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Anticipo NASpI: incassa tutto subito e apri la tua attività

Hai la NASpI in corso e vuoi aprire la partita IVA? Puoi ricevere tutto il sussidio residuo in un'unica soluzione. Ecco come funziona e cosa non sbagliare.

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Cos'è in due righe

L'anticipo NASpI ti permette di ricevere in un'unica soluzione tutto il sussidio che ti resterebbe nei mesi successivi, a patto di usarlo per avviare un'attività autonoma, aprire una ditta individuale o diventare socio lavoratore di una cooperativa. Non è un regalo: è un capitale da investire nella tua nuova attività.

In sintesi

Costo Gratis (anche tramite patronato)
Tempi Domanda entro 30 giorni dall'avvio attività. Erogazione: 30-60 giorni dall'accoglimento, in unica soluzione
Dove a Roma INPS online (SPID/CIE), oppure patronati: ACLI Via Prospero Alpino 65, INCA CGIL Via Buonarroti 12, ITAL UIL Via Po 162, INAS CISL Via Po 21
Documenti SPID/CIE, IBAN, visura camerale o certificato P.IVA, atto sottoscrizione quote (per cooperativa)

Come funziona in pratica

Immagina di avere ancora 18 mesi di NASpI da circa 1.300 euro al mese. Invece di aspettare ogni mese, puoi ricevere tutto in una volta — circa 22.500 euro lordi — e investirli nella tua attività. Da quel momento la NASpI mensile cessa: il residuo è stato "consumato" tutto insieme.

Il meccanismo si basa sull'art. 8 del D.Lgs. 22/2015. L'importo corrisponde al 100% dell'indennità NASpI residua non ancora percepita, calcolata tenendo conto della riduzione del 3% mensile che scatta dal sesto mese.

L'importo ricevuto è soggetto a IRPEF nell'anno di erogazione. Se hai anche redditi da nuova attività nello stesso anno, l'aliquota effettiva può essere più alta: vale la pena confrontarsi con un commercialista prima di decidere.

Chi può chiederlo e per quale attività

Può chiederlo chiunque abbia una NASpI in corso con mesi residui da percepire: italiani, cittadini UE e cittadini extra-UE con permesso che consenta il lavoro autonomo (carta di soggiorno, permesso CE lungo periodo, permesso per asilo, permesso famiglia).

Le attività ammesse sono:

  • Lavoro autonomo (professionista con o senza cassa, libero professionista)
  • Impresa individuale (ditta individuale, artigiano, commerciante)
  • Adesione a impresa familiare con prestazione lavorativa propria e continuativa
  • Sottoscrizione di quote di una cooperativa in cui lavori come socio (Circolare INPS 174/2017)

Non sono ammesse invece le società di capitali come SRL o SPA, né le collaborazioni coordinate e continuative. Se stai valutando una SRL unipersonale, verifica prima con patronato o INPS: in alcuni casi specifici può essere equiparata a un'impresa individuale, ma non è automatico.

Come fare domanda passo dopo passo

Prima di aprire l'attività: verifica il tuo residuo NASpI nel Cassetto previdenziale INPS (accedi con SPID), parla con un commercialista per il regime fiscale più adatto, e — se sei extra-UE — controlla che il tuo permesso consenta davvero il lavoro autonomo.

All'apertura dell'attività: segna la data esatta. Da quel giorno partono i 30 giorni per presentare la domanda. Questo termine è perentorio: oltre i 30 giorni perdi il diritto all'anticipo, anche se hai aperto regolarmente la P.IVA.

Presentazione della domanda: accedi a inps.it con SPID o CIE, vai su Prestazioni > Disoccupazione > NASpI Anticipazione in Unica Soluzione. Allega la visura camerale o il certificato di attribuzione P.IVA, oppure l'atto di sottoscrizione quote se entri in cooperativa. Se preferisci non fare da solo, portati i documenti a un patronato: il servizio è gratuito.

Dopo l'invio, l'INPS istruisce la pratica in circa 30-60 giorni e, se accolta, accredita tutto con un bonifico sul tuo IBAN.

Errori da evitare

  1. Aprire la P.IVA prima della cessazione del lavoro dipendente. La regola generale esclude le attività preesistenti alla cessazione. Se hai una P.IVA aperta ma completamente inattiva (zero redditi), il Messaggio INPS 2160/2022 lascia uno spiraglio, ma il caso va valutato con un patronato prima di procedere.
  2. Aspettare oltre 30 giorni dall'apertura. La decadenza è senza eccezioni: la NASpI mensile continua, ma l'anticipo in unica soluzione non è più richiedibile.
  3. Non comunicare all'INPS l'avvio della nuova attività. Anche senza chiedere l'anticipo, l'apertura di P.IVA cambia la tua situazione NASpI: l'INPS deve saperlo.

Casi particolari

Se torni lavoratore dipendente prima che sia scaduto il periodo che sarebbe stato coperto dalla NASpI, devi restituire l'anticipo ricevuto (art. 8 c. 2 D.Lgs. 22/2015). Non devi invece restituire nulla se cambi tipo di attività autonoma, se il periodo è già decorso, o se inizi un co.co.co. (che non è lavoro subordinato).

Se vuoi entrare in una cooperativa: devi sottoscrivere quote di capitale sociale e instaurare un rapporto mutualistico di lavoro. La domanda va presentata entro 30 giorni dalla sottoscrizione delle quote.

L'anticipo NASpI non genera contribuzione figurativa per il periodo capitalizzato: tienilo presente se stai calcolando gli anni che ti mancano per la pensione. La NASpI mensile ordinaria invece la dà.

Compatibilità con altri incentivi: l'anticipo NASpI è cumulabile con molti strumenti per l'autoimpiego, tra cui le misure Invitalia (Resto al Sud, ON - Oltre Nuove imprese) e le misure regionali Lazio Innova. In molti bandi l'anticipo è considerato patrimonio personale e non incide sui requisiti reddituali.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: D.Lgs. 4/3/2015 n. 22 art. 8; Circolare INPS 145/2015; Messaggio INPS 2659/2016; Circolare INPS 174/2017; Messaggio INPS 469/2019; Messaggio INPS 2160/2022.