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Lavoro & fisco

Cartella esattoriale: cosa fare nei 60 giorni utili

Ricevi la busta verde dell'Agenzia Entrate Riscossione? Hai 60 giorni per pagare, rateizzare o fare ricorso. Guida pratica con sportelli a Roma.

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Cos'è in due righe

La cartella esattoriale è il documento con cui l'Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER, ex Equitalia) ti chiede di pagare un debito fiscale o contributivo iscritto a ruolo. Arriva con la busta verde per raccomandata. Dal momento in cui la ricevi hai 60 giorni per decidere: pagare, chiedere la rateizzazione o fare ricorso. Se non fai niente, AdER può bloccare il conto, pignorare lo stipendio o mettere il fermo sull'auto.

In sintesi

Costo Notifica: gratis. Aggio: abolito dal 2022. Rateizzazione: gratuita (con interessi di dilazione). Ricorso: contributo unificato 30-1.500€ in base al valore.
Tempi 60 giorni dalla notifica per pagare, rateizzare o ricorrere. Misure cautelari: dal 61° giorno.
Dove a Roma Sportelli AdER: Roma Centro (Via Lucrezia Romana 16/18), Roma EUR (Largo G. Giardini 8), Roma Casilino (Via di Torre Spaccata 110), Roma Ostia (Via delle Baleniere 139). Solo su appuntamento.
Documenti Documento identità + codice fiscale. Per rateizzazione online: SPID, CIE o CNS.

Cosa trovi nella cartella e come riconoscerla

La cartella autentica arriva su busta verde, è intestata a "AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE" e riporta il numero della cartella, il tuo codice fiscale, l'importo totale e il dettaglio dei tributi con il bollettino RAV per il pagamento. Può contenere imposte (IRPEF, IVA, IMU, TARI, bollo auto), sanzioni amministrative, contributi INPS o INAIL, tasse universitarie, canoni RAI.

Prima della cartella arrivano spesso avvisi bonari e avvisi di accertamento con sanzioni ridotte. Se non paghi in quelle fasi, il debito passa al ruolo e poi alla cartella.

I 60 giorni: le tre strade possibili

Pagamento integrale

Puoi pagare online dall'area riservata AdER con SPID, CIE o CNS, tramite l'app EquiClick, in banca, alle Poste, dai tabaccai abilitati o allo sportello AdER. Se paghi entro 60 giorni non scattano ulteriori spese.

Rateizzazione

Per debiti fino a 120.000€ la rateizzazione è semplificata e non richiede documentazione: fino a 84 rate mensili (importo che salirà a 96 rate dal 2027 e 108 dal 2029 per effetto del DLgs 110/2024). Per importi superiori a 120.000€ serve documentare la temporanea difficoltà economica (ISEE o situazione patrimoniale) e puoi arrivare fino a 120 rate (10 anni).

Presenta la domanda online sull'area riservata AdER, modulo R1 (sotto i 120.000€) o R2 (sopra). Finché rispetti il piano, fermo amministrativo, ipoteca e pignoramento restano sospesi. Se salti 8 rate anche non consecutive perdi il beneficio e il debito residuo torna esigibile tutto insieme.

Ricorso (opposizione)

Per cartelle relative a tributi (IRPEF, IVA, IMU, TARI) il ricorso va presentato alla Corte di Giustizia Tributaria entro 60 giorni dalla notifica. A Roma: Via Pasubio 8/A, 00195, tel. 06 39955001. Per liti superiori a 3.000€ è obbligatorio farsi assistere da un avvocato, commercialista o consulente del lavoro. Per sanzioni amministrative non tributarie (come le multe stradali) il giudice competente è il Giudice di Pace, con termine di 30 giorni.

Se pensi che ci sia un errore manifesto (cartella già pagata, sgravio non registrato, identità sbagliata) puoi presentare anche un'istanza di autotutela ad AdER e all'ente impositore, ma questo non sospende i termini del ricorso: agisci in parallelo.

Cosa rischi se non fai nulla

Passati i 60 giorni, AdER può avviare le misure cautelari ed esecutive.

Fermo amministrativo: notificato per debiti superiori a 1.000€, riguarda i veicoli intestati. Hai 30 giorni per pagare o opporti; dopo il fermo è iscritto al PRA e non puoi più circolare.

Ipoteca su immobili: scatta per debiti superiori a 20.000€, con un preavviso di 30 giorni. L'ipoteca non comporta automaticamente la vendita all'asta, ma rende difficile vendere o ipotecare l'immobile.

Pignoramento di stipendio, pensione o conto corrente: AdER notifica l'atto al tuo datore di lavoro, all'INPS o alla banca. Lo stipendio è pignorabile nella misura di 1/5 della parte eccedente il minimo vitale. La pensione è pignorabile solo per la parte eccedente il doppio dell'assegno sociale (circa 1.077€/mese nel 2026), e anche solo nella misura di 1/5. Il conto corrente è pignorabile per le somme eccedenti tre volte l'assegno sociale (circa 1.615€) se vi sono accreditate pensione o stipendio.

Pignoramento immobiliare: scatta solo per debiti superiori a 120.000€. La prima casa abitazione principale non si può pignorare se è l'unico immobile del debitore e non rientra nelle categorie catastali di lusso (A1, A8, A9).

La prescrizione: quando il debito "scade"

Non tutte le cartelle restano valide per sempre. Se passano anni senza atti interruttivi (nuove notifiche, intimazioni), il debito si prescrive e non può più essere riscosso. I termini variano per tipo di tributo: 10 anni per IRPEF, IVA, IRAP; 5 anni per IMU, TARI, contributi INPS, multe stradali; 3 anni per il bollo auto.

Per far valere la prescrizione devi presentare un'istanza di sgravio ad AdER e, se non viene accolta, ricorrere alla Corte di Giustizia Tributaria. Attenzione: AdER può notificare cartelle anche per debiti già prescritti. Sta a te eccepirlo.

La rottamazione: pagare senza sanzioni

Periodicamente lo Stato apre delle finestre in cui puoi pagare il debito risparmiando sanzioni e interessi di mora: paghi solo il capitale, gli interessi da ritardata iscrizione e le spese di notifica. La Rottamazione-quater (L. 197/2022, prorogata con DL 39/2024) riguarda le cartelle dal 2000 al 30/06/2022, con pagamento in 18 rate fino al 2027. Per informazioni sulle aperture future consulta la sezione definizione agevolata del sito AdER.

Per i debiti fino a 1.000€ affidati ad AdER entro determinate date, alcune leggi hanno previsto la cancellazione automatica (stralcio mini-debiti).

Errori da evitare

  1. Ignorare la busta verde. I 60 giorni scorrono dalla data di notifica, non da quando la apri. Dopo è molto più difficile e costoso difendersi.
  2. Fare il ricorso da soli per cartelle complesse. Anche se la legge lo consente sotto certe soglie, un errore tecnico può farti perdere il diritto all'opposizione. Rivolgiti a un CAF, patronato, commercialista o avvocato tributarista.
  3. Non rispettare il piano di rateizzazione. Otto rate saltate, anche non consecutive, fanno decadere il beneficio e perdi anche l'eventuale rottamazione.

Casi particolari

Sei straniero con permesso di soggiorno: il debito segue il codice fiscale, non la cittadinanza. Se torni nel tuo Paese il debito non si azzera. Per rateizzare serve SPID o accesso allo sportello con documento d'identità e permesso di soggiorno.

Sei pensionato con assegno minimo: la pensione non può essere ridotta sotto il doppio dell'assegno sociale (circa 1.077€/mese nel 2026). Solo l'eccedenza è pignorabile, e solo nella misura di un quinto.

Non hai reddito né beni: AdER non può pignorare nulla in concreto, ma il debito resta attivo fino alla prescrizione. Conviene comunque rateizzare per congelare la posizione.

Hai ricevuto una cartella che non ti aspettavi: verifica la regolarità della notifica sul portale AdER. Se la notifica è viziata, il termine di 60 giorni decorre dalla prima volta in cui ne sei venuto a conoscenza (es. blocco del conto, estratto di ruolo richiesto).

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: DPR 602/1973; DLgs 110/2024; DL 146/2021 conv. L. 215/2021; L. 197/2022 (Bilancio 2023); DL 39/2024; Codice Civile artt. 2934-2953.