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Adozione a Roma: come funziona, chi può farlo, costi e tempi

Dal decreto di idoneità al Tribunale dei Minori fino all'abbinamento: la guida completa per chi vuole adottare a Roma, con costi, documenti e errori da evitare.

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Cos'è in due righe

L'adozione è la procedura che dà a un bambino senza famiglia una famiglia nuova, con pieni diritti legali. A Roma il percorso parte sempre dal Tribunale per i Minorenni di Roma (Via dei Bresciani 32) e si divide in due tipi: nazionale (bambino in Italia) e internazionale (bambino all'estero). I tempi sono lunghi — da 2 a 5 anni — ma il percorso è guidato passo dopo passo dai servizi sociali e dagli enti competenti.

In sintesi

Costo Nazionale: gratuita (solo marca da bollo 27€). Internazionale: 15.000–40.000€ (detrazione fiscale 50%)
Tempi Decreto idoneità: 6–12 mesi. Totale nazionale: 2–5 anni. Totale internazionale: 2–4 anni
Dove a Roma Tribunale per i Minorenni — Via dei Bresciani 32, Roma
Documenti Atto di matrimonio, stato di famiglia, certificati medici, casellario giudiziario, modello reddituale

Chi può adottare

Per adottare in modo ordinario servono alcuni requisiti precisi, fissati dalla Legge 184/1983:

  • Coppie coniugate da almeno 3 anni (anche convivenza pre-matrimoniale stabile vale, se somma 3 anni)
  • Non separati, nemmeno di fatto
  • Differenza di età con il bambino: minimo 18 anni, massimo 45 anni (con eccezioni motivate)
  • Idoneità affettiva ed economica ad accudire il minore

I genitori single possono accedere solo ai cosiddetti "casi particolari" (art. 44 L. 184/1983): parenti del bambino, persone con un legame stabile con il minore, bambini con disabilità senza genitori. L'adozione ordinaria è riservata alle coppie sposate.

Le coppie miste (italiano + straniero) possono adottare se entrambi risiedono in Italia. Lo straniero deve avere un permesso di soggiorno valido e duraturo.

Adozione nazionale: il percorso passo dopo passo

Fase 1 — Istanza al Tribunale. Presenti la domanda di disponibilità all'adozione al Tribunale per i Minorenni di Roma, competente per Lazio (province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo). Puoi presentarla contemporaneamente a più Tribunali italiani. La cancelleria riceve Lun-Ven 9:00–12:00. Marca da bollo: 27€. Esente da contributo unificato.

Documenti principali da allegare: atto di matrimonio, certificato di stato di famiglia e residenza, certificati di nascita dei coniugi, certificato medico, casellario giudiziario, modello reddituale (730/Unico/CUD), stato di famiglia storico.

Fase 2 — Indagini dei servizi sociali e dell'ASL. Il Tribunale incarica i Servizi Sociali del tuo Municipio e gli psicologi dell'ASL di valutarti entro 4 mesi. Prevede visite domiciliari, colloqui individuali e di coppia, test psicodiagnostici. Alla fine producono una relazione sull'idoneità.

Fase 3 — Decreto di idoneità. Un collegio di quattro giudici (2 togati + 2 onorari) valuta la relazione. Se il giudizio è positivo, ricevi il decreto di idoneità (valido 3 anni). Possono anche indicare preferenze specifiche sull'età del bambino o sulla disponibilità ad accogliere fratelli o bambini con particolari esigenze sanitarie.

Fase 4 — Lista d'attesa e abbinamento. Entri in lista. Quando un bambino dichiarato adottabile corrisponde al tuo profilo, il Tribunale propone l'abbinamento. L'attesa media è 1–5 anni: varia molto in base all'età, alle condizioni di salute del bambino e al numero di fratelli.

Fase 5 — Affidamento preadottivo. Accetti l'abbinamento e inizia un anno di convivenza monitorata dai Servizi Sociali. Se necessario si può prorogare di 6 mesi.

Fase 6 — Sentenza di adozione. Se l'anno va bene, il Tribunale emette la sentenza. Il bambino diventa tuo figlio a tutti gli effetti: cognome, eredità, diritti. L'adozione è piena e irrevocabile.

Adozione internazionale: le differenze principali

Il percorso inizia come quello nazionale (istanza al Tribunale + indagini + decreto di idoneità), ma poi aggiunge passaggi obbligatori:

Ente Autorizzato — obbligatorio. Entro un anno dal decreto, devi affidare la pratica a un Ente Autorizzato dalla Commissione Adozioni Internazionali (CAI). Senza ente autorizzato, l'adozione internazionale non è possibile. L'ente prepara il dossier, gestisce le traduzioni e le legalizzazioni, contatta l'autorità centrale del Paese estero e ti accompagna durante il viaggio.

Abbinamento e viaggio. L'autorità del Paese estero propone un bambino. Se accetti, vai nel Paese (da 2 settimane a 3 mesi a seconda del Paese) per gli incontri e la procedura giudiziaria locale.

Autorizzazione CAI all'ingresso. Al rientro, la CAI autorizza l'ingresso del bambino in Italia. Il minore acquisisce automaticamente la cittadinanza italiana (art. 32 L. 184/1983).

Trascrizione e iscrizioni. Poi: trascrizione della sentenza estera all'Anagrafe di Roma, iscrizione all'ASL (medico di base, tessera sanitaria), iscrizione a scuola o asilo nido. I Servizi Sociali continuano a seguire la famiglia per almeno 1–3 anni.

La CAI ha sede in Via di Villa Ruffo 6, 00196 Roma — tel. 06 67792801 — commissioneadozioni.it.

Costi dell'adozione internazionale

Voce Costo indicativo
Ente autorizzato 5.000–10.000€
Tasse e legalizzazioni 1.000–3.000€
Traduzioni asseverate 1.500–3.000€
Voli (2 persone) 2.000–5.000€
Soggiorno estero 3.000–15.000€
Tasse Paese estero 1.000–5.000€
Visto bambino e documenti 500–2.000€
Totale indicativo 15.000–40.000€

Puoi detrarre il 50% delle spese nella dichiarazione dei redditi (art. 10 TUIR). Conserva tutte le ricevute.

Sono previsti anche: congedo parentale obbligatorio (5 mesi) e facoltativo (10 mesi) come per i figli naturali, permesso retribuito per il viaggio all'estero (art. 31 L. 184/1983) e aspettativa non retribuita fino a 1 anno. Verifica anche eventuali contributi della Regione Lazio per l'adozione internazionale.

Errori da evitare

  1. Non contattare bambini all'estero senza ente autorizzato. È illegale e l'adozione non sarà riconosciuta. Il rischio è grave: si configura come favoreggiamento della tratta di minori.
  2. Non affidarti ad agenzie non presenti nell'albo CAI. Prima di firmare qualsiasi contratto, verifica sempre l'elenco aggiornato sul sito della CAI.
  3. Non nascondere problemi di coppia durante le indagini. Gli psicologi valutano con attenzione la stabilità relazionale. Nascondere difficoltà porta al rigetto dell'idoneità.
  4. Non falsificare documenti medici o reddituali. Porta a inidoneità e segnalazione alla Procura.
  5. Non dimenticare di rinnovare il decreto di idoneità. Se non si fa nulla entro 3 anni, il decreto decade.

Casi particolari

Adozione in casi particolari (art. 44 L. 184/1983). Se sei un parente del bambino (zio, nonno), vuoi adottare il figlio del coniuge (stepchild), o hai costruito un legame stabile con un minore, puoi accedere a questa forma semplificata. Gli effetti sono più limitati (l'adottato mantiene i rapporti con la famiglia d'origine) ma la procedura è più rapida. Possono richiederla anche i singoli.

Affido familiare — alternativa. Se non vuoi o non puoi adottare, puoi valutare l'affidamento familiare: è un'accoglienza temporanea (2–3 anni rinnovabili) mentre la famiglia d'origine risolve le sue difficoltà. Non diventi genitore. Si richiede al Comune di Roma, Ufficio Affido.

Paesi con adozioni sospese. Alcuni Paesi bloccano periodicamente le adozioni verso l'Italia (es. Russia dal 2014). Verifica sempre la situazione aggiornata sul sito CAI.

Adozione di maggiorenne. Procedura diversa: si adotta una persona adulta per trasmettere cognome e patrimonio. Si presenta al Tribunale Ordinario (non Minori). Differenza di età minima tra adottante e adottato: 18 anni (artt. 291–314 Codice Civile).

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: Legge 184/1983, Legge 149/2001, Legge 476/1998, Convenzione dell'Aja 29/05/1993, DPR 108/2007, Codice Civile artt. 291–314, DLgs 149/2022 (Riforma Cartabia).