria: 10 giorni al 100%
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi (non si contano sabati, domeniche e festivi), da prendere in modo continuativo o frazionato entro i 5 mesi precedenti o successivi al parto. Per parti gemellari il diritto sale a 20 giorni.
L'indennità è al 100% della retribuzione. Il datore anticipa il pagamento e viene rimborsato dall'INPS. Questo diritto è soggettivo e autonomo: non dipende dalla madre e non può essere negato dall'azienda.
Come fare: comunica al datore di lavoro almeno 5 giorni prima e presenta domanda su inps.it con SPID o CIE (sezione "Congedo di paternità obbligatorio"). In caso di adozione o affidamento i 10 giorni si applicano allo stesso modo.
In situazioni gravi — decesso o grave infermità della madre, abbandono del figlio, affidamento esclusivo al padre — il padre può fruire anche dei mesi residui di maternità della madre.
Congedo parentale facoltativo: 11 mesi fino ai 12 anni del figlio
Questo congedo è facoltativo e si divide tra i due genitori. Il totale disponibile per la famiglia è 11 mesi, con questi limiti individuali:
| Beneficiario | Limite massimo |
|---|---|
| Madre | 6 mesi |
| Padre | 6 mesi (esteso a 7 se ne usa almeno 3) |
| Genitore unico (vedovo o figlio non riconosciuto dall'altro) | 11 mesi |
Puoi usarlo fino al 12° anno di vita del figlio, anche in modo frazionato — per singole giornate o ore, non solo a blocchi mensili. Per chiedere il congedo serve un preavviso di almeno 5 giorni al datore (15 giorni se lo vuoi a ore). I due genitori possono fruirne contemporaneamente.
Le indennità nel 2026:
| Periodo | Indennità |
|---|---|
| Primo e secondo mese (aggiornamento Leggi Bilancio 2024-2025) | 80% della retribuzione |
| Dal terzo al nono mese (fruibili fino ai 6 anni del figlio) | 30% della retribuzione |
| Mesi successivi | Nessuna indennità (salvo reddito inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo INPS) |
Per i lavoratori iscritti alla gestione separata (partite IVA, co.co.co.) e per gli autonomi: 3 mesi di congedo parentale entro il primo anno del bambino, con indennità al 30%.
Altri diritti collegati
Permessi per allattamento: fino al primo anno di vita del bambino hai diritto a 2 ore di permesso al giorno se lavori almeno 6 ore, o 1 ora se lavori meno. L'indennità è al 100% e la paga l'INPS. Anche il padre può usufruirne se la madre non lavora o rinuncia al suo diritto.
Congedo per malattia del figlio: senza indennità, ma con conservazione del posto. Fino ai 3 anni del bambino non ci sono limiti di giorni; da 3 a 8 anni sono previsti 5 giorni l'anno per genitore; oltre gli 8 anni solo per malattie gravi.
Part-time e flessibilità: hai diritto a richiedere il part-time almeno una volta durante la genitorialità. I genitori di figli fino a 12 anni possono anche richiedere modalità lavorative flessibili (smart working, orario flessibile): il datore deve rispondere entro 30 giorni con motivazione.
Tutela contro il licenziamento
La legge protegge i genitori in modo forte. Durante la maternità c'è il divieto assoluto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al primo anno del bambino. Il padre ha la stessa tutela per la durata della paternità obbligatoria più 1 anno. Durante il congedo parentale e nei 90 giorni successivi il licenziamento è nullo.
Nei primi 3 anni di vita del figlio, le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro per evitare pressioni indebite. Se il datore non rispetta questi diritti, il licenziamento è nullo: hai diritto a essere reintegrata e risarcita.
Come fare la domanda
Passo 1 — Comunica al datore di lavoro: appena sai della gravidanza per la maternità; almeno 5 giorni prima per paternità e congedo parentale.
Passo 2 — Fai domanda all'INPS:
- Online su inps.it con SPID, CIE o CNS — sezione "Maternità/Paternità" o "Congedo Parentale"
- Contact center: 803.164 da fisso, 06 164.164 da cellulare
- Patronato gratuito: ACLI, INCA, ITAL, INAS
Per la maternità e la paternità nei contratti privati, il datore anticipa il pagamento; l'INPS rimborsa il datore. Per il congedo parentale il pagamento arriva direttamente dall'INPS. A fine anno ricevi la Certificazione Unica per la dichiarazione dei redditi.
Errori da evitare
- Non firmare dimissioni in bianco. Nei primi 3 anni del figlio le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro. Qualsiasi dimissione firmata senza convalida è nulla.
- Non trascurare il rinnovo del permesso di soggiorno. Se scade durante la maternità, vai in Questura il prima possibile: il rinnovo ha carattere prioritario in questi casi.
- Non perdere tempo con la comunicazione al datore. La tutela contro il licenziamento parte dalla comunicazione della gravidanza — anche se sei già in stato avanzato.
Casi particolari
Sei lavoratrice straniera: tutti i diritti spettano con permesso di soggiorno regolare. L'indennità di maternità è garantita anche se il permesso scade durante il periodo, purché fosse valido all'inizio.
Sei un genitore solo: puoi fruire di tutti gli 11 mesi del congedo parentale senza dividerli con nessuno.
Hai due lavori: presenta domanda a entrambi i datori. L'INPS calcola l'indennità in modo proporzionale.
Sei in NASpI al momento del parto: l'indennità di maternità sostituisce la NASpI durante il periodo; poi la disoccupazione riprende. Se sei in Cassa Integrazione, la maternità è pagata direttamente dall'INPS.
Sei in un'unione civile: i diritti sono riconosciuti anche per le unioni civili (L. 76/2016) e per le adozioni da Paesi che le consentono.
Fonti ufficiali
- INPS — Congedo parentale (panoramica)
- INPS — Congedo parentale genitori dipendenti
- INPS — Congedo di paternità obbligatorio e alternativo
- INPS — Maternità e paternità
- Ministero del Lavoro — Famiglia
- Normattiva — DLgs 151/2001
- EUR-Lex — Direttiva 2019/1158 work-life balance
Riferimenti normativi: DLgs 151/2001 (Testo Unico maternità e paternità), DLgs 105/2022 (recepimento Dir. UE 2019/1158), L. 213/2023 art. 1 c. 179 (primo mese congedo parentale all'80%), L. 207/2024 (secondo mese all'80%), L. 29/12/2025 (Bilancio 2026), Dir. UE 2019/1158, Reg. UE 883/2004.