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ADI per stranieri a Roma: requisiti, documenti, come fare domanda

Chi può chiederlo, quali permessi sono validi, quanti anni di residenza servono e dove andare a Roma. Guida pratica all'Assegno di Inclusione.

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Cos'è in due righe

L'Assegno di Inclusione (ADI) è il principale sostegno economico contro la povertà in Italia, attivo dal 1° gennaio 2024. Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Puoi richiederlo anche se sei straniero, ma devi avere lo status giusto e almeno 5 anni di residenza in Italia, di cui gli ultimi 2 continuativi.

In sintesi

Costo Gratuito (domanda via INPS, patronato o CAF)
Tempi Esito: circa 30 giorni. Primo pagamento: mese successivo all'esito
Dove a Roma Patronati (ACLI, INCA-CGIL, ITAL-UIL, INAS-CISL), sportelli INPS, online
Importo medio Fino a 6.000 euro/anno + fino a 3.360 euro/anno per affitto
Documenti ISEE in corso di validità, documento identità, permesso di soggiorno idoneo, certificato storico residenza

Chi può richiederlo: lo status necessario

Non tutti i permessi di soggiorno danno accesso all'ADI. Puoi fare domanda se sei:

  • Cittadino italiano
  • Cittadino UE o suo familiare con diritto di soggiorno o soggiorno permanente
  • Titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (la vecchia carta di soggiorno, rilasciata dopo almeno 5 anni di permesso regolare)
  • Rifugiato riconosciuto o titolare di protezione sussidiaria, ai sensi del Dlgs 251/2007

Se hai un permesso di lavoro subordinato, un permesso per studio, per attesa occupazione, o sei richiedente asilo ancora in attesa di decisione, non puoi richiedere l'ADI. Puoi però accedere ad altre misure: l'Assegno Unico Universale per i figli, i bonus sociali per bollette luce e gas, o il Reddito di Inclusione Sociale del Comune di Roma.

I requisiti economici e di nucleo

L'ADI non è solo per chi è straniero: riguarda famiglie in difficoltà economica con almeno un componente in una di queste situazioni:

  • un minore (sotto i 18 anni)
  • una persona con disabilità certificata
  • un over 60
  • un componente in condizione di svantaggio, inserito in programmi dei servizi socio-sanitari (per esempio tossicodipendenti, donne in case rifugio, senza fissa dimora)

Se nel nucleo non c'è nessuno in queste categorie, si guarda al Supporto Formazione e Lavoro (SFL), che è una misura diversa.

Sul fronte economico, il tuo nucleo deve avere contemporaneamente:

Requisito Limite
ISEE non superiore a 9.360 euro
Reddito familiare non superiore a 6.000 euro/anno (con scala di equivalenza)
Patrimonio immobiliare (oltre prima casa) non superiore a 30.000 euro
Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro + 2.000 per componente (max 10.000)

Per nuclei con anziani over 67 o disabili gravi, la soglia reddituale sale a 7.560 euro/anno.

Quanto puoi ricevere

L'ADI si divide in due quote:

Quota A — integrazione al reddito: parte da un massimo di 500 euro al mese per un singolo componente, e aumenta in base alla composizione del nucleo. Per over 67 o disabili gravi, il massimo sale a 630 euro al mese.

Quota B — contributo affitto: fino a 280 euro al mese se hai un contratto di locazione registrato. Scende a 150 euro se nel nucleo ci sono solo persone over 67.

Un esempio concreto: famiglia straniera di 2 adulti con 2 figli minori, ISEE 5.000 euro, in affitto a Roma — può arrivare a circa 1.030 euro al mese tra quota reddito e contributo affitto.

L'erogazione dura 18 mesi, rinnovabile per altri 12 dopo una pausa di un mese.

I documenti che ti servono

Per fare domanda devi preparare:

Per il richiedente:

  • Documento d'identità in corso di validità
  • Codice fiscale
  • Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo oppure permesso per asilo politico/protezione sussidiaria
  • Attestazione di residenza al Comune di Roma
  • IBAN intestato a te
  • SPID, CIE o CNS per la domanda online

Per il nucleo:

  • ISEE 2026 in corso di validità (lo ottieni gratis al CAF)
  • DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) aggiornata
  • Documenti di tutti i componenti
  • Certificazioni di disabilità o invalidità, se presenti
  • Contratto di locazione registrato, se vuoi richiedere la Quota B

Documenti aggiuntivi per stranieri:

  • Certificato storico di residenza degli ultimi 5 anni (lo richiedi al Comune di Roma, anche online con SPID)
  • Per rifugiati e titolari di protezione sussidiaria: copia del provvedimento di riconoscimento dello status

Come fare domanda, passo per passo

Passo 1 — Ottieni l'ISEE aggiornato. Vai al CAF (è gratuito) oppure richiedi la DSU precompilata sul portale INPS. Servono redditi 2024, dati patrimoniali e saldi dei conti. I tempi sono di 10-15 giorni se vai al CAF.

Passo 2 — Presenta la domanda ADI. Hai tre canali gratuiti:

  1. Portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Patronati gratuiti: ACLI Roma (Via Marsala 109), INCA-CGIL (Via Buonarroti 12), ITAL-UIL (Via Po 162), INAS-CISL (Via Po 21)
  3. CAF (alcuni CAF offrono anche la presentazione della domanda)

Passo 3 — Iscriviti al SIISL. Tutti i componenti maggiorenni attivabili al lavoro (18-59 anni, senza fragilità) devono iscriversi al portale SIISL e firmare il Patto di Attivazione Digitale.

Passo 4 — Convocazione dai Servizi Sociali. Entro 120 giorni, il Municipio di residenza ti convoca per la valutazione e la firma del Patto di Inclusione Sociale.

Passo 5 — Ricezione della Carta ADI. Se l'esito è positivo, Poste Italiane ti invia la Carta di Inclusione a casa. Il primo accredito avviene il mese successivo all'esito.

Errori da evitare

  1. Non pagare nessuno per la domanda. La presentazione è gratuita tramite INPS, patronati o CAF. Chi chiede soldi per "verificare se hai diritto" non è un canale ufficiale.
  2. Non dimenticare di aggiornare l'ISEE ogni anno. L'ISEE scade il 31 dicembre. Se scade e non lo rinnovi, l'ADI si interrompe.
  3. Non omettere conti correnti esteri nella DSU. Dichiarare false informazioni economiche è motivo di decadenza e può portare a denuncia penale. Devi dichiarare tutti i patrimoni, anche quelli all'estero.

Casi particolari

Sei rifugiato o titolare di protezione sussidiaria? La residenza si calcola dalla data di iscrizione anagrafica in un Comune italiano, non dal riconoscimento dello status. Devi comunque avere almeno 5 anni di residenza, di cui 2 continuativi.

Hai il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo da più di 5 anni? Se hai anche ISEE entro 9.360 euro e un componente fragile nel nucleo, hai diritto all'ADI. La residenza si conta dall'iscrizione anagrafica al Comune.

Sei cittadino UE? Servono l'attestato di soggiorno (se sei in Italia da più di 3 mesi) o l'attestato di soggiorno permanente (dopo 5 anni), l'iscrizione anagrafica a Roma e gli stessi requisiti economici degli altri.

Hai un permesso lavoro o permesso famiglia ma non sei ancora soggiornante di lungo periodo? Non puoi richiedere l'ADI. Puoi però accedere all'Assegno Unico Universale per i figli, ai bonus sociali sulle bollette e al Reddito di Inclusione del Comune di Roma.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi: DL 4 maggio 2023 n. 48 (Decreto Lavoro) artt. 1-13, Legge 3 luglio 2023 n. 85, DM Lavoro 13 dicembre 2023, Sentenza Corte Costituzionale n. 76/2025, DPCM 5 dicembre 2013 n. 159, Direttiva UE 2003/109/CE, Dlgs 286/1998 art. 41, Circolare INPS n. 105/2023.