Cittadinanza italiana per matrimonio: requisiti e domanda
Sposato con un italiano? Puoi chiedere la cittadinanza dopo 2 anni (o 1 con figli). Guida completa: requisiti, documenti, portale ALI e cosa non fare mai.
Cos'è in due righe
Se sei sposato o unito civilmente con un cittadino italiano, puoi richiedere la cittadinanza italiana prima e con meno requisiti rispetto alla naturalizzazione ordinaria. Non serve un reddito minimo, non servono 10 anni di residenza: bastano 2 anni di matrimonio se vivi in Italia, 1 anno se avete figli insieme. A differenza della naturalizzazione, la cittadinanza per matrimonio è quasi un diritto soggettivo: il Ministero può negarla solo per motivi tassativi come precedenti penali gravi o motivi di sicurezza.
In sintesi
| Costo | 250 € contributo + 16 € marca da bollo (+ 100-130 € esame B1 + eventuali traduzioni) |
| Tempi | Massimo 24 mesi (prorogabili a 36). A Roma: 18-30 mesi reali. |
| Dove a Roma | Prefettura di Roma — UTG, Via Ostiense 131/L — domanda online sul Portale Cittadinanza |
| Documenti | Atto di nascita, atto di matrimonio trascritto, certificato penale, passaporto, permesso di soggiorno, certificato B1 |
Quanto tempo deve durare il matrimonio
I tempi cambiano in base a dove vivi e se avete figli:
| Situazione | Anni richiesti |
|---|---|
| Residente in Italia | 2 anni dal matrimonio |
| Residente all'estero | 3 anni dal matrimonio |
| Con figli (in Italia) | 1 anno |
| Con figli (all'estero) | 18 mesi |
Il termine si calcola al momento del decreto, non della domanda. Puoi presentare la domanda anche prima di aver completato i 2 anni, purché li raggiunga durante l'istruttoria.
Per il dimezzamento dei termini contano i figli biologici della coppia, i figli adottati insieme, e i figli nati prima del matrimonio ma riconosciuti da entrambi i coniugi. Non contano i figli del solo coniuge italiano avuti da altre relazioni.
Dal 2016, grazie alla Legge Cirinnà (L. 76/2016), le unioni civili tra persone dello stesso sesso seguono le stesse regole del matrimonio.
Gli altri requisiti che non puoi ignorare
Convivenza effettiva. Devi vivere con il coniuge italiano e avere la stessa residenza anagrafica. La Prefettura può effettuare verifiche domiciliari tramite Polizia o Carabinieri. Una separazione anche solo di fatto al momento del decreto porta al rigetto automatico della domanda.
Matrimonio valido. Il matrimonio deve essere trascritto nei registri italiani, non sciolto per divorzio o annullamento, e non cessato per morte del coniuge (con eccezione se ci sono figli minori conviventi nati dal matrimonio).
Certificato di italiano livello B1. Dal 4 dicembre 2018 è obbligatorio presentare un certificato B1 rilasciato da CILS, CELI, PLIDA o Università Roma Tre. Sono esenti chi ha un titolo di studio italiano (almeno la scuola media) e chi ha il permesso UE per lungo soggiornanti rilasciato prima del 4/12/2018.
Fedina penale pulita. Sei escluso in caso di condanne definitive per reati contro lo Stato, condanne a più di 3 anni per reati non colposi, o condanne estere non politiche superiori a 1 anno.
Come presentare la domanda
La domanda si presenta solo online sul Portale Cittadinanza del Ministero dell'Interno.
- Registrati con email valida e ottieni userid e password.
- Compila il Modello AE (cittadinanza per matrimonio art. 5 L. 91/1992).
- Indica dati tuoi e del coniuge, data e luogo del matrimonio, eventuali figli.
- Allega documenti scansionati in PDF.
- Versa 250 € sul conto corrente postale 809020 intestato a "Ministero Interno DLCI - cittadinanza" e allega la ricevuta.
- Inserisci il numero seriale della marca da bollo da 16 €.
- Invia. Riceverai un numero pratica che inizia con K1/.
Nei mesi successivi la Prefettura di Roma (Area III - Cittadinanza, Via Ostiense 131/L) ti convoca per verificare i documenti originali e fare un colloquio. A volte viene convocato anche il coniuge italiano. Il Ministero acquisisce d'ufficio i pareri della Questura e le verifiche di sicurezza.
Se tutto è in ordine, viene emesso un Decreto del Ministro dell'Interno (non del Presidente della Repubblica, come per la naturalizzazione). Hai poi 6 mesi dalla notifica per prestare giuramento davanti all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza. Dal giorno successivo sei cittadino italiano.
Se ti sei sposato all'estero, prima di presentare la domanda devi trascrivere il matrimonio in Italia: puoi farlo tramite il Consolato italiano del Paese dove ti sei sposato, oppure direttamente presso il Comune di Roma - Stato Civile (Via Petroselli 50), se i documenti sono già legalizzati.
Errori da evitare
- Non trascrivere il matrimonio prima di fare domanda. Se il tuo matrimonio è stato celebrato all'estero e non è ancora trascritto nei registri italiani, la domanda viene rigettata automaticamente. Trascrivi prima.
- Vivere in case diverse dal coniuge. Non basta essere sposati: devi avere la stessa residenza anagrafica. Case separate significano rigetto, anche se la relazione è genuina.
- Fare domanda senza il certificato B1. La domanda è inammissibile senza il certificato di italiano. Preparati all'esame prima di avviare la pratica, non dopo.
Casi particolari
Divorzio durante l'istruttoria. Se divorzi tra la presentazione della domanda e il decreto, la cittadinanza non può essere concessa. Se stai attraversando una crisi coniugale, valuta attentamente i tempi.
Morte del coniuge italiano durante la pratica. Interrompe il procedimento, salvo che ci siano figli minori conviventi nati dal matrimonio: in quel caso il procedimento prosegue.
Matrimoni simulati. La Prefettura indaga i casi sospetti: grande differenza di età, lingue diverse non condivise, residenze separate, assenza di vita matrimoniale. Le conseguenze sono il rigetto della domanda e la denuncia penale per false dichiarazioni (art. 76 DPR 445/2000).
Coniuge italiano iscritto all'AIRE. Se vivi all'estero, la domanda si presenta al Consolato italiano competente per la tua residenza. I termini sono 3 anni (o 18 mesi con figli).
Figli maggiorenni. Solo i figli minori conviventi al momento del giuramento acquisiscono automaticamente la cittadinanza. I figli maggiorenni devono fare domanda autonomamente.
Fonti ufficiali
- Ministero Interno — Cittadinanza per matrimonio
- Portale Cittadinanza online (Ministero Interno)
- Ministero Esteri — Cittadinanza
- Prefettura di Roma
- Legge 91/1992 (Normattiva)
- DL 113/2018 — Decreto Salvini
- DL 130/2020 — Decreto Lamorgese
- Legge Cirinnà 76/2016
Riferimenti normativi: Legge 5 febbraio 1992 n. 91 artt. 5-8, Legge 15 luglio 2009 n. 94, Legge 20 maggio 2016 n. 76 (Cirinnà), DL 4 ottobre 2018 n. 113 conv. L. 132/2018, DL 21 ottobre 2020 n. 130 conv. L. 173/2020.