Assumere un lavoratore straniero extra-UE a Roma
Già in Italia con permesso valido o ancora all'estero? Due percorsi molto diversi. Scopri documenti, verifiche obbligatorie e le sanzioni da evitare.
Cos'è in due righe
Assumere un cittadino extra-UE richiede una verifica fondamentale prima di qualsiasi contratto: il permesso di soggiorno deve essere valido e deve autorizzare il lavoro subordinato. Se il lavoratore è già in Italia con il permesso giusto, la procedura è quasi identica a quella per un italiano. Se è ancora all'estero, servono il Decreto Flussi e il nulla osta del Sportello Unico Immigrazione: tempi da tre a sei mesi.
In sintesi
| Costo | Contratto e UNILAV gratuiti. Decreto Flussi: marca da bollo 16 € + permesso di soggiorno ~116,92 € (a carico del lavoratore o del datore). |
| Tempi | Lavoratore già in Italia: immediato. Nuovo ingresso dall'estero: 3-6 mesi. |
| Dove a Roma | SUI Prefettura — Via Ostiense 131/L · Questura Ufficio Immigrazione — Via Teofilo Patini 23 |
| Documenti | Permesso di soggiorno originale, passaporto, codice fiscale, comunicazione UNILAV, DURC |
Prima di tutto: identifica il caso
Hai tre situazioni possibili, e il percorso cambia molto.
Caso A — Straniero extra-UE già in Italia con permesso valido. Procedura semplificata: verifichi il permesso, stipuli il contratto, invii la comunicazione UNILAV come faresti con qualsiasi dipendente.
Caso B — Straniero extra-UE ancora all'estero. Servono la partecipazione al Decreto Flussi, il nulla osta del Sportello Unico Immigrazione (SUI) presso la Prefettura di Roma e il visto d'ingresso. I tempi complessivi sono di tre-sei mesi.
Caso C — Cittadino UE, SEE o Svizzero. Nessuna procedura speciale. Si assume esattamente come un italiano, con sola comunicazione UNILAV.
Caso A: il lavoratore è già in Italia
Quali permessi consentono il lavoro subordinato
Prima di fare qualsiasi offerta, controlla che il permesso del candidato rientri in una di queste categorie:
- Permesso per lavoro subordinato (tempo determinato o indeterminato)
- Permesso per lavoro autonomo
- Permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di Soggiorno)
- Permesso per motivi familiari
- Permesso per studio (massimo 24 ore settimanali, 1.040 ore/anno)
- Permesso per asilo politico, protezione internazionale o protezione speciale
- Permesso per casi speciali (vittime di tratta, violenza domestica, calamità, cure per gravi malattie)
- Permesso per attesa cittadinanza o per attesa occupazione
- Carta Blu UE (lavoratori altamente qualificati)
Non consentono il lavoro subordinato: permesso per turismo, affari, residenza elettiva, missione religiosa o gara sportiva.
Come verificare il permesso
Chiedi sempre l'originale del documento, mai una fotocopia. Verifica la data di scadenza, la tipologia e la coerenza tra foto e persona. Se il permesso è scaduto ma il lavoratore ha presentato il rinnovo in tempo, la ricevuta postale del kit giallo Poste Italiane è sufficiente per procedere: il rapporto di lavoro è regolare durante tutto il periodo di attesa.
Conserva una copia del permesso nel fascicolo personale del lavoratore e aggiornala a ogni rinnovo.
La procedura di assunzione
- Verifica il permesso di soggiorno (vedi sopra).
- Esegui la visita medica preventiva se la mansione lo richiede.
- Organizza la formazione sulla sicurezza secondo il D.Lgs 81/2008.
- Stipula il contratto di lavoro in forma scritta.
- Invia la comunicazione UNILAV al Centro per l'Impiego entro il giorno prima dell'inizio attività.
- Registra il lavoratore all'INPS e all'INAIL come faresti con qualsiasi dipendente.
- Se il lavoratore aveva un permesso per studio o altro motivo non lavorativo, valuta la conversione in permesso per lavoro subordinato tramite il SUI.
Il lavoratore straniero ha gli stessi diritti di un italiano: retribuzione da CCNL, ferie, malattia, maternità, NASpI, pensione, sicurezza sul lavoro, iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Il divieto di discriminazione è sancito dall'art. 43 del D.Lgs 286/1998.
Caso B: nuovo ingresso dall'estero (Decreto Flussi)
Come funziona
Il Decreto Flussi è il provvedimento annuale del Governo che stabilisce quanti lavoratori stranieri possono entrare in Italia per lavoro e in quali categorie. Per il triennio 2023-2025 (DPCM 27/09/2023) sono previsti 452.000 ingressi complessivi.
La procedura si svolge così:
- Presenti la domanda di nulla osta al lavoro sul portale nullaostalavoro.dlci.interno.it nel giorno del Click Day (di solito dicembre-gennaio).
- Il SUI della Prefettura di Roma esamina la domanda: 30-60 giorni.
- Se approvata, ottieni il nulla osta e lo trasmetti al lavoratore all'estero.
- Il lavoratore richiede il visto d'ingresso al Consolato italiano nel suo Paese: altri 30-60 giorni.
- Il lavoratore arriva in Italia entro 8 giorni dal rilascio del visto.
- Entrambi firmate il contratto di soggiorno presso il SUI in Prefettura.
- Il lavoratore richiede il permesso di soggiorno in Questura tramite i kit postali Poste Italiane.
- Si parte con il lavoro.
Requisiti del datore di lavoro
Per accedere al Decreto Flussi devi dimostrare: capacità economica adeguata (reddito almeno doppio rispetto all'assegno sociale), DURC regolare, idoneità alloggiativa per il lavoratore, assenza di condanne per favoreggiamento all'immigrazione clandestina o caporalato, rispetto del CCNL di settore.
Sportelli di riferimento a Roma
SUI — Sportello Unico Immigrazione Prefettura di Roma Via Ostiense 131/L, 00154 Roma · Tel. 06 5743022 · Email: sui.roma@interno.it Portale telematico: ali.dlci.interno.it
Questura di Roma — Ufficio Immigrazione Via Teofilo Patini 23, 00155 Roma · Tel. 06 46861 · Numero verde: 800 309 309 Sito: questure.poliziadistato.it/roma
Errori da evitare
- Accettare fotocopie del permesso. Hai l'obbligo di verificare l'originale. Una copia non ha valore ai fini della tua responsabilità come datore.
- Assumere con permesso scaduto senza ricevuta di rinnovo. Se il lavoratore non ha la ricevuta postale del kit di rinnovo, il rapporto di lavoro è irregolare e scattano le sanzioni.
- Non controllare la categoria del permesso. Un permesso per turismo o affari non consente il lavoro subordinato. Verificare la tipologia prima del contratto è un tuo obbligo di legge.
Casi particolari
Permesso in rinnovo. Se il lavoratore ha presentato il rinnovo prima della scadenza (o entro 60 giorni dopo), puoi assumerlo o mantenerlo in servizio. Il rapporto è regolare a tutti gli effetti durante l'attesa.
Richiedenti asilo. Possono lavorare dopo 60 giorni dalla presentazione della domanda. Una volta riconosciuto lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria, sono equiparati ai lavoratori italiani.
Studenti stranieri. Possono lavorare per un massimo di 24 ore settimanali (1.040 ore/anno). Se superi queste soglie, il contratto non è regolare.
Lavoratori stagionali. Esistono quote dedicate nel Decreto Flussi per agricoltura e turismo, con permessi fino a 9 mesi.
Colf e badanti. Categoria con regole proprie: quote specifiche nel Decreto Flussi, contratto CCNL Domestico, gestione INPS con versamenti trimestrali.
Carta Blu UE (altamente qualificati). Per profili con titolo universitario e contratto di almeno un anno, i tempi sono ridotti e le quote del Decreto Flussi non si applicano.
Cessazione del rapporto. Quando il rapporto finisce, comunica la cessazione al SUI entro 5 giorni. Il lavoratore ha diritto a un permesso per attesa occupazione della durata di 12 mesi (rinnovabile, o fino alla fine della NASpI).
Sanzioni per assunzione irregolare
Le conseguenze di un'assunzione senza permesso valido sono severe. Il D.Lgs 109/2012 prevede:
- Sanzione amministrativa: da 500 a 5.000 euro per ogni lavoratore irregolare
- Sanzione penale: arresto da 6 mesi a 3 anni più multa di 5.000 euro
- Maxisanzione lavoro nero: da 5.000 a 50.000 euro
- Decadenza da agevolazioni fiscali e contributive
- Sospensione dell'attività imprenditoriale
- Esclusione da appalti pubblici fino a 2 anni
In caso di caporalato (art. 603-bis CP): reclusione da 1 a 6 anni e multa da 500 a 1.000 euro per ogni lavoratore sfruttato.
Fonti ufficiali
- Ministero del Lavoro — Immigrazione
- Ministero dell'Interno — Immigrazione e Asilo
- Portale Nulla Osta Lavoro — SUI
- Polizia di Stato — Permesso di soggiorno
- Normattiva — D.Lgs 286/1998
- Ispettorato Nazionale del Lavoro — Lavoro stranieri
- Prefettura di Roma — Immigrazione
- Questura di Roma
Riferimenti normativi: D.Lgs 25/07/1998 n. 286 (Testo Unico Immigrazione); DPR 31/08/1999 n. 394; Legge 30/07/2002 n. 189 (Bossi-Fini); DL 13/2023 conv. Legge 50/2023 (Decreto Cutro); DPCM 27/09/2023 (Decreto Flussi 2023-2025); D.Lgs 16/07/2012 n. 109 (sanzioni datori); Direttiva UE 2009/52/CE.