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CIG e nuovo lavoro: puoi accettarlo se lo comunichi

Sei in Cassa Integrazione e hai trovato un contratto a termine? Puoi accettarlo. Ecco la regola d'oro, la procedura INPS e cosa rischi se non comunichi.

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Cos'è in due righe

Essere in Cassa Integrazione (CIG) a zero ore non ti vieta di cercare e accettare un altro lavoro, anche a tempo determinato o part-time. La legge lo permette. Però esiste una condizione precisa: devi comunicare all'INPS che hai trovato lavoro prima di iniziarlo, non dopo. Se non lo fai, perdi tutta la CIG e devi restituire quanto già ricevuto.

In sintesi

Costo Gratuito (la comunicazione all'INPS non ha spese)
Tempi Comunicazione preventiva: obbligatoria prima del primo giorno di lavoro effettivo
Dove a Roma Online su inps.it, App INPS Mobile, patronato gratuito, contact center INPS
Documenti Dati del nuovo datore, tipo contratto, data inizio, retribuzione presunta

Cosa succede alla CIG quando lavori altrove

Quando accetti un nuovo lavoro, la CIG non viene cancellata definitivamente: viene sospesa per i giorni in cui lavori. L'INPS non ti paga l'integrazione per quei giorni, e il nuovo datore ti versa il suo stipendio. Se il contratto a tempo determinato finisce prima che si esaurisca la tua CIG, l'integrazione riprende automaticamente.

Il meccanismo cambia però in base al tipo di contratto che accetti:

  • Tempo determinato con durata inferiore o uguale alla CIG residua: la CIG si sospende e poi riprende. Compatibile.
  • Tempo determinato con durata superiore alla CIG residua: la CIG decade integralmente. In pratica rinunci alla CIG per tutta la sua durata rimanente.
  • Tempo indeterminato: incompatibile. Se accetti un lavoro stabile, la CIG decade completamente. Devi anche accordarti con il tuo datore originario.
  • Part-time: compatibile se le ore del nuovo lavoro sono inferiori alle ore non lavorate in CIG. Ricevi il nuovo stipendio e la CIG ridotta per le ore scoperte.
  • Lavoro autonomo o occasionale: compatibile con comunicazione preventiva. La CIG non spetta nei giorni di attività autonoma. Devi indicare anche il reddito presunto.

La comunicazione preventiva: come si fa

La comunicazione non è una formalità: è un obbligo di legge. Deve arrivare all'INPS prima del primo giorno di lavoro effettivo. Non basta firmare il contratto, conta quando metti piede sul posto di lavoro.

Hai quattro modi per inviarla:

  1. Online su inps.it — Accedi con SPID, CIE o CNS. Cerca la sezione "Comunicazione svolgimento attività lavorativa durante CIG/Fondi/NASpI" e compila il modulo con i dati del nuovo datore, il tipo di contratto, la data di inizio, l'orario e la retribuzione presunta.
  2. App INPS Mobile (iOS/Android) — sezione "Comunicazioni".
  3. Patronato gratuito (ACLI, INCA-CGIL, ITAL-UIL, INAS-CISL) — il patronato invia per te senza costi.
  4. Contact center INPS — 803 164 da fisso (gratuito) oppure 06 164 164 da cellulare.

Se durante il nuovo lavoro cambiano orario, retribuzione o data di fine, devi comunicare la variazione entro 5 giorni.

Come si calcola quanto ricevi

Per ogni giorno in cui lavori altrove, la CIG si azzera. Il ragionamento è semplice: se il nuovo stipendio è uguale o superiore alla CIG, l'INPS non ti versa nulla per quei giorni. Se il nuovo stipendio è inferiore, ricevi solo la differenza.

Un esempio concreto: sei in CIGS a zero ore con un'integrazione di 1.401 euro al mese. Trovi un lavoro part-time da 700 euro al mese per tre mesi. Comunichi preventivamente all'INPS. Risultato: prendi 700 euro dal nuovo datore e l'INPS ti integra per la parte di ore scoperte. Dopo i tre mesi, la CIG riprende.

Un secondo esempio: stessa situazione, ma il nuovo lavoro dura quattro mesi e la CIG residua è solo tre mesi. In questo caso la CIG decade del tutto, perché il nuovo rapporto supera la durata rimasta.

Errori da evitare

  1. Non comunicare "perché sono pochi giorni". Non esistono soglie minime. Anche un solo giorno di lavoro non comunicato causa la decadenza della CIG e l'obbligo di restituire tutto il percepito da quel momento in poi.
  2. Accettare lavoro in nero. L'INPS incrocia i dati con le Comunicazioni Obbligatorie (UNILAV) che il nuovo datore invia al Centro per l'Impiego. Se ti assumono regolarmente, l'INPS lo sa. Lavorare senza contratto espone a decadenza, sanzione amministrativa e, nei casi gravi, denuncia penale per indebita percezione.
  3. Non leggere il contratto del nuovo datore. Alcuni contratti contengono clausole di esclusività che vietano di avere altri rapporti di lavoro contemporanei. Leggi prima di firmare.
  4. Dimenticare di comunicare la fine del nuovo lavoro. Quando il contratto a termine scade, devi avvertire l'INPS entro 5 giorni. Se non lo fai, la CIG non riprende e perdi le mensilità che avresti avuto diritto a ricevere.

Casi particolari

Sei straniero con permesso di soggiorno per lavoro? Sia il lavoro in CIG sia il nuovo lavoro a termine contano ai fini del rinnovo del permesso. Il reddito CIG e il reddito del nuovo lavoro si sommano nella Certificazione Unica annuale. Per i requisiti reddituali del rinnovo, vedi la guida sulla CIG e il permesso di soggiorno.

Sei apprendista in CIG? Anche gli apprendisti professionalizzanti possono accettare un contratto a termine durante la CIG, con le stesse regole di comunicazione preventiva.

Hai trovato lavoro a tempo indeterminato e la CIG decade? Se il nuovo rapporto porta alla decadenza della CIG, puoi comunicare il cambio alla Questura entro 60 giorni per aggiornare il permesso di soggiorno al nuovo datore.

Hai bisogno del Centro per l'Impiego? L'iscrizione al CPI non è obbligatoria durante la CIG (a differenza della NASpI). Puoi però iscriverti volontariamente per accedere a offerte di lavoro e corsi di formazione. Eccezione: per le CIGS che durano più di 12 mesi, alcuni accordi prevedono la sottoscrizione di un patto di servizio personalizzato col CPI.

Dove ricevere assistenza a Roma

Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, il modo più sicuro è rivolgerti a un patronato gratuito:

  • ACLI Roma — Via Marcora 18-20, tel. 06 5840501
  • INCA-CGIL Roma — Via Buonarroti 51, tel. 06 4673.1
  • ITAL-UIL Lazio — Via Boncompagni 19, tel. 06 47207.1
  • INAS-CISL Roma — Via Pio IV 35, tel. 06 5036.1

Puoi anche contattare direttamente l'INPS: contact center 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 da cellulare. Per gli sportelli fisici serve appuntamento, prenotabile su inps.it.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: D.Lgs. 148/2015 art. 8 e art. 25-ter; Circolare INPS n. 130/2010; Circolare INPS n. 197/2015; Messaggio INPS n. 3160/2018; Messaggio INPS n. 2272/2020.