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Assegno di Maternità dei Comuni a Roma: la guida per madri straniere

2.020,85€ una tantum per le mamme che non hanno l'indennità INPS. Chi ha diritto, cosa serve e come presentare la domanda entro 6 mesi.

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Cos'è in due righe

L'Assegno di Maternità dei Comuni è un contributo di 2.020,85€ (importo 2026) che spetta alle mamme che non ricevono l'indennità di maternità INPS — perché non lavorano o hanno lavorato poco. Lo paga l'INPS in cinque rate mensili da 404,17€, ma la domanda si presenta al Comune di Roma. Spetta anche alle madri straniere, a determinate condizioni sul tipo di permesso di soggiorno e sul reddito familiare.

In sintesi

Costo Gratuito (anche tramite CAF o Patronato)
Tempi Domanda entro 6 mesi dalla nascita. Pagamento INPS in 60-120 giorni dall'approvazione comunale.
Dove a Roma Portale Roma Capitale online oppure Servizio Sociale del tuo Municipio (15 sedi)
Documenti Documento identità, permesso soggiorno idoneo, CF madre e bambino, ISEE minorenni in corso di validità, IBAN intestato alla madre
Importo 2026 2.020,85€ in 5 rate da 404,17€

Chi può richiederlo

Per avere l'assegno devi soddisfare quattro requisiti insieme.

Sei madre del bambino (per parto, adozione o affidamento preadottivo) con residenza anagrafica a Roma al momento della nascita o dell'adozione.

Hai un ISEE minorenni 2026 sotto 20.382,90€. L'ISEE deve includere il bambino appena nato o adottato ed essere in corso di validità quando presenti la domanda.

Non percepisci altra indennità di maternità INPS. Se la percepisci ma in misura inferiore a 2.020,85€, puoi chiedere la quota differenziale — cioè la differenza tra le due prestazioni.

Hai il tipo di permesso di soggiorno giusto. Se sei cittadina italiana o UE, non ci sono vincoli di permesso. Se sei extra-UE, ti serve uno di questi titoli:

  • Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)
  • Status di rifugiata politica o protezione sussidiaria
  • Permesso unico lavoro (esteso dalla sentenza Corte Costituzionale n. 67/2022 anche ai permessi per lavoro o ricongiungimento familiare di almeno 6 mesi)
  • Carta di soggiorno familiare di cittadino UE

Se hai il permesso in fase di rinnovo, puoi usare la ricevuta postale del rinnovo insieme al permesso scaduto.

Documenti necessari

  • Carta d'identità o passaporto in corso di validità
  • Permesso di soggiorno idoneo (fronte/retro) o ricevuta postale di rinnovo
  • Codice Fiscale tuo e del bambino
  • Certificato di nascita o autocertificazione
  • ISEE minorenni 2026 in corso di validità (DSU + attestazione INPS)
  • IBAN intestato a te (conto corrente, libretto o conto BancoPosta — non su conto di terzi; conto cointestato con il marito va bene)
  • Documento del padre, se convivente e titolare del permesso UE lungo periodo
  • Sentenza del tribunale, se si tratta di adozione

Come fare la domanda passo per passo

Prima cosa: ottieni l'ISEE minorenni. Vai a un CAF gratuito (ACLI, CGIL, CISL, UIL) con i tuoi documenti, il codice fiscale di tutti i familiari, estratti conto al 31/12/2024 e la documentazione dei redditi 2024. Il CAF compila la Dichiarazione Sostitutiva Unica e in 10-15 giorni ricevi l'attestazione ISEE scaricabile da inps.it nell'area MyINPS.

Poi presenta la domanda al Comune entro 6 mesi dalla nascita. Il termine è perentorio: un giorno di ritardo fa decadere il diritto. Hai tre modi:

  • Online sul portale Roma Capitale con SPID, CIE o CNS: carichi il modulo e gli allegati PDF, disponibile 24 ore su 24.
  • Allo sportello del Municipio: vai al Servizio Sociale del tuo Municipio di residenza. Il funzionario protocolla la domanda e la trasmette al Dipartimento Politiche Sociali (Viale Manzoni 16, tel. 06 671070405).
  • Tramite Patronato gratuito: ACLI (Via Marcora 18/20), CGIL (Via Buonarroti 51), CISL (Via P. Tacchini 11), UIL (Via Po 162) inviano la domanda telematica per conto tuo senza nessun costo.

Il Comune istruisce la pratica in 30-60 giorni, verificando residenza, permesso di soggiorno, ISEE e assenza di altre prestazioni. Se tutto è in ordine, trasmette l'elenco all'INPS.

L'INPS paga in 5 rate mensili da 404,17€ tramite bonifico sul tuo IBAN. I tempi dal ricevimento dell'elenco comunale alla prima rata sono di 60-120 giorni.

Errori da evitare

  1. Non aspettare l'ultimo momento. Il termine di 6 mesi dalla nascita è perentorio: non esistono proroghe. Inizia a raccogliere i documenti subito dopo il parto.
  2. Non usare un ISEE scaduto o senza il bambino. L'ISEE deve includere il neonato ed essere valido al momento della domanda. Se scade durante l'istruttoria, rinnovalo subito.
  3. Non indicare un IBAN intestato ad altri. L'INPS non accetta conti intestati al marito o ad altre persone: serve un conto a tuo nome (anche cointestato va bene).
  4. Non pagare nessuna agenzia privata. La domanda è gratuita: CAF e Patronati convenzionati non chiedono nulla.
  5. Non confondere questo assegno con l'Assegno Unico Universale. L'AUU è una prestazione mensile che si chiede direttamente all'INPS e dura fino ai 21 anni del figlio. L'Assegno di Maternità dei Comuni è una tantum, alla nascita, e si chiede al Comune.

Casi particolari

Sei extra-UE con permesso ordinario (non UE lungo periodo). Dopo la sentenza Corte Costituzionale n. 67/2022 il diritto è esteso anche alle madri con permesso unico lavoro di almeno 6 mesi. Se il Comune respinge la domanda citando solo il permesso UE lungo periodo, puoi fare ricorso amministrativo entro 30 giorni o ricorso al giudice.

Sei richiedente asilo, non ancora riconosciuta. L'assegno non spetta finché la Commissione Territoriale non ha riconosciuto lo status di rifugiata o protezione sussidiaria. Dal momento del riconoscimento, se il figlio è già nato, puoi fare domanda rispettando comunque il termine di 6 mesi dalla nascita.

Gemelli o trigemini. L'assegno spetta per ciascun figlio: due gemelli danno diritto a due assegni (4.041,70€ totali nel 2026), tre figli a tre assegni.

Adozione internazionale. Il termine di 6 mesi decorre dall'ingresso in famiglia del minore (data di trascrizione del decreto di adozione nei registri dello Stato Civile), non dall'adozione perfezionata all'estero.

La madre è deceduta. Subentra il padre o chi ha la responsabilità genitoriale, purché abbia i requisiti di residenza, permesso e ISEE.

Bambino nato a dicembre 2025, domanda a maggio 2026. L'importo applicato è quello dell'anno di nascita (1.969,08€ nel 2025), non quello dell'anno della domanda.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: Art. 74 D.Lgs. 26 marzo 2001 n. 151 (Testo Unico maternità); Legge 23 dicembre 1998 n. 448 art. 66; DPCM 5 dicembre 2013 n. 159 (ISEE); Circolare INPS n. 21 del 7 febbraio 2024; Sentenza Corte Costituzionale n. 67/2022; Sentenza Corte Costituzionale n. 54/2022.